Diabete: come gestire le ferite infette al piede

Diabete: come gestire le ferite infette al piede

Il diabete mellito è una delle patologie a maggior impatto socio-sanitario. Negli Stati Uniti, quasi l’8% della popolazione ne è affetto; in Italia ci si attesta sul 5% della popolazione, con una netta predominanza del tipo 2 (96%). L’aumentata prevalenza mondiale del tipo 2 è soprattutto legata all’aumento del benessere ed allo stile di vita alimentare occidentale. È noto che i pazienti diabetici hanno rischio aumentato di cardiopatia ischemica, retinopatia, insufficienza renale e vasculopatia che può condurre ad amputazioni degli arti inferiori. Uno studio effettuato su 110.637 diabetici di tipo 2 evidenzia come dopo 10 anni di malattia l’incidenza delle complicanze si raddoppi. Per contro, è molto raro che un paziente affette da diabete tipo 1 sviluppi grosse complicanze nel tempo. La percentuale di pazienti che al momento della diagnosi presentano una patologia del piede, è di circa il 18.4% e si attesta al 35% dopo 10 anni. Su 100 pazienti diabetici, 14 in media sviluppano ulcere degli arti inferiori, di cui il 40% ha una genesi ischemica pura, il 13% neuropatica, il 35% di tipo misto (neuro-ischemica) ed infine il 9% è dovuta a infezioni.

Ferite, tagli e ustioni minori fanno parte della vita quotidiana, ma per le persone diabetiche possono causare seri problemi di salute. Molte persone con diabete sviluppano ferite che sono lente a guarire o non guariscono mai, e generalmente finiscono per infettarsi. Un’infezione può diffondersi localmente, nei tessuti e nelle ossa circostanti o in aree più distanti del corpo. In alcuni casi, possono persino essere fatali. Le ulcere del piede diabetico sono piaghe dolorose che alla fine possono portare all’amputazione del piede. Anche quando una ferita non viene infettata, può influire sulla salute e sulla qualità della vita di una persona. Tagli o ferite ai piedi o alle gambe possono rendere difficile camminare o allenarsi senza dolore. Mantenere il diabete sotto controllo può ridurre il rischio di ferite lente e complicazioni, comprese le ulcere del piede. Uno studio del 2013 ha trovato una chiara correlazione tra  grado di glicemia e guarigione delle ferite. Le persone sottoposte a chirurgia per ferite da diabete cronico avevano maggiori probabilità di guarire completamente se la loro glicemia era ben compensata all’atto chirurgico.

Perché il diabete influisce sulla guarigione delle ferite?

Il diabete rende più difficile per il corpo gestire i livelli di glucosio nel sangue. Quando l’iperglicemia si stabilizza tale, altera la funzione dei globuli bianchi con conseguente incapacità di eliminare i batteri. Il diabete, in particolare se non controllato, è anche associato a vasculopatia e danno agli endoteli vasali. Quando la circolazione rallenta, i globuli rossi non portano ossigeno a sufficienza alle ferite. Di conseguenza, queste guariscono lentamente o possono non guarire affatto. Il danno ai nervi è un altro fattore che influenza la guarigione delle ferite. La glicemia incontrollata può danneggiare i nervi (neuropatia), il che significa che le persone con diabete possono sostenere più facilmente traumi ai piedi senza essere consapevoli di essere feriti. Sudorazione compromessa, pelle secca e screpolata, infezioni delle unghie dei piedi e deformità del piede si riscontrano più comunemente nelle persone con diabete, aumentando il rischio di un’infezione batterica. Gli scienziati hanno scoperto altri modi in cui il diabete influisce sulla guarigione delle ferite, compresa una minore produzione di ormoni associati alla cura della pelle (fattori di crescita), una minore riparazione dei vasi sanguigni e una ridotta produzione di collagene nella pelle.

Complicanze infettive

Le persone che mostrano una scarsa guarigione delle ferite a causa degli effetti circolatori e neurologici del diabete possono avere anche altre complicanze. Una ferita non trattata può essere infettata e l’infezione può diffondersi localmente a muscoli e ossa, causando osteomielite. Se l’infezione si diffonde nel circolo ematico causa setticemia e può essere pericolosa per la vita. Si distinguono due tipi di lesioni infette nel piede diabetico: il piede diabetico infetto acuto e il piede diabetico infetto cronico. La forma acuta può mettere a repentaglio sia la gamba che la vita stessa del paziente; l’infezione cronica invece è più subdola, e se non riconosciuta o maltrattata può avere le stesse conseguenze dell’infezione acuta. Il rischio per i pazienti con piede diabetico infetto acuto non è solo quello di un’amputazione maggiore (gamba o coscia) ma anche di morte per shock settico o altre complicanze infettive.  E’ chiaro che, di fronte ad una situazione di acuzie, la rapidità d’intervento è la condizione necessaria per cercare di salvare sia il piede che il paziente. Il trattamento chirurgico consente di drenare il pus e permette di valutare il coinvolgimento dei tessuti più profondi (specie tendini ed ossa). L’infezione cronica può rimanere sotto forma di cellulite, oppure come l’osteomielite. In questi casi non è necessario un trattamento in urgenza, bensì solo medico con antibiotici spesso associati ad una chirurgia riparativa. Si verifica spesso che lesioni ulcerative del piede, nonostante le terapie protratte, non guariscano mai. L’osteomielite è spesso la causa che non consente la riparazione tessutale dell’ulcera esterna. In questi casi la soluzione definitiva del problema è chirurgica.

Prevenzione

Mantenere una buona igiene del piede lavando e idratando ogni giorno può aiutare a promuovere la guarigione delle ferite. Le strategie che possono prevenire le ferite a lenta guarigione dovute al diabete includono la gestione della glicemia, un’adeguata cura del piede e il trattamento tempestivo delle feriteLa corretta cura del piede per un diabetico include:

  • lavare i piedi giornalmente, asciugando bene e tamponando a secco
  • applicare una lozione idratante nei punti secchi
  • tagliare accuratamente le unghie dei piedi
  • evitare di camminare a piedi nudi, indossando scarpe comode
  • ispezionare i piedi e guardare dentro le scarpe ogni giorno
  • recarsi periodicamente da un podologo

Le persone con diabete dovrebbero monitorare attentamente le loro ferite. Mentre è normale che le ferite diabetiche guariscano lentamente, non è normale che rimangano aperte per diverse settimane, per diffondersi o trasudare o per essere estremamente dolorose. Le persone con diabete ben gestito hanno meno probabilità di soffrire di gravi ferite che non guariscono. Le persone con diabete di tipo 1 devono assumere l’insulina per tutta la vita. Nel caso del diabete di tipo 2, gli interventi farmacologici, sulla dieta, l’esercizio fisico e la perdita di peso, possono migliorare sostanzialmente il profilo glicemico e anche consentire di gestire il diabete senza farmaci.

In conclusione, una ferita che non guarisce può rapidamente diventare pericolosa per la vita. Una prospettiva positiva per le ferite a guarigione lenta dipende dal ricevere un trattamento tempestivo. Una combinazione di pulizia della ferita, trattamento antibiotico aggressivo e un migliore controllo della glicemia possono aiutare. Ma il cardine per evitare la comparsa del problema è ancora una volta alla radice: la disciplina ferrea del controllo glicemico è l’arma di prevenzione più efficace. Se infatti la ferita non risponde al trattamento, la chirurgia demolitiva è l’unico mezzo finora noto per salvare la vita del paziente.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, Medico specialista in Biochimica Clinica.

Letteratura scientifica

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 967 Articoli
Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998. Specialista in Biochimica Clinica nel 2002. Dottorato in Neurobiologia nel 2006. Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hiopkins University, dal 2004 al 2008. Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata. Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sul sito salutesicilia.com.