Colesterolo: scoperto un nuovo legame con i tumori dell’intestino

Il colesterolo è un composto organico ceroso e grasso che è presente in tutte le cellule del corpo e serve molte esigenze. È usato per produrre vitamina D, ormoni ed acidi biliari, composti che aiutano la digestione e regolano alcuni aspetti del metabolismo cellulare. Il nostro corpo produce di notte tutto il colesterolo di cui le nostre cellule hanno bisogno, ma possono anche ottenerlo da fonti animali nella dieta, come la carne, latte, formaggio e uova. Il colesterolo viaggia attraverso il corpo nel sangue attraverso le lipoproteine, di cui esistono due tipi principali: lipoproteine ​​a bassa densità (LDL) e lipoproteine ​​ad alta densità (HDL), comunemente chiamate colesterolo “cattivo” e “buono”, rispettivamente. La ricerca mostra che esiste un forte legame tra colesterolo alto e malattie cardiache e suggerisce che i cibi ricchi di grassi saturi, come formaggio e carne grassa aumentano il colesterolo LDL. La biologia del colesterolo è complessa, e attualmente c’è un dibattito nella comunità dei tumori sul suo ruolo nello sviluppo del cancro e se il suo targeting con farmaci ha un valore terapeutico. Sebbene le cellule tumorali tendano ad avere livelli più elevati di colesterolo rispetto alle cellule sane, non è chiaro se questo sia significativo o meno allo sviluppo del cancro. Il nuovo studio fa luce su questa spinosa questione. Alcuni studi hanno suggerito che esiste un legame tra alcuni tumori e livelli più alti di colesterolo nel sangue e che l’uso di statine per abbassare il colesterolo potrebbe ridurre questo rischio. Tuttavia, altri non hanno trovato collegamenti di questo tipo.

L’American Institute for Cancer Research (AICR) accetta che mentre il colesterolo nel sangue può essere collegato alle malattie cardiache, sostengono che la ricerca non ha dimostrato un legame diretto tra il colesterolo nella dieta e il rischio di cancro. Fanno, tuttavia, sottolineare che una dieta ricca di colesterolo spesso include elevate quantità di alimenti che potrebbero influenzare il rischio di cancro, come l’elevato consumo di carni rosse e lavorate. L’AICR consiglia che c’è spazio in una dieta protettiva contro il cancro per cibi ricchi di colesterolo, tra cui latticini a basso contenuto di grassi, uova, gamberetti e frutti di mare e quantità moderate di carne rossa magra. Gli autori del nuovo studio sono del parere che mentre è discutibile se l’uso delle statine riduce il rischio di cancro intestinale o meno, è ormai ampiamente accettato che una dieta ricca di colesterolo aumenta il rischio, sebbene i meccanismi sottostanti non sono ancora chiari. Una nuova ricerca dell’Università della California, a Los Angeles, ha scoperto un meccanismo molecolare precedentemente sconosciuto che coinvolge il colesterolo che può favorire la crescita del tumore nell’intestino. Il nuovo studio fa luce su quanto il colesterolo alto possa portare allo sviluppo del cancro. Uno studio pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell, rivela come l’aumento dei livelli di colesterolo nei topi ha aumentato la proliferazione delle cellule staminali intestinali e far sì che il tumore cresca più velocemente.

I ricercatori per aumentare la disponibilità di colesterolo nelle cellule intestinali nei topi. hanno adottato una dieta ricca di colesterolo. I ricercatori hanno scoperto un meccanismo cellulare che coinvolge un enzima chiamato Lpcat3 che inaspettatamente influenza la velocità con cui le cellule staminali intestinali si dividono e si moltiplicano controllando la produzione di colesterolo all’interno delle cellule. Hanno scoperto come il colesterolo influenza il meccanismo aumentando i livelli di colesterolo nelle cellule intestinali dei topi vivi. Lo hanno fatto in due modi: hanno nutrito un gruppo i topi con una dieta ricca di colesterolo e, in un altro gruppo, alterando un gene per rendere le cellule degli animali più colesterolo. Il gene che hanno modificato controlla i fosfolipidi, il principale tipo di grasso che va a formare le pareti cellulari. Entrambi i modi i aumentare i livelli di colesterolo – dietetici e genetici – nei topi hanno causato la divisione e la moltiplicazione delle cellule staminali intestinali molto più velocemente. Ciò ha portato ad una rapida espansione del tessuto che riveste il loro intestino e ha aumentato il tasso di crescita dei tumori del colon. I risultati evidenziano un legame precedentemente non riconosciuto tra rimodellamento dei fosfolipidi e biosintesi del colesterolo cellulare, che regola la stabilità della produzione di cellule staminali intestinali e la comparsa di tumori. I ricercatori osservano che le cellule staminali intestinali hanno dimostrato di essere cellule di origine per tumori intestinali, e suggeriscono che le loro scoperte sono coerenti con questa nozione.

Il caporicerca Peter Tontonoz, professore di Patologia e Medicina di Laboratorio dice: “Siamo stati entusiasti di trovare vedere che il colesterolo influenza la crescita delle cellule staminali nell’intestino, che a sua volta accelera il tasso di formazione del tumore di oltre 100 volte. Questo potrebbe aprire la strada a nuovi trattamenti per il carcinoma del colon”. 

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, Medico specialista in Biochimica Clinica.

Letteratura scientifica

Zhang L et al.  Tontonoz P. Elife. 2017 Oct 25; 6: e28766.

Wang B et al. Tontonoz P. Cell Metab. 2016 Mar 8; 23(3):492-504.

Sopková J et al. Gen Physiol Biophys. 2017 Dec; 36(5):501-511.

Enríquez-Cortina C et al. Oncotarget. 2017 Oct 24; 8(61):104136-104148. 

Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2484 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it