Scoperto come la dieta occidentale danneggia la salute

Scoperto come la dieta occidentale danneggia la salute

Secondo una nuova ricerca condotta dall’Università di Bonn in Germania e pubblicata sulla prestigiosa rivista Cell, la dieta occidentale evoca una risposta del sistema immunitario simile a come reagisce alle infezioni da batteri pericolosi, Un altro risultato inquietante dello studio è che, a più lungo termine, una dieta occidentale può rendere il sistema immunitario reattivo a qualsiasi stimolo infiammatorio. Ad aggravare la cosa, sembra che il ripristinare una dieta salutare non sembra annullare il danno. I cambiamenti a lungo termine possono contribuire al diabete di tipo 2, all’arteriosclerosi e a molte altre condizioni in cui si pensa che l‘infiammazione svolga un ruolo e che siano state collegate al consumo di una dieta occidentale. Il team ha anche scoperto che una proteina chiamata NLRP3 è il sensore del sistema immunitario che riconosce la dieta occidentale come agente patogeno e quindi attiva la risposta infiammatoria. Inoltre, sembra che oltre a scatenare l’infammazione attraverso NLRP3, la dieta occidentale provochi anche cambiamenti definiti “epi-genetici”. Essi consistono in modifiche a lungo termine nella regolazione di materiale genetico, così che le parti del DNA che sono normalmente difficili da accedere sono più facili da leggere. Di conseguenza il sistema immunitario reagisce anche a piccoli stimoli con risposte infiammatori inopportune.

Per lo studio, i ricercatori hanno nutrito topi a rischio di aterosclerosi su una dieta occidentale comprendente cibi ipercalorici, da fast food, ricchi di grassi e a basso contenuto di fibre. Dopo solo 1 mese, i topi hanno mostrato cambiamenti nel loro corpo che sono simili alle forti reazioni infiammatorie che si verificano nelle infezioni batteriche. La dieta malsana ha portato ad un inaspettato aumento del numero di alcune cellule immunitarie chiamate granulociti e monociti. Ciò ha portato il team a esplorare ciò che potrebbe accadere più a monte, nel midollo osseo, dove si trovano i precursori o progenitori di questi particolari tipi di cellule immunitarie. I ricercatori hanno confrontato i principali progenitori del midollo osseo delle cellule immunitarie di topi che erano stati nutriti con una dieta occidentale, con quelli di topi di controllo che erano stati nutriti con una dieta di cereali più sana e normale. Hanno scoperto che la dieta occidentale aveva attivato una forte componente genetica nelle cellule progenitrici, tra cui quella che stimola la proliferazione e migliora le risposte del sistema immunitario innato. La risposta infiammatoria acuta si è attenuata nei topi di dieta occidentali dopo che sono stati immessi nella loro normale dieta a base di cereali per 4 settimane.

Ma il passaggio a una dieta più salutare non è riuscito a invertire le alterazioni fondamentali nel sistema immunitario innato; molti dei geni attivati ​​dalla dieta occidentale sono rimasti attivi. Il prof. Eicke Latz, direttore dell’Istituto per l’immunità Innata dell’Università di Bonn e capo-ricerca spiega: “È stato scoperto solo di recente che il sistema immunitario innato ha una forma di memoria. C’è un processo chiamato “training del sistema immunitario innato, che è normalmente innescato dall’infezione batterica, ma nel caso dei nostri topi è stato innescato da una dieta occidentale. Questo allenamento immunitario innato assicura che dopo l’infezione, il corpo resti in una sorta di stato di allarme, per rispondere più rapidamente a un nuovo attacco”. In una serie finale di esperimenti i ricercatori hanno confermato il ruolo di NLRP3 dimostrando che i topi geneticamente privi di questa proteina non sviluppavano l’infiammazione sistemica da una dieta occidentale, e nemmeno hanno mostrato alcuni degli altri cambiamenti a lungo termine descritti. I ricercatori concludono che NLRP3 regoli l’immunità addestrata che deriva da una dieta occidentale, potendo quindi mediare i suoi effetti potenzialmente deleteri nelle malattie infiammatorie.

NLRP3 è anche chiamato “inflammosoma”; è un complesso proteico scoperto dieci anni fa che si scoprì essere implicato nel rilascio di interleuchina-1 da parte delle cellule cerca lo ha vistne conoscono adesso diverse forme, ognuna delle quali è specializzata nel riconoscimento di agenti esterni, come batteri, virus, frammenti di DNA, proteine allergeniche o antigeniche introdotte col cibo, fino a microcristalli di quarzo, colesterolo o acido urico. Durante gli ultimi dieci anni, la ricerca lo ha visto protagonista nell’infertilità, nelle malattie infiammatorie croniche, negli esiti di ictus cerebrale e in molte forme di autoimmunità. Non stupisce i ricercatori, dunque, vedere che un’alimentazione così aberrante per la salute come quella occidentale sia in grado di smuovere le fondamenta della nostra salute. Il Prof. Latz conclude infine: “I nostri risultati evidenziano l’impatto drammatico che il tipo sbagliato di cibo può avere e che hanno importanti implicazioni per la società. I bambini hanno una scelta di ciò che mangiano ogni giorno. Dovremmo consentire loro di prendere decisioni consapevoli riguardo alle loro abitudini alimentari. Le basi di una dieta sana devono diventare una parte molto più importante dell’educazione, di quanto non lo siano attualmente”.

Come dargli torto?

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, Medico specialista in Biochimica Clinica.

Letteratura dedicata

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 1120 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it