Microbiota intestinale: come previene il tumore del colon

Microbiota intestinale: come previene il tumore del colon

Una nuova ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Communications, mostra come la nostra dieta influenza i batteri nel nostro intestino, i quali, a loro volta, possono alterare il comportamento dei nostri geni e il rischio di cancro. I batteri buoni nel nostro intestino offrono una barriera protettiva contro i virus dannosi, ma possono anche influenzare il comportamento dei nostri geni. Il legame tra i batteri intestinali e il rischio di cancro del colon-retto ha ricevuto sempre più attenzione negli ultimi anni. L’anno scorso, l’NCI ha stimato più di 135 mila nuovi casi di questo cancro, con oltre 50.000 persone che muoiono a causa della malattia. Secondo il National Cancer Institute (NCI), il cancro del colon-retto è il quarto tipo di cancro più comune, dopo seno, polmone e prostata. Circa un anno fa, il Medical News Today ha riportato uno studio che mostra come diverse diete alterano i batteri nel nostro intestino il che, a sua volta, influenza il rischio di sviluppare il cancro del colon-retto.

Adesso, una nuova ricerca approfondisce la nostra comprensione della connessione tra i batteri intestinali e il rischio di sviluppare il cancro del colon-retto e varie infezioni. Il nuovo studio, condotto dal dott. Patrick Varga-Weisz, del Babraham Institute di Cambridge, Inghilterra, mostra come i batteri intestinali possono influenzare i geni, che quindi influenzano il rischio di malattia. Il Dr. Varga-Weisz e il team hanno condotto esperimenti con topi e colture di cellule umane, concentrandosi sul ruolo delle molecole chiamate acidi grassi a catena corta (SCFA) nella prevenzione delle malattie. Gli SCFA sono prodotti da batteri intestinali durante la digestione di frutta, verdura e generalmente le fibre vegetali. Possono essere utilizzati come fonte di energia dalle nostre cellule di rivestimento dell’intestino, influenzando i loro geni. I ricercatori hanno usato gli antibiotici per ridurre i batteri intestinali dei topi, hanno analizzato i loro campioni fecali e le cellule dal loro epitelio intestinale, cioè la mucosa.

Il Dr. Varga-Weisz e il suo team hanno aggiunto gli SCFA alle cellule di cancro del colon umano e hanno scoperto che aumentavano le crotonilazioni, che sono modificazioni proteiche che possono attivare o disattivare i geni. Queste crotonilazioni sono state prodotte inibendo una proteina chiamata HDAC2. Precedenti studi hanno dimostrato che un elevato numero di proteine HDAC2 può aumentare il rischio di cancro del colon-retto. Inoltre, i topi privi di batteri hanno mostrato un alto numero di proteine HDAC2. Frutta e verdura sono fondamentali per produrre gli SCFA e questi acidi aiutano a regolare le crotonilazioni. Quindi i risultati, spiegano i ricercatori, suggeriscono che la regolazione della crotonilazione nel genoma delle cellule intestinali può prevenire il cancro, e che una dieta sana di frutta e verdura è fondamentale per questa prevenzione.

Rachel Fellows, autrice del primo studio, spiega: “Gli acidi grassi a catena corta sono una fonte di energia chiave per le cellule nell’intestino, ma abbiamo anche dimostrato che influenzano la crotonilazione del genoma. La crotonilazione si trova in molte cellule ma è particolarmente comune nell’intestino. Il nostro studio rivela perché questo è il caso identificando un nuovo ruolo per HDAC2, che a sua volta è implicato nel cancro e offre un nuovo interessante target di farmaci da studiare ulteriormente”. Il Dr. Varga-Weisz conclude dicendo: “Non c’è bisogno di ricordare come il nostro intestino sia la casa di innumerevoli batteri, che producono alcune vitamine, o che aiutano nella digestione di alimenti come le fibre vegetali. Essi tengono a bada anche i batteri nocivi ed educano il nostro sistema immunitario alla tolleranza, una parte fondamentale di questi processi”.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, Medico specialista in Biochimica Clinica.

Bibliografia

Fellows R., Varga-Weisz P. et al. Nat Commun. 2018 Jan 9; 9(1):105.

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 1028 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it

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