Estratto di gingko: nuova speranza per l’ictus cerebrale?

Estratto di gingko: nuova speranza per l'ictus cerebrale?

La cerebrovasculopatia cronica è una condizione invalidante che si sta sempre più diffondendo fra i grandi adulti e gli anziani. Essa è la generale conseguenza di una cardiovasculopatia, spesso aggravata da una ipertensione trascurata o aggravata da malattie come il diabete. Essa comporta deficit di attenzione, variazioni non congrue di umore e della memoria. Essa inoltre è un terreno biologico fertile per gli ictus cerebrali di tipo ischemico. Ad un paziente con diagnosi clinica di cerebrovasculopatia, a parte la terapia anti-ipertensiva e cardio-regolatrice, il medico può prescrivere alcuni integratori volti a rallentare il decadimento cognitivo. Questi possono includere sostanze nutrienti per le cellule cerebrali (acetil-carnitina, acido lipoico, citicolina) ed integratori in cui sono presenti estratti vegetali che possono aiutare il micro-circolo cerebrale (es. Vinca minor, Gingko biloba, ecc.).

Per recuperare la perdita di pensiero o capacità mnemoniche perse a seguito di un ictus, l’estratto di Ginkgo biloba potrebbe trovare un favore privilegiato. A scoprirlo sono stati i ricercatori cinesi guidati dall’Affiliated Drum Tower Hospital della Nanjing University Medical School, pubblicato su Stroke and Vascular Neurology. La ricerca ha coinvolto 348 pazienti, divisi in due gruppi: il primo con esiti di ictus cerebrale ed uno di controllo. Il primo ha assunto una dose giornaliera di estratto di Gingko biloba insieme a 100mg di aspirina per sei mesi dopo un ictus, il secondo solo l’aspirina per la stessa durata di tempo. I partecipanti sono stati seguiti per 12, 30, 90 e 180 giorni dopo l’inizio del trattamento, valutando progressivamente in ognuna di queste tappe temporali le loro capacità mnemoniche e di pensiero. Dai risultati è emerso che coloro che avevano assunto l’estratto di Ginkgo biloba, avevano ottenuto risultati leggermente migliori in un numero di test a partire da 30 giorni dopo l’ictus.

David Reynolds, Chief Scientific Officer dell’ Alzheimer’s Research Center in Inghilterra, commenta: “In letteratura sono stati già pubblicati numerosi studi, che hanno esaminato gli effetti di questo estratto di erbe in persone con demenza post-ictus, ma senza che emergessero prove convincenti di un beneficio. Non è chiaro se questo dipenda da discrepanze proprie degli studi, se le dosi impiegate sono state insufficienti o altro. E’ possibile che gli integratori a base di questo estratto siano in realtà sottodosati, perché si sa che possono entrare in conflitto con simultanei trattamenti farmacologici. Una maggiore ricerca sull’argomento può aiutare ad avere un’idea più chiara, riguardo ad eventuali benefici del Ginkgo dopo un ictus”.

 

E’ noto che il Gingko è un estratto complesso che non ha solo effetti positivi sulla circolazione cerebrale. Esso ha anche una buona azione antiossidante, perché quasi esclusivamente composto da polifenoli. In caso di danno neuronale ischemico, lo stress ossidativo è una componente fondamentale delle lesioni biologiche, e perciò dei risvolti clinici e delle conseguenze psichiche del paziente. Quindi, a parte migliorare la circolazione e fluidificare il sangue (i polifenoli del Gingko agiscono sulle piastrine), la rimozione di radicali ossidanti è fondamentale per la migliore ripresa del tessuto cerebrale colpito. ”Tuttavia, fino a che non verranno svolti ulteriori studi, bisogna tenere presente che quello che fa bene al cuore è positivo anche per il cervello”, aggiunge il capo-ricerca Reynolds. “Quindi, no ad eccessi calorici a tavola, si a una dieta equilibrata e a un peso sano, al mantenersi fisicamente e mentalmente attivi, no al fumo e si all’alcol ma con moderazione”.

  • a cura el Dr. Gianfrancesco Cormaci, Medico specialista in Biochimica Clinica.

Bibliografia specifica

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 1068 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it