Vitamina B12: la regina delle B dalla A alla Z

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Introduzione

La vitamina B12 (vero nome cianocobalamina) è una vitamina idrosolubile, come tutte le altre vitamine del gruppo B. La vitamina B12 è la vitamina più grande e strutturalmente complicata. Si trova naturalmente nei prodotti a base di carne e può essere prodotto solo industrialmente attraverso la sintesi della fermentazione batterica. Il corpo umano può immagazzinare vitamina B12 fino a quattro anni. Qualsiasi dose di vitamina B12 in eccesso o indesiderata viene escreta nelle urine. La vitamina B12 si trova naturalmente nei prodotti di origine animale, come pesce, carne, uova e latticini, mentre in genere non si trova nei cibi vegetali. È sempre meglio mantenere una dieta equilibrata e ricevere quantità salutari di nutrienti prima che sia necessario un trattamento attivo. I sintomi di carenza sono facilmente evitati con una dieta salutare. Le migliori fonti dietetiche di vitamina B12 sono: carne di manzo e di maiale, pollame, agnello, uova, tonno, latticini, come latte, formaggio e yogurt ed il lievito di birra.

Funzioni biologiche
La vitamina B12 è fondamentale per la normale funzione del cervello e del sistema nervoso. È anche coinvolto nella formazione dei globuli rossi e contribuisce a creare e regolare la sintesi del DNA. Il metabolismo degli acidi nucleici di ogni cellula dipende dalla vitamina B12, in quanto serve alla sintesi delle basi nucleotidiche. La vitamina B12 consente al corpo umano anche di assorbire l’acido folico, anch’esso coinvolto nella duplicazione cellulare. Secondariamente, la vitamina B12 cura alcuni aspetti anche nella sintesi degli acidi grassi. Per tale ragione è fondamentale per tutti tipi di tessuto che si rinnovano continuamente, cioè la pelle, le mucose, le cellule dell’apparato riproduttivo ed il midollo osseo. La produzione di globuli rossi si riduce se i livelli di vitamina B12 sono troppo bassi. La riserva maggiore di vitamina B12 è il fegato; quando il corpo ha esaurito le riserve comincia la sofferenza cellulare di altri tipi cellulari, come le cellule nervose e poi quelle muscolari, da cui i sintomi clinici da carenza.

Requisiti di assunzione
Negli Stati Uniti, il National Institutes of Health (NIH) raccomanda che adolescenti e adulti di età superiore ai 14 anni debbano consumare 2,4 microgrammi (mcg) di vitamina B12 al giorno. Le donne incinte dovrebbero essere sicure di consumare 2,6 mcg e le donne che allattano 2,8 mcg. L’assunzione eccessiva di vitamina B12 non ha dimostrato qualità tossiche o nocive. Tuttavia, si consiglia sempre alle persone di parlare con il proprio medico prima di iniziare a prendere integratori. Alcuni farmaci possono interagire con la vitamina B12. Questi includono la metformina, protettori gastrici come il lansoprazolo e agonisti del recettore H2 (ranitidina). Tutti questi farmaci possono interferire con l’assorbimento della vitamina B12. L’antibiotico cloramfenicolo può anche interferire con la produzione di globuli rossi nelle persone che assumono integratori a base di questa vitamina.

Sintomi di carenza
La carenza di vitamina B12 può provocare danni irreversibili e potenzialmente gravi, specialmente al sistema nervoso e al cervello. Anche livelli leggermente inferiori al normale di vitamina B12 possono scatenare sintomi di carenza, come depressione, confusione, problemi di memoria e affaticamento. Tuttavia, questi sintomi da soli non sono abbastanza specifici per diagnosticare la carenza di vitamina B12. Altri sintomi di carenza di vitamina B12 includono costipazione, perdita di appetito e perdita di peso. Una volta che i sintomi si intensificano, possono includere cambiamenti neurologici, come intorpidimento e formicolio alle mani e ai piedi. Alcune persone potrebbero avere difficoltà a mantenere l’equilibrio. I neonati che mancano di vitamina B12 possono manifestare movimenti inusuali, come tremori al viso, così come difficoltà di alimentazione, riflessi alterati, irritazione ed eventuali problemi di crescita se la mancanza non viene trattata. La carenza di vitamina B12 comporta un serio rischio di danni permanenti neurologici: alcune persone con insufficiente vitamina B12 hanno un rischio più elevato di sviluppare psicosi, alcune forma di mania e degenerazione cognitivademenza. Prima della comparsa di sintomi neurologici, però, la carenza di vitamina B12 si manifesta come anemia, i cui sintomi più comuni sono affaticamento, respiro affannoso e battito cardiaco irregolare. Le persone con anemia potrebbero anche sperimentare: dolore alla lingua (glossite), pelle pallida o ingiallita, diarrea ed irregolarità mestruali. Essendo essenziale anche al funzionamento dei globuli bianchi, la carenza di vitamina B12 lascia le persone più sensibili alle infezioni.

Chi è a rischio di carenza?
I vegani corrono il rischio di carenza di vitamina B12, poiché la loro dieta esclude i prodotti alimentari di origine animale. La gravidanza e l’allattamento possono peggiorare la carenza in questa categoria; gli alimenti di origine vegetale, infatti, non hanno abbastanza cianocobalamina per garantire la salute a lungo termine. Le persone con carenza di vitamina B12 possono sviluppare la cosiddetta anemia perniciosa. L’anemia perniciosa è una malattia autoimmune che colpisce il sangue. I pazienti con questo disturbo non hanno a sufficienza una proteina nello stomaco, che consente al corpo di assorbire la vitamina B12, chiamato fattore intrinseco di Castle. Altri gruppi a rischio includono persone con problemi di intestino tenue, per esempio, dovuto a resezione chirurgica, ad esempio per malattia di Crohn. Anche la gastrite cronica, l’alcolismo cronico e la celiachia possono portare a una deficienza, perché queste condizioni causano la riduzione dell’assorbimento dei nutrienti. Proprio perchè il fattore intrinseco si trova nello stomaco, anche coloro che si sottopongono a resezione gastrica per trattare l’obesità sono una categoria a rischio di sviluppare carenza di questa vitamina. Infine, i pazienti che trattano il diabete con metformina sono invitati a monitorare i loro livelli di vitamina B12. poichè questo farmaco potrebbe ridurne l’assorbimento. Il trattamento correttivo è a base di vitamina B12 intramuscolo o endovena. 

Integrazione alimentare
Alcune persone hanno difficoltà ad assorbire vitamina B12 da fonti alimentari e potrebbero dover assumere integratori. Questo include gli anziani, i pazienti con anemia perniciosa e quelli con acloridria o disturbi intestinali, possono avere problemi ad assorbire la vitamina B12 dal cibo. I supplementi possono essere assunti per via orale, ma questi non aiutano in molti casi di manifestazioni cliniche aperte. In queste circostanze, la vitamina B12 può essere somministrata per via parenterale. I vegani possono assumere integratori per evitare carenze, in quanto la dieta vegana rimuove i prodotti a base di carne ed uova che forniscono naturalmente B12. Questo è particolarmente importante durante la gravidanza e l’allattamento di chi sceglie questo stile di vita.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, Medico specialista in Biochimica Clinica.

 

Letteratura scientifica

Mahawar KK et al. Obes Surg. 2018 Jan 9.

Moore K et al. Proc Nutr Soc. 2018 Jan 10:1-12.

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 806 Articoli
Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998. Specialista in Biochimica Clinica nel 2002. Dottorato in Neurobiologia nel 2006. Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hiopkins University, dal 2004 al 2008. Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata. Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sul sito salutesicilia.com.