Reparto trasfusionale: come l’enzima batterico muta la A+ in 0 (zero) universale

Gruppo sanguigno e rischio diabete: quanto incide?

Finora, le ricerche hanno raggiunto questo obiettivo solo utilizzando le piastre di Petri in un laboratorio e sarebbero necessarie molte più ricerche prima che la tecnica potesse essere di beneficio ai pazienti negli ospedali. Tuttavia, potenzialmente, lo sviluppo potrebbe essere rivoluzionario in termini di aumento dell’offerta di sangue per trasfusioni salvavita. Attualmente, circa 50 milioni di litri di sangue sono donati ogni anno in tutto il mondo. Anche se sembra molto, l’incompatibilità tra i gruppi sanguigni (A, B, AB, 0) con cui ogni persona è nata, significa che una persona non può sempre ricevere una trasfusione. Trasfondere un gruppo sanguigno non abbinato potrebbe innescare una reazione fatale e ucciderla. Tuttavia, il tipo 0 di sangue è compatibile con chiunque abbia sangue Rhesus (Rh) positivo. È quindi considerato il tipo di sangue universale perché può essere usato per chiunque abbia sangue A+, B+, AB+ o 0+, essendo questo il 75% circa della popolazione. Ciò significa che il sangue di tipo 0 è considerato incredibilmente prezioso e ora il ricercatore di dottorato Peter Rahfeld e colleghi hanno trovato un modo per utilizzare gli enzimi per trasformare i globuli rossi di tipo A in globuli di tipo 0 universale. Lo sviluppo potrebbe potenzialmente raddoppiare la disponibilità di sangue disponibile per le trasfusioni.

Il tipo di sangue di una persona è determinato dal tipo di antigeni presentati sulla superficie dei globuli rossi e dal tipo di anticorpi presenti nel plasma. In parole semplici, le persone con sangue di tipo A hanno antigeni e anticorpi anti-B, mentre quelli con tipo B hanno antigeni B e anticorpi anti-A. Ora, se una persona con sangue di tipo A ha ricevuto sangue di tipo B durante una trasfusione, gli antigeni B presenti nel sangue trasfuso attivano gli anticorpi anti-B per indurre un attacco immunitario potenzialmente fatale sulle cellule del sangue. Tuttavia, i globuli rossi di tipo 0 non hanno antigeni A né B sulla loro superficie; hanno invece un antigene “H” neutro e chiunque può ricevere una trasfusione di questi. Ora, Rahfeld e il team hanno utilizzato un enzima batterico presente nell’intestino umano per eliminare efficacemente gli antigeni A convertendoli in antigeni H. Dopo aver isolato i batteri Flavonifractor plautii dalle feci umane, hanno identificato i geni che codificano due enzimi in grado di rimuovere importanti componenti dell’antigene A. Hanno identificato una coppia di enzimi dal soggetto anaerobico Flavonifractor plautii che lavorano insieme per convertire efficientemente l’antigene A all’antigene H del sangue di tipo 0.

Quando gli enzimi sono stati addizionati al sangue di gruppo A, hanno rimosso gli antigeni dai globuli rossi, convertendoli praticamente in cellule di gruppo 0 universale. Il sangue così modificato non dovrebbe innescare una reazione immunitaria nel soggetto ricevente, così come il gruppo 0 non farebbe; il che vuol dire che potrebbe essere trasfuso in qualsiasi paziente dello stesso tipo Rhesus. Dato che il gruppo A è il secondo gruppo sanguigno più comune, dopo il gruppo 0, questa scoperta potrebbe rivoluzionare la storia delle trasfusioni e salvare potenzialmente più vite. Nell’ultimo decennio, la comunità scientifica ha riconosciuto sempre più l’importanza del microbiota intestinale umano nel contesto della salute. Comunque, la sua importanza potrebbe essere ancora maggiore, considerate che l’uomo ha appena iniziato a scoprire le potenzialità della comunità batterica intestinale, ed è ancora ignaro di attività enzimatiche che non ha mai incontrato. Il Dr. Rahfeld ha commentato: “Sono curioso di vedere quale altro genere di attività enzimatica riusciremo a scoprire nel futuro in seno ai batteri del microbiota. Basta realizzare, come in questo caso, la loro capacità di convertire il gruppo sanguigno A in gruppo 0 con pochissimo enzima. Questo semplificherà di manipolare il sangue adattandolo alle necessità ed amplificando le riserve di sangue in campo trasfusionale”.

Come passo successivo, il team sta pianificando di fare ulteriori esperimenti per assicurarsi che gli enzimi facciano conversione completa degli antigeni sulla superficie dei globuli rossi. Se questo sarà il caso, la disponibilità di convertire il sangue di gruppo A potrebbe quasi raddoppiare le riserve di sangue di gruppo universale. Per gentile concessione dei batteri intestinali.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Rahfeld P, Sim L et al. Nat Microbiol. 2019 Jun 10. 

Wiley Interdiscip Rev Syst Biol Med. 2018; 10(3):1413.

Kee NL, Krause J et al. Protein J. 2015; 34(5):338-48. 

Olsson ML et al. Transfus Clin Biol. 2004; 11(1):33-39.

Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 1615 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it

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