Home RICERCA & SALUTE WEB: l'ultima tecnica mini-invasiva per bloccare gli aneurismi cerebrali

WEB: l’ultima tecnica mini-invasiva per bloccare gli aneurismi cerebrali

Un aneurisma è un’area allargata e indebolita di un’arteria. Se non trattata, potrebbe rompersi, spesso causando grave disabilità, perdita cognitiva o morte. Aneurismi a biforcazione a collo largo si verificano in un punto dell’arteria dove si dirama in due arterie e rappresentano il 35% di tutti gli aneurismi cerebrali. Si stima che 6 milioni di persone negli Stati Uniti abbiano un aneurisma cerebrale. L’unica arma che si ha a disposizione è impedirne la rottura; ecco perché i medici raccomandano un attento controllo dell’ipertensione come unico mezzo preventivo purtroppo disponibile. Da da diversi mesi è arrivata una nuova tecnologia che ha trovato approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) americana. Il Rush University Medical Center (RUMC) offre un nuovo trattamento approvato dalla FDA per aneurismi cerebrali più sicuro per i pazienti e con un periodo di recupero più breve rispetto ad altri trattamenti. RUMC è il primo centro medico accademico dell’Illinois e il primo centro per ictus completo nello stato ad offrire il sistema di embolizzazione per aneurisma Woven EndoBridge (WEB), un’opzione minimamente invasiva per il trattamento di aneurismi a biforcazione a collo largo in alcune aree del cervello.

Il dispositivo WEB è costituito da fili ultra-sottili intrecciati insieme per formare una rete flessibile e auto-espandibile che attacca efficacemente l’aneurisma. Durante la procedura del sistema WEB, un piccolo catetere viene infilato attraverso una piccola incisione nella zona inguinale e infilato attraverso le arterie del paziente al sito dell’aneurisma. Utilizzando l’imaging fluoroscopico, il chirurgo distribuisce il dispositivo WEB nella sacca dell’aneurisma dove la rete flessibile si conforma alle pareti dell’aneurisma, riducendo al minimo il flusso di sangue all’interno dell’aneurisma. In confronto all’attuale pilastro del trattamento endovascolare in cui sono collocate più bobine all’interno dell’aneurisma, per un aneurisma è necessario un solo WEB. Il dispositivo WEB consente ai medici di trattare gli aneurismi a collo largo senza la necessità di posizionare gli stent nel cervello, il che impedisce ai pazienti di utilizzare farmaci per il diradamento del sangue post-procedura, come il clopidogrel (Plavix), utilizzati per gli stent. Il nuovo dispositivo riduce inoltre i tempi della procedura endovascolare nel trattamento degli aneurismi rispetto alle terapie alternative.

Il Dr. Webster Crowley, capo della Neurochirurgia Cerebrovascolare ed Endovascolare presso il RUMC, ha commentato: “Questo nuovo dispositivo è un punto di svolta per i pazienti con aneurisma cerebrale complesso. Prima di questo importante avvento della terapia endovascolare, il trattamento era spesso più rischioso e difficile per un numero considerevole di pazienti. Nella maggior parte dei casi, nel tempo, il corpo sigilla il collo dell’aneurisma, essenzialmente curandolo. Se siamo in grado di aggiustare l’aneurisma prima che si rompa, allora la minaccia di questo aneurisma che esplode e il paziente che muore da esso essenzialmente sparisce. Prima che questo dispositivo fosse disponibile, gli aneurismi a collo largo rotti spesso richiedevano un intervento chirurgico a cielo aperto per agganciare l’aneurisma poiché uno stent non è l’ideale in quei pazienti a causa della necessità di fluidificanti del sangue. Questo dispositivo ci consentirà di trattare endovascolarmente un numero molto più elevato di aneurismi rispetto a prima, e un minor numero di pazienti potrebbe aver bisogno di un ritaglio chirurgico del loro stesso aneurisma”.

Nei test clinici (e ne sono già stati fatti una decina dall’anno scorso) il sistema WEB ha dimostrato di essere altamente efficace e più sicuro rispetto ad altre opzioni. La natura minimamente invasiva della procedura significa che la maggior parte dei pazienti è in grado di tornare a casa il giorno successivo. Oltre agli aneurismi non interrotti, il sistema WEB può essere utilizzato in alcuni casi in cui l’aneurisma si è già rotto, fornendo potenzialmente opzioni più desiderabili per il trattamento.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Zanaty M et al., Hasan D. World Neurosurg. 2019 Jul 10.

John S, Navarro R et al. World Neurosurg. 2019 Jun 26.

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Arthur AS, Molyneux A et al. J Neurointerv Surg. 2019 Apr 16.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it

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