HomePREVENZIONE & SALUTEMalattia renale cronica: diabete ed ipertensione sottovalutati di molto

Malattia renale cronica: diabete ed ipertensione sottovalutati di molto

L’insufficienza renale cronica (IRC) è un oneroso problema di sanità pubblica che incontra ancora poca attività di prevenzione dedicate. Nonostante i diffusi concetti di stile di vita salutare sotto svariati punti di vista (tabagismo, dieta, abuso di alcolici, ecc.) molto poco si è fatto dal punto di vista della prevenzione mirata. Quando si entra nel mondo dell’IRC, non ci sono molte opzioni disponibili che possano salvare la vita di chi ne è colpito: l’unica efficace è il trapianto renale, non sempre disponibile, non sempre accessibile a tutti. Ecco perché la prevenzione attiva è un cardine che andrebbe incentivato. A parte le esposizioni professionali inevitabili (solventi industriali, metalli pesanti, pesticidi, ecc.), ma comunque controllabili sul lato del rischio lavorativo, il ruolo della qualità dell’alimentazione, del fumo di sigaretta e del diabete non sono affatto di secondo piano. Essi, invece, rappresentano il primo substrato su cui agire, poiché tabagismo e diabete sono perfettamente prevenibili dalla correzione di stili di vita voluttuari.

Il fumo di sigaretta rappresenta un importante fattore di rischio per l’insorgenza della malattia renale cronica; i forti fumatori (>20 sigarette/die) sono più a rischio. Il contributo dell’ipertensione è riconosciuto dagli studiosi come agente “che spiana il terreno” alle lesioni d’organo. A parte l’effetto ipertensivante del tabacco, l’eccesso di sale in cucina può contribuire alla comparsa di ipertensione nei soggetti predisposti e comunque con fattori di rischio aggiuntivi. L’alimentazione iper-elaborata o raffinata, ricca di sale, zuccheri semplici e grassi saturi può rappresentare un pericolo per la salute renale, sia direttamente che a seguito della comparsa di un diabete. In tal caso, le lesioni d’organo derivate dal danno glicemico sui vasi sanguigni rappresentano il risultato di cattive scelte che sarebbero potute comodamente essere variate. Il diabete può comparire prima di una malattia renale cronica ed esserne una causa a monte. Oppure, spuntare dopo l’insorgenza di una IRC e contribuirne al decorso ed alla prognosi finale.

Gestire l’IRC è complesso e comporta l’uso di più interventi per proteggere la salute dei pazienti e prevenire l’insufficienza renale. Questi includono fare cambiamenti nello stile di vita e / o assumere farmaci per controllare l’ipertensione, il colesterolo alto e il diabete. L’IRC, dove la funzione renale è ridotta o il rene mostra segni di danno, è un grave problema di salute pubblica. Controllare i fattori di rischio, come l’ipertensione e il diabete, e l’uso di farmaci basati sull’evidenza in pazienti con IRC è particolarmente importante per ridurre il rischio di insufficienza renale. La ricerca mostra come la cura può essere migliorata per i pazienti con IRC, ma dovrebbe essere maggiore la’ttenzione dei medici a tenere sottocontrollo il fenomeno. La scorsa settimana c’è stata una riunuone medica nazionale sulla malattia renale. Le organizzazioni professionali nazionali, il governo e le assicurazioni si coalizzano per migliorare i modelli di assistenza per le malattie renali. Prevenire l’insufficienza renale e ridurre il rischio di altre complicazioni, come le malattie cardiache, inizia nelle prime fasi dell’IRC.

Una recente analisi ha rilevato che i pazienti statunitensi con malattia renale cronica hanno un’alta prevalenza di ipertensione e diabete incontrollati e un basso utilizzo di statine che non è migliorato nel tempo e non è in linea con le linee guida. Per valutare la qualità dell’assistenza ricevuta dai pazienti, un gruppo di ricerca clinica dell’Università della California, San Francisco, ha effettuato uno studio nazionale sulle visite alle pratiche ambulatoriali ambulatoriali per adulti con CKD dal 2006 al 2014. Tra i principali risultati , c’era un’alta prevalenza di diabete incontrollato (41%) nel 2012-2014; e non c’era differenza nella prevalenza di ipertensione non controllata (46% nel 2006-2008 rispetto al 48% nel 2012-2014). Inoltre, la prevalenza dell’uso di farmaci per l’ipertensione variava dal 45% nel 2006-2008 al 36% nel 2012-2014. L’uso di statine per il trattamento del colesterolo alto nei pazienti con IRC di età pari o superiore a 50 anni era basso ed è rimasto invariato dal 29% nel periodo 2006-2008 al 31% nel 2012-2014.

Nel complesso, la ricerca evidenzia le lacune attuali in materia di assistenza e invita i medici nefrologi, i medici di condotta ed altri specialisti dedicati (es. diabetologi) all’allargamento della terapia preventiva di ipertensione e diabete nel manegement dell’IRC.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.
Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
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