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Vitamina C: le prime prove che potrebbe essere usata per la sclerosi multipla

La vitamina C è un nutriente comune vitale per la salute umana. Il suo primo uso medico era per prevenire e curare lo scorbuto. Studi successivi lo hanno dimostrato è fondamentale per lo sviluppo e il mantenimento di tessuti connettivi, ossa, gengive sane e anche importante per la guarigione delle ferite. Questa vitamina coinvolge numerosi processi metabolici inclusa la conversione di colesterolo in acidi biliari e sintesi di ammine biogene (es. adrenalina), tirosina e ormoni peptidici. È stato usato come trattamento alternativo in diverse malattie come raffreddore, aterosclerosi, diabete, cancro e malattie neurodegenerative. Studi recenti hanno dimostrato che la vitamina C potrebbe anche promuovere la riprogrammazione delle cellule somatiche e facilitare la generazione di cellule staminali pluripotenti di alta qualità. In uno studio pubblicato l’anno scorso, gli scienziati hanno dimostrato che la vitamina C potrebbe anche migliorare la differenziazione delle cellule progenitrici oligodendrogliali (OPC) in oligodendrociti maturi (OL) e promuovere la formazione di mielina sia in vitro che in vivo.

La vitamina C esercita i suoi effetti principalmente come antiossidante o come enzima cofattore, eliminando le specie reattive dell’ossigeno (ROS) per proteggere le membrane lipidiche e le proteine dai danni dei radicali liberi. Tuttavia, questo studio ha dimostrato che un derivato della vitamina C (ascorbil-fosfato; As-2P) agisce nel promuovere la differenziazione dell’OPC indipendentemente dalla sua attività antiossidante. La vitamina C, infatti, è un cofattore di una famiglia di enzimi chiamati diossigenasi, tra cui il noto prolil idrossilasi di collagene, che è importante per il corretto assemblaggio dei collageni per conferire resistenza alle su fibre nei tessuti animali. Le prolilidrossilasi HIF (fattore inducibile dall’ipossia), al contrario, svolgono un ruolo importante nella degradazione proteasomale di HIF-1alpha, un fattore di trascrizione che regola la risposta alle basse tensioni di ossigeno. La vitamina C svolge anche un ruolo importante nella mielinizzazione del nervo periferico in vivo e ha effetti benefici nel trattamento di un modello comune di neuropatia periferica, il modello murino di tipo 1 di neuropatia di Charcot-Marie-Tooth.

Tuttavia, non vi è alcuna chiara evidenza dell’importanza della vitamina C nella mielinizzazione cerebrale mediata da OL poiché gli OL non hanno una lamina basale a base di collagene. Lo studio ha anche dimostrato che l’effetto della vitamina C nel promuovere la differenziazione degli OPC, viene bloccato dall’inibizione del trasportatore SVCT2 (che trasporta acidi organici, tra cui la vitamina C), indicando un meccanismo intracellulare piuttosto che uno extracellulare. La vitamina C è anche un cofattore per HIF-prolil idrossilasi (PHD1–3) e qui ci sono studi che dimostrano l’esistenza di un dialogo tra i percorsi Wnt/beta-catenina e HIF. La segnalazione canonica del Wnt è coinvolta nella formazione fetale e funziona come un potente inibitore della maturazione degli oligodendrociti. L’attivazione della via HIF attiva la segnalazione canonica Wnt, che a sua volta potrebbe inibire la differenziazione e la mielinizzazione dei precursori OPC. I ricercatori hanno dimostrato che gli animali con lesioni mieliniche indotte da una tossina chiamata cuprizone, una volta trattati con As-2P recuperano una parte significativa delle aree mielinizzate perse. Tuttavia, sono necessarie indagini più accurate per rispondere se la vitamina C promuove la differenziazione da OPC a OL influenzando il percorso HIF.

Recentemente, l’acido ascorbico è stato scoperto come cofattore di altre classi di diossigenasi, demetilasi dell’istone della famiglia Jumonji e demetilasi del DNA della famiglia Tet. Gli OPC possono essere regolati da enzimi che modificano il DNA e gli istoni, consentendo l’attivazione o la repressione dei geni che regolano la specifica del lignaggio. Le proteine Tet catalizzano la conversione della 5-metilcitosina (5mC) in 5-idrossimetilcitosina (5hmC) e inducono demetilazione del DNA. Le proteine Tet sono abbondanti nel cervello del topo e il livello di 5hmC aumenta durante il differenziamento neuronale nello sviluppo. L’enzima Tet1 è coinvolto nella proliferazione delle cellule progenitrici neurali, nei processi di apprendimento e di memoria, e si è scoperto che altre proteine Tet presentano un’espressione temporale durante lo sviluppo degli OL e sono necessarie per questo evento in vitro. È molto probabile che la vitamina C possa influenzare il differenziamento e la mielinizzazione regolando l’attività di questi enzimi epigenetici.

Perciò il suo uso nella terapia della sclerosi multipla è auspicabile. Ma non esistono fino ad oggi dati di trials clinici pubblicati, riguardanti l’effetto della vitamina C sulla sclerosi multipla. In letteratura sono stati pubblicati solo dati sperimentali e pre-clinici. Sono altresì in valutazione dei preparati complessi contenenti vitamina C, acidi grassi tipo omega-3, polifenoli antiossidanti ed altre sostanze bioattive. Questi complessi sono conosciuti con l’acronimo GEMSP, ma non si hanno ancora risultati di esperimenti fatti in laboratorio, che sono sicuramente in corso di indagine.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
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