Adenovirus e polmoniti: varia la virulenza e questo da solo fa la differenza

L’adenovirus umano è riconosciuto come un importante patogeno dell’infezione del tratto respiratorio durante l’infanzia. Più di 70 sierotipi di HAdV sono ulteriormente suddivisi in sette specie (A-G); tuttavia, le specie B (HAdV-3,7,11 e 14), C (HAdV-1,2,5 e 6) ed E (HAdV-4) sono le più associate alle infezioni respiratorie. Gli studi epidemiologici hanno riportato un tasso di circa 5-10% di HAdV positivo tra le infezioni acute del tratto respiratorio nei bambini. Le infezioni da adenovirus possono infatti comportare un’elevata morbilità e mortalità nei bambini e i tassi di mortalità per polmonite da HAdV grave non trattata o malattia disseminata possono superare il 50%. Una grave infezione da adenovirus nei bambini può essere complicata da versamenti pleurici, sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS), insufficienza respiratoria, miocardite e disfunzione del sistema nervoso centrale, che portano alla ventilazione meccanica o al supporto vitale extracorporeo, persino alla morte. HAdV-3 e HAdV-7 (del sottogenere B1) causano infezioni che sono generalmente lievi e autolimitanti nei soggetti immunocompetenti.

Tuttavia, sono sempre più segnalati infezioni e focolai gravi e persino letali, associati sia al tipo 3 che al 7 nei bambini. L’epidemiologia della malattia suggerisce che HAdV-3 e HAdV-7 sono i principali tipi responsabili di malattie respiratorie inferiori nei bambini di età inferiore ai 5 anni in tutto il mondo. A Pechino, in Cina, HAdV-3 e HAdV-7 erano i sierotipi più comuni che causavano la polmonite dal 1958 al 1990. A Chongqing, in Cina, al 53,9% dei pazienti con infezione da HAdV-7 è stata diagnosticata una polmonite grave, significativamente superiore a il 26,9% dei pazienti con infezione da HAdV-3 dal 2009 al 2014. A Taiwan, HAdV-3 e HAdV-7, causando complicanze con insufficienza respiratoria, hanno rappresentato il 53% dei bambini infetti; sette casi dovuti a HAdV-7 erano tra i dieci decessi segnalati in un solo anno, tra il 2010 e il 2011. In Corea, sia HAdV-3 che HAdV-7 causano epidemie di gravi infezioni del tratto respiratorio inferiore nei bambini di età inferiore ai 10 anni. Complessivamente, il 16 e il 39% dei bambini infetti da HAdV-3 e HAdV-7, rispettivamente, hanno richiesto ventilazione meccanica di supporto.

E non è tutto: sembra che l’infezione della specie 7 sia più grave della specie 3, dagli ultimi dati disponibili di una ricerca effettuata su un campione di più di 8200 soggetti di età compresa fra 1 mese e 16 anni. Su tutti i tamponi effettuati, ben 289 sono stati riportati positivi per adenovirus e le specie 3 e 7 erano proprio le più frequenti. Le manifestazioni cliniche più comuni delle infezioni da HAdV-3 e HAdV-7, come tosse, respiro sibilante, groppa, rantoli secchi, rantoli umidi e febbre, incluso il picco della temperatura corporea febbrile (>39 °C), non erano significativamente differenti. Con sorpresa, invece, coloro che erano ammalati con polmonite virale di queste specie avevano anche altre specie virali presenti. Tra i 131 pazienti con infezione da HAdV-7, al 31,3% è stata diagnosticata una polmonite grave, significativamente superiore a quella dei pazienti con infezione da HAdV-3. Diversi esiti gravi, con encefalopatia tossica e insufficienza respiratoria erano significativamente più alti nei pazienti con infezione da HAdV-7 rispetto a quelli con HAdV-3.

Quando è stata analizzata la durata mediana del ricovero, è stato riscontrato che i pazienti ricoverati HAdV-7 avevano una durata media più lunga del ricovero, 8,5 giorni. In particolare, un bambino, infetto da HAdV-7, presentava complicanze della sindrome da distress respiratorio. Anche i risultati di laboratorio per i pazienti ricoverati con HAdV-7 erano significativamente diversi da quelli infetti da HAdV-3. In particolare, i pazienti ricoverati con HAdV-7 avevano una conta dei globuli bianchi e una conta piastrinica più basse. Al contrario, i livelli di emoglobina e proteina C-reattiva e le percentuali di linfociti, neutrofili e cultura dell’espettorato positivo sono risultati statisticamente simili. La presenza di HAdV-7 si associava, inoltre, all’attivazione precoce della frazione C3 del complemento (C3a) che nei casi di HAdV-3 era più modesta. Il sistema del complemento svolge ruoli importanti nell’immunità innata ed è vitale nella protezione contro gli agenti patogeni invasori.  A causa di ciò la presenza di citochine plasmatiche era pericolosamente più alta, in particolare per interleuchine (IL-6 ed IL-8) ed interferone gamma, e più gravemente associata a complicanze potenzialmente fatali.

Purtroppo, al momento non sono disponibili vaccini adenovirali efficaci per i bambini e specifici farmaci antivirali contro gli adenovirus umani.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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