Home ALIMENTAZIONE & SALUTE Acidi grassi insaturi: non agiscono da soli per proteggere la nostra salute

Acidi grassi insaturi: non agiscono da soli per proteggere la nostra salute

Alimenti ricchi di grassi insaturi possono proteggere dalle malattie cardiovascolari, questo è risaputo. La causa è stata da sempre relazionata alla presenza degli acidi grassi omega-3, per i quali sono stati esplorati molti possibili meccanismi d’azione. Uno di questi è che, come altri mediatori ormonali e nervosi, anche gli omega-3 hanno i bei loro recettori cellulari. Ma ricerche recenti suggeriscono che essi hanno bisogno di dialogare con i sistemi delle proteine cellulari per fare bene il loro lavoro. Una di queste proteine è la l’ApoA-IV. Essa è una proteina plasmatica e un membro della famiglia delle lipoproteine e un fattore inibitorio per le piastrine del sangue, che svolgono un ruolo chiave nel sanguinamento e nelle malattie cardiovascolari. I livelli di apolipoproteina A-IV aumentano dopo la digestione degli alimenti, in particolare i cibi ricchi di grassi insaturi, come l’olio d’oliva. Livelli più alti di ApoA-IV nel sangue sono stati segnalati come associati a tassi più bassi di malattie cardiovascolari.

Questo perché la ApoA-IV è un bloccante delle glicoproteine ​​di superficie piastrinica GPIIbIIIa (anche chiamato integrina αIIβ3). L’integrina αIIβ3 è un recettore piastrinico necessario per far aggregare le piastrine nel sangue. L’aggregazione piastrinica può causare l’occlusione del vaso che blocca il flusso sanguigno, portando alla trombosi, che è la causa più comune di mortalità e morbilità in tutto il mondo. Le piastrine si legano insieme a una serie di connettori. Affinché una piastrina si leghi a un’altra, l’integrina del recettore piastrinico αIIβ3 si lega prima al fibrinogeno – un’abbondante proteina che fa da ponte alle piastrine nel sangue – e le molecole di fibrinogeno quindi legano un’altra integrina αIIβ3 su una seconda piastrina. Quindi il fibrinogeno e probabilmente anche altre proteine ​​permettono a molte piastrine di legarsi tra loro, portando all’aggregazione piastrinica.

La proteina ApoA-IV può anche cambiare la sua forma per favorire un aumento del flusso sanguigno e diventare più efficace per proteggere i vasi sanguigni dal blocco completo. Gli scienziati hanno anche scoperto perché livelli più alti di ApoA-IV possono rallentare l’accumulo di placche nei vasi sanguigni, noto come aterosclerosi, perché questo processo è anche correlato alla funzione piastrinica. I ricercatori hanno anche esaminato l’interazione di ApoA-IV con il cibo. Dopo ogni pasto, le piastrine vengono stimolate, il che rende più facile per loro legarsi insieme o legarsi ai globuli bianchi. ApoA-IV aumenta nel sangue circolante quasi subito dopo i pasti contenenti grassi insaturi e diminuisce l’iperattività e il legame alle piastrine, riducendo così l’infiammazione dopo i pasti e il rischio di infarto e ictus. Infine, gli ultimi dati al riguardo dicono che ApoA-IV ha il suo ritmo circadiano. È più attivo durante la notte e meno attivo al mattino.

Sapere questo dovrebbe rassicurare chi è affetto da malattie cardiache e colesterolo alto, perché dimostra che gli alimenti con molti grassi insaturi, insieme a schemi di sonno appropriati, creano la combinazione perfetta per la proteina ApoA-IV per svolgere un ruolo positivo nel ridurre le probabilità di malattie cardiovascolari in forma di aterosclerosi, infarto o ictus. Questa nuova conoscenza ha molte potenziali applicazioni. Gli studi futuri si concentreranno su una migliore comprensione di questa proteina e su come sfruttare il suo potenziale protettivo per costruire terapie mirate alle malattie cardiovascolari e ad altre malattie che derivano dall’attivazione e aggregazione piastrinica. Sempre più dati infatti sono stati acquisiti sul ruolo della Apo A-IV nella regolazione del sistema nervoso centrale in relazione con i circuiti della fame e le loro connessioni ormonali. Ovvero questa proteina non è esattamente un ormone nervoso, ma ci assomiglia.

Due anni fa è stato coperto che questa proteina stimola la secrezione dell’ormone colecistochinina (CCK), prodotto durante la digestione per regolare l’omeostasi energetica alimentare. A livello dell’ipotalamo, la Apo A-IV controlla la sensazione di appetito, stimolando l’anoressia attraverso delle specifiche vie di segnalazione cellulare. La sua presenza nel cervello inoltre può essere regolata dagli estrogeni, un noto fattore di protezione delle cardiovasculopatie. In sintesi, Madre Natura vuole che dormiamo bene. Quindi siamo protetti da questa proteina mentre dormiamo, e molto probabilmente è più facile sperimentare un evento cardiovascolare dopo esserci svegliati al mattino. Alzi la mano che non riconosce l’infinita amorevole saggezza di Madre Natura…

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it

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