Melatonina: può essere utile per autismo, X-fragile e malattie simili?

Melatonina: può essere utile per autismo, X-fragile e malattie simili?

I termini “disturbo dello spettro autistico (ASD)” e “autismo” sono comunemente usati per descrivere un gruppo di disturbi dello sviluppo neurologico caratterizzati da deficit sociali, difficoltà di comunicazione, comportamenti stereotipati o ripetitivi e ritardi cognitivi. In generale, gli individui con autismo esibiscono un’ampia varietà di sintomi piuttosto che caratteristiche identiche e, quindi, il termine più recente “ASD” è stato usato per descrivere una singola categoria diagnostica di autismo che collega varie condizioni. L’ASD può essere causata da diversi fattori e, di questi fattori, si ritiene che la sindrome X fragile (FXS) sia la forma più diffusa del disturbo. Questa sindrome è un tipo di disabilità intellettiva ereditaria causata da una mutazione del gene fragile X ritardo mentale (FMR1) sul cromosoma X. La perdita della relativa fragile proteina di ritardo mentale X (FMRP), a sua volta, provoca anomalie cliniche che includono disturbi dell’apprendimento, disturbo da deficit di attenzione, iperattività, ansia, epilessia, disturbi del sonno e alterazioni nei comportamenti circadiani. Negli studi molecolari, l’assenza del gene FMR1 e del gene fragile X-correlato 2 (FXR2), altera l’espressione delle componenti correlate al gene dell’orologio e modifica il ritmo circadiano.

Inoltre, studi clinici hanno scoperto che le alterazioni del sonno e comportamentali nei pazienti con FXS sono associate a mutazioni in questi due geni. In generale, i disturbi del sonno sono un problema per i bambini con ASD e sono stati segnalati in più del 77% dei bambini con FXS. Inoltre, l’insorgenza di disturbi del sonno in soggetti con FXS è associata a vigilanza alterata, deficit nell’apprendimento e nella memoria e comportamento autistico con risposte anormali di ansia. I bambini con ASD e FXS hanno bassi livelli di melatonina e ritmi circadiani disregolati. La melatonina è un ormone endogeno prevalentemente sintetizzato nella ghiandola pineale. Il suo ruolo principale consiste nel regolare il ritmo circadiano, che è correlato alle funzioni biologiche del corpo centrale. Molti degli effetti neurobiologici della melatonina sono mediati dai recettori della melatonina e coinvolgono la plasticità neuronale, mentre i percorsi indipendenti dai recettori non sono influenzati da barriere fisiologiche, inclusa la barriera emato-encefalica. Nei campi della psicologia clinica, la melatonina è comunemente usata per trattare l’insonnia, ma è stata anche applicata ai bambini con autismo. Allo stesso modo, studi sperimentali hanno riportato che il trattamento con la melatonina attenua i disturbi del sonno senza effetti collaterali.

Lo stress ossidativo induce la disfunzione cerebrale e aumenta i livelli di espressione dei markers ossidativi nel cervello affetto da ASD. I marker dello stress ossidativo sono associati a varie malattie neurologiche, all’invecchiamento, e gli individui con FXS con ASD presentano livelli più elevati di stress ossidativo. Pertanto, la sua prevenzione da parte degli interventi basati sulla melatonina, è emersa come un nuovo approccio terapeutico per individui con vari disturbi dello sviluppo neurologico, compreso l’autismo. Diversi studi hanno suggerito che la melatonina è un potente antidolorifico e antiossidante dei radicali liberi e studi recenti hanno riportato che la melatonina ha effetti neuroprotettivi in modelli animali di malattie neurologiche. Studi clinici hanno riportato livelli diminuiti di melatonina nel sangue di individui con FXS e ASD. Le carenze di melatonina sono causate da disfunzione nella sua sintesi e si riflettono in ritmi circadiani alterati. I disturbi del sonno possono essere causati da livelli più bassi di melatonina e da diminuzioni significative dell’enzima AANAT, che converte la serotonina in N-acetilserotonina. Poiché la melatonina ha effetti ansiolitici, l’ASD in combinazione con una alterata via serotonina-NAS-melatonina può causare problemi circadiani.

Bassi livelli di melatonina sono associati ad attività alterata nel sistema GABAergico. Il GABA è il maggiore neurotrasmettitore cerebrale inibitorio e, di conseguenza, induce il rilassamento e il sonno. La melatonina stimola l’attività GABAergica nel cervello e, quindi, livelli anomali di melatonina influenzano l’insorgenza e la durata del sonno. Un esempio dell’effetto della melatonina sui contesti ASD è uno studio clinico condotto in 107 bambini con autismo (età: 2-18 anni), che ha rilevato che il 25% dei bambini trattati non ha più mostrato problemi di sonno e che il 60% dei bambini trattati riportava miglioramenti nella qualità (Andersen et al., 2008). Un altro studio precedente ha scoperto che la melatonina, può regolare efficacemente l’epilessia grave e sopprimere la sua incidenza (Bazil et al., 2000). Altri trials clinici eseguiti per testare gli effetti della melatonina nella qualità del sonno dei soggetti affetti da autismo o sindromi ASD, sono stati pubblicati dopo il 2010 fino ai giorni nostri (vedere bibliografia scientifica). Dato che le ASD e la FXS hanno una componente ansiogena di tipo “sociale” mascherata, gli effetti ansiolitici della melatonina possono avere effetto benefico in questa categoria di piccoli pazienti.

Non si dimentichi, invero, l’onere farmacologico cui purtroppo essi sono sottoposti, al fine di controllare molta parte della sintomatologia avversa (es. aggressività). Impiegare la melatonina come rimedio naturale, alleggerisce sicuramente il fardello terapeutico di queste condizioni e ne migliora la qualità della vita.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 1866 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it