Home BENESSERE & SALUTE Olii essenziali: la via naturale per i sintomi del raffreddore invernale

Olii essenziali: la via naturale per i sintomi del raffreddore invernale

Introduzione

Almeno 450 milioni di persone nel mondo contraggono l’influenza ogni anno. Sfortunatamente, i virus dell’influenza cambiano e mutano continuamente, il che rende difficile per i ricercatori sviluppare farmaci efficaci. Di conseguenza, i rimedi naturali come gli oli essenziali sono sempre più popolari. I professionisti della salute tradizionali hanno usato gli oli essenziali per secoli per curare molti disturbi. Oggi gli oli essenziali vengono utilizzati in vari modi, dall’odore dei cosmetici all’aumento della qualità della vita delle persone affette da cancro. Alcune affermazioni sugli effetti degli olii essenziali sono aneddotiche, ma molti studi stanno iniziando a confermare che alcuni oli possono aiutare a combattere o prevenire l’influenza. I ricercatori stanno esplorando sia l’efficacia degli oli essenziali per il trattamento dell’influenza che i modi migliori per applicare questi oli.

La ricerca ha scoperto che i seguenti oli essenziali hanno proprietà anti-influenzali significative:

  • L’olio di bergamotto è efficace contro i virus influenzali come un vapore dopo soli 10 minuti di esposizione.
  • L’olio di eucalipto mostra l’attività antivirale come un vapore.
  • L’olio di timo rosso è efficace contro i virus influenzali come fase liquida.
  • L’olio di foglie di cannella mostra anche un’attività antivirale come liquido.
  • L’olio dell’albero del thè verde è efficace contro il virus dell’influenza entro 10 minuti dall’esposizione, come riscontrato in un altro studio.
  • L’olio di melissa ha anche dimostrato di impedire la riproduzione del virus dell’influenza aviaria.

Pochi sanno che anche l’olio essenziale di origano ha le stesse proprietà. Gli usi dell’origano in etnomedicina sono stati collegati alle proprietà gastriche, carminative, espettoranti e favorenti le mestruazioni. È stato indicato come tinture o tisane nei disturbi respiratori e digestivi, ma anche come unguenti per curare le ferite. I suoi usi tradizionali includono indigestioni, diarrea, tosse e bronchite. Oltre ad essere espettorante, l’olio di origano ha anche azione antibatterica: può agire su ceppi sia Gram-positivi (Streptococcus pneumoniae, Haemophilus influenzae) che Gram-negativi (Klebsiella pneumoniae) tipici di bronchite e polmonite. Analoga azione hanno gli olii di timo, salvia, sandalo e maggiorana.

Come agiscono gli olii essenziali?

Gli olii essenziali sono molti ricchi di idrocarburi chiamati terpeni; possono essere semplici o ossigenati (alcoli e chetoni). Esempi sono il limonene, il terpinolene, il geraniolo, la canfora, il cimeolo e molti altri ancora. Essi rendono conto di almeno il 90-95% della composizione naturale. Componenti minori sono alcuni acidi organici e alcuni flavonoidi, per i quali è stata dimostrata anche un’azione antivirale su rhinovirus, norovirus e virus influenzali. L’azione dei terpeni è complessa: sono stati invocati diversi meccanismi, tra i quali la stimolazione delle cellule mucipare a secernere più muco ed aumentare la clearance polmonare. L’effetto balsamico si ha attraverso l’interazione di queste sostanze con recettori cellulari che fungono da regolatori della trasmissione della sensibilità come il recettore vanilloide (TRPV1), la proteina canale del cloro mutata nella fibrosi cistica (CTFR) e il canale di voltaggio transiente (TRPA1).

Queste proteine a livello delle vie respiratorie sono coinvolte nella contrazione e rilasciamento della muscolatura bronchiale, nella secrezione del muco, ecc. Studi più recenti sembrano provare che i terpeni ossigenati possono legare anche recettori per gli acidi grassi liberi (GPR40, GPR120), dei quali si sa ancora poco sul loro ruolo nella fisiologia polmonare. Per alcuni terpeni di olii essenziali è stata dimostrata azione diretta su vie cellulari coinvolte nell’infiammazione (produzione di citochine) o sfruttate dai virus per la loro replicazione. Una pubblicazione dello scorso Dicembre ha dimostrato che l’olio essenziale di menta interferisce con la via dell’interleuchina-6 (IL6R-JAK2-STAT3), che è sia infiammatoria che sfruttata dai virus per replicare il loro materiale genetico. Quindi l’effetto balsamico degli olii essenziali potrebbe dipendere da vie biologiche a risposta veloce, mentre l’effetto antivirale sull’infezione influenzale richiederebbe più tempo.

Come si usano gli olii essenziali?

Esistono due metodi di base per l’utilizzo degli oli essenziali:

  • Applicazione sulla pelle: l’applicazione topica di oli essenziali deve sempre essere effettuata mescolandoli con un olio vettore, come olio di jojoba, olio d’oliva o olio di noci. Possono essere massaggiati o inseriti in lozioni e prodotti per il bagno.
  • Inalazione: questo avviene facendo galleggiare gli oli in acqua calda e inalando i vapori o utilizzando un diffusore per l’ambiente.

Rischi connessi all’uso

Solo perché gli oli essenziali sono prodotti naturali, non significa che siano innocui. Gli oli essenziali possono causare gravi effetti collaterali se usati in modo errato. Analogamente ad altri farmaci, gli oli essenziali possono causare gravi effetti collaterali se presi in modo improprio o in quantità eccessive. I potenziali rischi degli oli essenziali includono:

  • Irritazione della pelle o delle mucose: i neonati, i bambini piccoli, gli adulti più anziani e le persone con pelle sensibile possono avere maggiori probabilità di sviluppare problemi cutanei a causa degli oli essenziali.
  • Interazioni tra farmaci e integratori: gli oli essenziali possono interagire con i farmaci e gli integratori, quindi è sempre una buona idea parlare con un medico prima di usarli.
  • Fotosensibilità: alcuni oli essenziali, come di bergamotto o iperico, rendono la pelle più sensibile alla luce solare. Questo potrebbe portare a gravi scottature se le persone sono esposte alla luce solare o ad una cabina abbronzante entro 24 ore dal trattamento.

Altri consigli

Gli oli essenziali devono essere usati con attenzione e nel modo giusto. Sebbene l’eucalipto possa essere utile per i sintomi dell’influenza se inalato, può anche causare convulsioni se ingerito. L’olio di ranuncolo bianco diluito può essere usato tranquillamente sulla pelle, ma può essere tossico se ingerito. Alle donne incinte si consiglia talvolta di evitare l’uso di oli essenziali a causa della possibilità che i principi attivi attraversino la placenta. I terpeni degli olii essenziali sono liposolubili e attraversano le strutture grasse molto facilmente. Infine, chiunque abbia potenziali allergie dovrebbe anche essere cauto quando si utilizzano gli oli essenziali, in quanto possono arrivare a causare reazioni anche gravi.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it

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