Maculopatia e colesterolo sanguigno: “tenere d’occhio” lo stile di vita è centrale

La dislipidemia è il principale fattore di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Essa conduce altresì al sovrappeso ed all’obesità, che sono fattori di rischo per il diabete. Il colesterolo e poi i trigliceridi sono associati al fenomeno dell’insulino-resistenza, che è il preludio alla comparsa di complcanze diabetiche. Il colesterolo non esterificato controlla la fluidità, la permeabilità e le proprietà elettriche delle membrane cellulari animali. Di conseguenza, i livelli di colesterolo nella retina e nel cervello sono strettamente regolati, mentre l’esaurimento o l’eccesso di offerta causato dalla dieta o dall’ereditarietà. contribuiscono alle malattie neurodegenerative e alla perdita della vista. L’astroglìa svolge un ruolo centrale nella biosintesi, nell’assorbimento e nel trasporto del colesterolo, oltre a fare da sentinella per l’infiammazione in condizioni di ipercolesterolemia associate a una dieta ricca di grassi, al diabete e a malattie neurodegenerative. Un numero crescente di prove dimostra che il colesterolo libero della membrana modula la capacità della glìa di percepire e trasdurre le informazioni ambientali.

Due anni fa, ricercatori della University of Utah, Salt Lake City, hanno scoperto come il sovrappeso o una dieta ricca di grassi è capace di condizionare le funzioni della retina, predisponendola alle malattie. Il team del Dr. Krizaj ha eseguito due set di esperimenti riportati su due riviste diverse. I ricercatori hanno appurato che la dipendenza dal colesterolo della glìa di Müller, che funge da sentinella per segnali metabolici, meccanici, osmotici e infiammatori della retina, è mediata in parte da un tipo di canali chiamati TRPV4. L’attivazione del TRPV4, un canale ionico non selettivo, è stato studiato a seguito della rimozione o integrazione del colesterolo nelle membrane cellulari, utilizzando l’agente metil-beta-ciclodestrina (MCD). Aggiungendo questa sostanza alle cellule, i ricercatori hanno visto che essa rimuoveva il colesterolo, interrompendo le strutture grasse sotto la membrana (lipid rafts) che sono importanti per il funzionamento di molti recettori cellulari, ma senza influenzare lo spostamento del recettore TRPV4. Tuttavia, la MCD sopprimeva le risposte ioniche evocate da variazioni di temperatura, o da sostanze che attivano il canale.

Riaggiungendo il colesterolo, i segnali cellulari di ioni calcio indotti dal calore o da attivatori del canale sono stati ripristinati. Perciò, l’integrazione di colesterolo facilita, mentre la deplezione sopprime, i segnali biologici delle cellule Müller mediati dal TRPV4 e agonisti lipidici. TUTTAVIA, Gli effetti acuti dell’aggiunta o sequestro di colesterolo sui canali ionici e sulle correnti ioniche del calcio, differiscono notevolmente dagli effetti della dislipidemia cronica. Probabilmente questo dipende dalle naturali differenze fra il tessuto in vitro e il sistema complesso della struttura retinica, con le sue connessioni cerebrali e vascolari che non sono presenti nel modello in vitro. La comprensione della dipendenza da colesterolo dei canali TRP fornisce quindi informazioni sugli effetti della dislipidemia, associati alla retinopatia diabetica, al glaucoma e alla degenerazione maculare. Dunque la colesterolemia è un parametro plasmatico da tenere sotto controllo per i soggetti a rischio, anche perchè uno studio osservazionale di tre anni fa ha trovato un’associazione positiva fra colesterolo HDL e rischio di sviluppare maculopatia senile.

E’ notevole il fatto che la correlazione dipende dal colesterolo HDL, che tradizionalmente è considerato il “colesterolo buono” rispetto a quello LDL. Questo è in linea con due studi svedesi pubblicati sempre nel 2017 che dimostrano, in via preliminare, l’apparente assenza di differenza fra colesterolo HDL ed LDL nel contesto del rischio cardiovascolare. Probabilmente non è questione di colesterolo associato alle lipoproteine, ma del destino della molecola stessa. Infatti, l’anno scorso un team dell’Università di Shanghai ha provato che solo se il colesterolo viene ossidato a 7-cheto-colesterolo, è in grado di disturbare le funzioni cellulari delle retina ed indurre proteine infiammatorie, come alcune citochine. Perciò se il problema viene dal colesterolo alimentare, il principio è un buono stile di vita a tavola: tante verdure e cereali integrali ricchi di fibre, legumi e pesce fresco. Carne, fritture e formaggi vanno bene, ma non devono essere il centro dell’alimentazione. Insomma, basta “non perdere di vista” le buone sane abitudini che tutti conoscono….

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Yang C, Xie L et al. Curr Eye Res. 2019 Dec; 189:107849.

Roddy GW et al., Fautsch MP. Curr Eye Res. 2019 Dec 2; 1-7.

Lakk M, et al. Neural Regen Res. 2018 Feb; 13(2):207-210.

Gambert S et al. Chem Phys Lipids. 2017; 207(Pt B):179-191.

Burgess S et al. Ophthalmology 2017 Aug; 124(8):1165-74.

Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2484 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it