SMA: gli sforzi della ricerca per affermare la terapia precoce post-diagnosi

L’atrofia muscolare spinale (SMA) è una malattia genetica che colpisce i motoneuroni nel midollo spinale, con conseguente atrofia muscolare e debolezza diffusa che alla fine compromette la deglutizione e la respirazione. SMA tipo 1 è il sottotipo più comune e anche più grave di SMA. Dopo la diagnosi, i neonati con SMA di tipo 1 raramente raggiungono miglioramenti della funzione motoria o raggiungono traguardi di sviluppo motorio. La SMA è causata da mutazioni nel gene SMN1, che codifica per la proteina di sopravvivenza neuronale. Ciò porta alla perdita di funzionalità. Il gene SMN1 si trova sul cromosoma 5q13. Nusinersen, il primo farmaco ad essere approvato per la SMA, è un oligonucleotide antisenso che porta ad un aumento dell’espressione della proteina SMN più completa e funzionale convertendo funzionalmente il gene SMN2 nel gene SMN1. Nusinersen viene iniettato nel canale spinale per consentirne la distribuzione al sistema nervoso centrale. Negli ultimi anni, c’è stato un approccio promettente per lo sviluppo di nuovi farmaci che intervengono sulla fisiopatologia della SMA.

Tra questi, nusinersen è il primo farmaco specificamente approvato per il trattamento della SMA. Prima dell’approvazione in Europa, nusinersen è stato fornito a pazienti con SMA di tipo 1 all’interno di un programma di accesso esteso (EAP). In contrasto con i precedenti studi clinici, i bambini di diverse fasce d’età e diversi stadi della malattia sono stati trattati con nusinersen all’interno dell’EAP. Uno studio del 2018 nel Journal of Neuromuscular Diseases ha rilevato che i bambini con SMA di tipo 1 possono ottenere miglioramenti nella funzione motoria dopo sei mesi di trattamento con nusinersen, in particolare quando il trattamento inizia prima dei sette mesi di età. Questi risultati evidenziano l’importanza della diagnosi precoce di SMA attraverso lo screening neonatale. Lo studio prospettico in aperto condotto in Germania riporta i risultati di 61 bambini con SMA di tipo 1 trattati con nusinersen tra novembre 2016 e giugno 2017 che hanno soddisfatto le linee guida EAP. I pazienti avevano un’età compresa tra pochi mesi e quasi 8 anni. I sintomi apparivano generalmente entro i primi tre mesi di vita e la maggior parte dei bambini veniva diagnosticata prima dei sei mesi di età.

Prima del trattamento, più della metà dei bambini richiedeva il supporto per la ventilazione, il 20% aveva già subito una tracheotomia e più della metà richiedeva un sondino. Sebbene non siano previsti miglioramenti della funzione motoria entro il decorso naturale della malattia, i ricercatori hanno osservato miglioramenti nella funzione motoria dopo sei mesi di terapia con nusineresen in molti pazienti, e il 34% dei pazienti ha raggiunto nuovi traguardi di sviluppo motorio. La risposta al trattamento è fortemente correlata con l’età all’esordio del trattamento. Complessivamente, sono stati osservati miglioramenti maggiori nei bambini che hanno iniziato il trattamento a sette mesi o più giovani rispetto a quelli che hanno iniziato il trattamento dopo sette mesi. Nonostante sei mesi di trattamento, nessuno dei bambini era in grado di stare in piedi o camminare autonomamente, e molti richiedevano ancora il supporto del ventilatore e l’alimentazione con sondino. I risultati di questo studio aggiungono al crescente numero di prove che la diagnosi precoce e l’inizio del trattamento sono fondamentali per i pazienti con SMA a esordio infantile, incitando all’attuazione di uno screening neonatale.

Altri trials clinici sul nusinersen sono stati pubblicati nel 2019 ed hanno tutti offerto risultati molto incoraggianti. In uno di essi (riferito allo studio NURTURE), tutti e 25 i partecipanti hanno raggiunto la capacità di sedersi senza supporto, 23 (92%) hanno raggiunto la camminata con assistenza e 22 (88%) ha raggiunto la camminata in modo indipendente. Otto bambini hanno avuto eventi avversi considerati probabilmente correlati al farmaco dal team di investigatori. Questi risultati, che rappresentano un follow-up mediano di circa 3 anni, sottolineano l’importanza del trattamento proattivo con nusinersen immediatamente dopo aver stabilito la diagnosi genetica della SMA nei neonati presintomatici e gli emergenti sforzi di screening neonatale.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

De vivo DC et al. Neuromuscular Disord 2019 Nov; 29(11):842-856.

Barras BT et al. Neurology 2019 May 21; 92(21):e2492-e2506.

Pechmann A et al., Kirschner J. J Neuromuscul Dis. 2018; 5(2):135-43.

Pechmann A et al. Kirschner J. Eur J Paediatr Neurol. 2018; 22(1):122.

Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2452 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it