Come sta la madre incinta lo passa al bimbo? Vero, ma non come si pensava prima

La salute mentale di una donna durante la gravidanza ha un’influenza diretta sullo sviluppo del sistema immunitario del suo bambino, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori pediatrici dell’Università di Alberta. Ricerche precedenti hanno indicato un legame tra lo stato mentale di una donna e lo sviluppo di asma e allergie nei bambini, ma questo è il primo studio sull’uomo a identificare il meccanismo sul lavoro. Questa nuova ricerca mostra che ciò che accade alla madre durante la gravidanza potrebbe influenzare i livelli e la funzione delle cellule che producono immunoglobuline nei bambini. I ricercatori hanno esaminato le cartelle cliniche di 1.043 coppie madre-bambino che partecipano allo studio di coorte CHILD, che sta seguendo la salute di migliaia di bambini canadesi nella loro adolescenza. Le madri hanno compilato regolarmente questionari sul loro umore durante e dopo la gravidanza, chiedendo, ad esempio, se si sentivano tristi o sopraffatte. Campioni di feci dei bambini sono stati esaminati per la presenza di immunoglobuline intestinali secrete A (sIgA), un anticorpo che svolge un ruolo cruciale nell’immunità, poiché è molto importante nel microbiota intestinale per lo sviluppo della tolleranza orale agli antigeni ambientali.

Le madri che hanno riportato sintomi di depressione durante il loro terzo trimestre, o persistentemente prima e dopo il parto, avevano il doppio delle probabilità di avere bambini con i livelli più bassi di immunoglobulina A nell’intestino. I sintomi delle madri non dovevano essere abbastanza gravi per una diagnosi clinica di depressione. Nessun collegamento trovato con la depressione postpartum. I risultati sono stati veri anche quando sono stati presi in considerazione fattori variabili quali l’allattamento al seno e l’uso di antibiotici da parte di madri e bambini. Di solito le donne che hanno problemi psicologici hanno meno probabilità di allattare e interagire con i propri figli. L’uso di antibiotici potrebbe anche influenzare lo sviluppo del microbioma intestinale infantile. Nonostante tutti questi fattori, c’era ancora un legame tra depressione e immunoglobulina A inferiore nel bambino. Gli scienziati hanno notato che i livelli più bassi di immunoglobulina A sono stati riscontrati nei bambini tra i quattro e gli otto mesi, quando normalmente avrebbero iniziato a produrre la propria immunoglobulina. Il più grande impatto della depressione nelle madri è stato visto in questa fase di avvio del sistema immunitario del bambino. Non meraviglia che sia presente anche molta IgA nel colostro, il latte materno preparatorio.

Fino a 30 anni fa, si pensava che le ripercussioni materne sul feto si basassero interamente sulle emozioni e sulla neurochimica che la madre stesse trasmettendo al figlio tramite ormoni, neurotrasmettitori e mediatori dal sistema immunitario. Con l’avvento del “pianeta microbiota”, questa visione è cambiata radicalmente in senso di integrazione di informazioni. I ricercatori hanno affermato che un’immunità ridotta pone i bambini a rischio di infezioni respiratorie o gastrointestinali, nonché di asma e allergie e può anche portare a un rischio elevato di depressione, obesità e malattie autoimmuni come il diabete. Hanno ipotizzato che livelli più elevati di cortisolo, l’ormone dello stress, possano essere trasferiti dalle madri depresse ai loro feti, interferendo con la produzione di cellule che produrranno immunoglobuline dopo la nascita. I corticosterodi (cortisonici), invero, lo sanno tutti che sopprimono le difese immunitarie. Il team suggerisce che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere questo legame tra il microbioma materno e lo sviluppo immunitario del bambino. Per il momento, per evitare ripercussioni sul concetto, i ricercatori hanno affermato che il loro studio indica che per le donne incinte sono necessari più supporti per la salute mentale.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD; specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Kang LJ et al. Clin Exp Allergy. 2020 Feb; 50(2):178-188. 

Cho H, Jaime H et al. Mucosal Immunol. 2019; 12(1):85-96. 

Donaldson GP et al. Science 2018 May; 360(6390):795-800. 

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2449 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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