Il danno alla salute dei grassi trans: cosa li rende pericolosi per l’apparato cardiovascolare

Gli acidi grassi trans (TFA) sono definiti come acidi grassi insaturi contenenti uno o più doppi legami carbonio-carbonio in configurazione definita trans. I TFA, come l’acido elaidico (EA, C18:1 t9) e l’acido linoelaidico (LEA, C18:2 t9, t12), detti TFA industriali, sono prodotti durante i processi di produzione alimentare, principalmente attraverso l’idrogenazione parziale di verdure e oli di pesce che contengono isomeri cis di TFA, di seguito denominati acidi grassi cis (CFA). Tra i disturbi correlati alla TFA, i TFA sono stati maggiormente legati all’aterosclerosi, una delle principali cause di cardiovasculopatia, e i meccanismi sottostanti sono stati spiegati dai loro effetti deleteri sulle funzioni endoteliali vascolari e sulla regolazione delle lipoproteine. L’accumulazione di prove ha associato il consumo di acidi grassi trans con varie malattie, tra cui alcune malattie dello stile di vita, aterosclerosi e demenza. Ma le cause sottostanti sono rimaste in gran parte sconosciute. I ricercatori della Tohoku University in Giappone, guidati dal dott. Atsushi Matsuzawa del Laboratory of Health Chemistry della Tohoku University, hanno rafforzato i dati su un legame molecolare tra alcuni grassi trans e disturbi, tra cui malattie cardiovascolari e neurodegenerative.

Le loro scoperte, pubblicate sulla rivista Science Reports, implicano il loro ruolo nel migliorare un percorso di segnalazione mitocondriale che porta alla morte cellulare programmata. È importante sottolineare che solo un paio d’anni fa lo stesso team aveva recentemente rivelato una nuova funzione tossica dei TFA come potenziatore della segnalazione infiammatoria e della morte cellulare indotta dall’ATP extracellulare, uno dei modelli molecolari associati al danno che trapelano dalle cellule ferite e servono come potenti fattori pro-infiammatori e aterogenici. Matsuzawa e un team di ricercatori hanno esplorato gli effetti di due grassi trans prodotti durante la produzione industriale di alimenti, acidi elaidico e linoelaidico, sulla morte cellulare programmata. Le cellule stimolano la morte cellulare programmata, che si chiama apoptosi, se il loro DNA è danneggiato irreparabilmente. Il danno al DNA può verificarsi in risposta a una varietà di fattori, tra cui specie radicali liberi, radiazione ultravioletta, metalli pesanti e farmaci. Normalmente, le cellule contrastano questo processo riparando le lesioni. Ma i problemi nella risposta al danno del DNA possono portare a malattie associate anche ai grassi trans.

I ricercatori hanno inizialmente indotto danni al DNA nelle cellule usando la doxorubicina farmaco antitumorale; quindi gli acidi elaidico e linoelaidico hanno potenziato l’apoptosi (morte cellulare) che seguì. Curiosamente, altri acidi grassi insaturi non hanno avuto lo stesso effetto e invece hanno scoperto che gli acidi grassi colpivano i mitocondri, i generatori di energia che generano energia nelle cellule. Il danno al DNA attiva un circuito di segnalazione all’interno dei mitocondri che genera specie reattive dell’ossigeno, che alla fine promuovono l’apoptosi. I grassi trans industriali hanno migliorato la produzione di mitocondri di specie reattive dell’ossigeno attraverso questo circuito di segnalazione, aumentando così l’apoptosi. Si ritiene che l’apoptosi porti allo sviluppo e alla progressione di disturbi associati ai grassi trans industriali, come l’accumulo di placca all’interno delle arterie chiamata aterosclerosi. I ricercatori teorizzano che colpire questo meccanismo molecolare con i farmaci potrebbe avere un effetto terapeutico su una vasta gamma di malattie associate ai grassi trans. Il team prevede di studiare ulteriormente questo collegamento e la misura in cui questo meccanismo contribuisce a queste malattie, approfondendo sulle differenze di tossicità tra i diversi grassi trans industriali.

Per chi fosse interessato all’argomento, per ragioni di curiosità o salute alimentare, si notifica che è presente un articolo nell’archivio del sito, pubblicato nel Marzo 2018, intitolato “Grassi trans, inter-esterificati & Co: il loro impatto sulla salute pubblica”.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Hirata Y, Inoue A et al. Sci Rep. 2020 Feb 17; 10(1):2743. 

Hirata Y et al. J Biol Chem. 2017 May 19; 292(20):8174-8185.

Sloop GD et al. Ther Adv Cardiovasc Dis. 2018; 12(1):23-28.

Mensink RP et al. Adances in Nutrition 2016 Jul; 7(4):719-29.

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2444 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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