Indagine sulle cause di tumore al polmone nei non fumatori: colpa di lavoro, inquinamento o cosa?

Il carcinoma polmonare rappresenta l’11,6% di tutti i casi di cancro di nuova diagnosi e il 18,4% dei decessi per cancro in tutto il mondo. In Cina, il cancro ai polmoni è la principale causa di incidenza e mortalità per cancro. Numerosi studi prospettici e retrospettivi hanno riportato che il fumo è il principale e più consolidato fattore di rischio per il carcinoma polmonare. Tuttavia, il 15% dei maschi e il 53% delle femmine con carcinoma polmonare non ha precedenti di fumo. Circa il 10-20% dei pazienti con carcinoma polmonare in Europa e negli Stati Uniti non sono mai fumatori e la percentuale di non fumatori tra i pazienti con carcinoma polmonare in Asia è del 40-50%. In Cina, il 44,9% dei casi di tumore polmonare nei maschi e l’86,1% dei casi di tumore polmonare nelle femmine sono attribuiti a fattori di rischio diversi dal fumo. Secondo studi precedenti, un fattore di rischio critico per il cancro del polmone era il fumo, con proporzioni di rischio attribuibili alla popolazione del 75,04% e del 18,35% rispettivamente negli uomini e nelle donne.

Il fumo di tabacco provoca danni al DNA nelle cellule epiteliali bronchiali, causando disfunzione nel sistema immunitario nei polmoni. In alcune regioni asiatiche, i tassi di fumo nelle femmine sono bassi e i tassi di incidenza del carcinoma polmonare femminile sono incompatibili con i tassi di incidenza previsti. Secondo un’analisi retrospettiva di dati provenienti da 192 paesi, almeno 21.000 decessi per carcinoma polmonare potrebbero essere attribuiti al fumo passivo. In Cina, 740 milioni di non fumatori sono esposti al fumo passivo, causando quasi 100.000 morti per questo. La percentuale di non fumatori nei pazienti con carcinoma polmonare è aumentata dal 31% entro il 2002 al 48% entro il 2011. Inoltre, il tasso di incidenza del carcinoma polmonare nei non fumatori è aumentato negli ultimi 30 anni. Il tasso di incidenza del cancro ai polmoni è correlato alla quantità di sigarette consumate dai fumatori. L’incidenza del cancro al polmone tra i cinesi non è diversa da quella nei paesi dell’Europa occidentale, nonostante le differenze sostanziali nella prevalenza del fumo.

Pertanto, negli ultimi anni, fattori di rischio diversi dal fumo, tra cui suscettibilità genetica, cattiva alimentazione ed esposizione professionale, hanno ricevuto notevole attenzione. Ecco perché un team di ricercatori del Cancer Institute della Hebei Medical University, nella Provincia di Hebei, Cina del nord, ha condotto un’indagine mirata a stimare gli effetti dei fattori di rischio epidemiologico per il carcinoma polmonare nei non fumatori. Il team studiato una coorte di 3260 persone mai fumatrici, tra le quali 1090 avevano un tumore polmonare ed il resto controlli apparentemente sani. IL 663% di essi erano donne ed il 37% uomini. Già dalle analisi preliminari, il fattore culturale è apparso avere un impatto notevole: coloro con livelli di istruzione maggiore delle scuole medie superiori avevano una minore probabilità di sviluppare un cancro polmonare. Anche il tipo di impiego sembrava avere una certa influenza: rispetto ad altri tipi di lavori, gli agricoltori o i lavoratori che non erano mai fumatori avevano una maggiore probabilità di sviluppare il cancro ai polmoni.

Un rischio aumentato di 2,23 volte e un rischio aumentato di 2,33 volte di cancro ai polmoni sono stati osservati per i non fumatori che sono stati esposti al fumo sul posto di lavoro e a casa. L’uso di una maschera per polveri sottili (PM2.5) e la cottura con combustibili puliti sono stati rivelati come fattori protettivi. Rispetto ai partecipanti che hanno cucinato 0–1 volte al giorno, è stato osservato un aumento del rischio di cancro ai polmoni nei partecipanti che hanno cucinato 2-3 volte al giorno. La depressione e lo stress elevato sono stati rivelati come fattori di rischio per il cancro ai polmoni. La qualità del sonno era associata al cancro del polmone, con una scarsa qualità del sonno dannosa per la salute dei partecipanti. Una storia familiare di cancro era significativamente associata ad un aumentato rischio di cancro ai polmoni. Tuttavia, le abitudini di esercizio fisico e il cancro ai polmoni non hanno mostrato alcuna associazione significativa.

Passando ai fattori alimentari a tavola, l’assunzione di frutta 3-5 giorni a settimana e 6-7 giorni a settimana nei non fumatori è stato considerato un fattore protettivo per il cancro ai polmoni. Nei maschi, il consumo di thè e l’assunzione regolare di frutta erano fattori protettivi significativi, il che conferma il ruolo chemiopreventivo delle catechine del thè trattato moltissime volte dalla comunità scientifica. Il consumo frequente di cibo piccante non era significativamente associato con il cancro ai polmoni. Tuttavia, vi era un aumentato rischio di cancro ai polmoni per specifici tipi di pepe (pepe fresco, pepe secco e olio di pepe), mentre la salsa di peperoncino e altri tipi di pepe non avevano alcuna associazione significativa con il cancro ai polmoni. Il consumo di liquori di alto livello era significativamente associato al cancro del polmone, mentre il consumo di vino e birra di basso grado non aveva associazioni significative.

Lo studio ha complessivamente provato che le esalazioni riferite a fumo passivo di sigaretta, inquinamento atmosferico e modalità di cottura dei cibi è stato ancora una volta il fattore principale del rischio di sviluppare un tumore polmonare. Certe abitudini alimentari hanno inciso in senso preventivo, altre non hanno avuto influenza. I ricercatori temono un fattore limitante: che lo stato di fumo e altre variabili erano auto-segnalati. Pertanto, i non fumatori potrebbero essere stati classificati in modo errato, in particolare i partecipanti che erano ex fumatori e avevano smesso di fumare 15 anni prima. Ma la dimensione totale della coorte e il controllo della qualità di aria respirata (sigaretta o inquinamento urbano) sono punti di forza della ricerca. Quindi, ancora una volta la qualità di ciò che si respira potrebbe essere il fattore chiave della comparsa di tumori al polmone anche fra coloro che non hanno mai approcciato volontariamente una sigaretta.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2443 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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