Lotta al COVID-19: accanto agli antivirali, c’è chi lavora sul lato degli anticorpi per contrastare il virus

Gli anticorpi hanno tre funzioni principali nel corpo. In primo luogo, gli anticorpi vengono secreti nel sangue e nella mucosa, dove si legheranno a un invasore estraneo, comprese tossine e agenti patogeni come batteri o virus. Questo è un processo chiamato neutralizzazione. In secondo luogo, gli anticorpi attivano il sistema del complemento per uccidere e distruggere le cellule batteriche attraverso un processo chiamato lisi o punzonatura di buchi nelle pareti cellulari. Infine, facilitano la fagocitosi di oggetti estranei da parte delle cellule fagocitiche, in un processo definito opsonizzazione. Le cellule B sono linfociti che svolgono un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria umorale per produrre anticorpi contro gli antigeni. Inoltre, queste cellule funzionano sviluppando cellule B di memoria, che forniscono immunità a lungo termine. Queste cellule ricordano un patogeno, quindi la prossima volta che invade nuovamente il corpo, sono presenti anticorpi per ucciderlo immediatamente, scongiurando infezioni e malattie. Mentre molti scienziati e aziende farmaceutiche stanno correndo per sviluppare un vaccino contro il coronavirus SARS-CoV-2, c’è anche un urgente bisogno del trattamento della malattia (COVID-19).

Il potente virus si è ora diffuso in 210 paesi e territori, colpendo oltre 3 milioni di persone. Il numero di casi aumenta di minuto in minuto, con molti paesi alle prese con sistemi sanitari sopraffatti. Gli Stati Uniti sono il paese più colpito della pandemia, con il suo numero di casi confermati che si avvicinano al milione e il bilancio delle vittime supera le 56.000 persone. Altri paesi con un alto numero di infezioni sono principalmente in Europa, con la Spagna e l’Italia con il maggior numero di casi nel continente. La Spagna ha più di 229.000 casi con 23.600 morti, mentre l’Italia ha almeno 200.000 casi e quasi 28.000 morti. Francia, Germania e Regno Unito hanno rispettivamente 165.963, 158.758 e 158.348 casi. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ribadisce l’importanza delle misure sanitarie raccomandate all’inizio della pandemia. Le pratiche di allontanamento sociale e di igiene sono ancora potenti armi per prevenire l’infezione. Sebbene molti paesi seguano rigorosamente gli ordini di domicilio e le misure di allontanamento fisico, alcuni sono indulgenti, rendendo più difficile contenere il virus.

Ora, un team di scienziati tedeschi sta lavorando sull’uso di anticorpi per prevenire e curare COVID-19. I ricercatori del German Center for Infection Research (DZIF) stanno accelerando il loro lavoro per sviluppare nuove terapie e farmaci per migliorare il trattamento dei pazienti con coronavirus. L’obiettivo è trovare anticorpi neutralizzanti contro SARS-CoV-2, l’agente patogeno che causa la malattia COVID-19. Lo stesso team ha utilizzato il metodo per altri virus come il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e l’Ebola. Ora, vogliono usarlo sul SARS-CoV-2, sperando di sviluppare un farmaco per il virus mortale che finora ha ucciso oltre 211.000 persone in tutto il mondo. Il team ha analizzato le cellule B da campioni di sangue di pazienti che si sono ripresi dalla nuova malattia di coronavirus. Sono le cellule B, note anche come linfociti B, che producono queste molecole anticorpali. Questi anticorpi intrappolano specifici virus e batteri invasori. Nei campioni di sangue, il team ha identificato singole cellule B in grado di rilevare il nuovo SARS-CoV-2, da milioni di cellule B presenti nel campione di sangue.

Da lì, hanno decodificato le informazioni genetiche degli anticorpi. In questo modo, possono utilizzare le informazioni per produrre più anticorpi in ambiente di laboratorio, che mira a colpire SARS-CoV-2 e neutralizzarlo. Il Prof. Florian Klein, che fa parte del team DZIF di Colonia, in Germania, ha spiegato: “Con questo metodo, siamo in grado di identificare e studiare direttamente gli anticorpi neutralizzanti SARS-CoV-2 completamente umani. Inoltre, otteniamo informazioni per sviluppare efficacemente vaccini attivi”. Un altro team belga, nel frattempo, sta utilizzando i lamas come ospiti per la produzione di anticorpi a doppia specificità. Infatti, quando questi animali producono una riposta immunitaria, elaborano due tipi di anticorpi: le immunoglobuline regolari, e un tipo di anticorpi di appena un quarto la grandezza chiamati nanocorpi. Le due classi possono essere separate e gli anticorpi possono essere usati per via endovenosa, mentre i nanocorpi si prestano anche per la via inalatoria. Questo è più vantaggioso nel caso del COVID-19 perchè possono raggiungere direttamente il sito dell’infezione e neutralizzare i virus a livello resporatorio.

Nel frattempo, l’OMS raccomanda la “nuova normalità”, in cui il mondo è più sicuro, più sano e meglio preparato. Il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, il direttore generale dell’OMS invero ha dichiarato: “Le stesse misure di salute pubblica che abbiamo sostenuto dall’inizio della pandemia devono rimanere la spina dorsale della risposta in tutti i paesi. Trovare ogni caso, isolare ogni caso, testare ogni caso, prendersi cura di ogni caso, rintracciare e mettere in quarantena ogni contatto. Ed educare, impegnarsi e potenziare il proprio popolo. La lotta non può essere efficace senza dare potere alle persone e senza la piena partecipazione della gente”.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Theel ES, Slev P et al. J Clin Microbiol. 2020 Apr 29. 

Yaqinuddin A et al. Med Hypotheses 2020; 140:109777. 

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2531 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it