Esercizio fisico come preventivo per la salute renale: dati alla mano, quanto impatta?

La malattia renale cronica (MRC) è una malattia debilitante che colpisce circa l’11-13% della popolazione mondiale. tra le popolazioni generali europee, la prevalenza della MRC varia dal 3,31% in Norvegia al 17,3% nella Germania nord-orientale. Lo studio coreano KNHANES ha indicato che i tassi di prevalenza della MRC erano rispettivamente del 3,5 e del 2,4% negli uomini e nelle donne adulti, nel 2013 in Corea del Sud. Tuttavia, secondo uno studio su larga scala della National Health and Nutrition Survey Survey Study negli Stati Uniti (NHANES), la prevalenza di MRC è del 46,8% nelle persone anziane di età superiore ai 70 anni, che è molto più elevata di quella nei soggetti più giovani. Con l’invecchiamento della popolazione mondiale, si stima che oltre 1,6 miliardi di persone in tutto il mondo avranno 65 anni e più entro il 2050, proiettando un onere crescente sul sistema sanitario e sulla società. Dati gli la maggiore prevalenza delle comorbilità negli anziani con insufficienza renale cronica, e gli esiti clinici sfavorevoli, le cure primarie e le misure preventive di stile di vita sono entrambi aspetti importanti per mantenere la salute dei reni in questi individui.

Gli stili di vita sono notevolmente cambiati negli ultimi cento anni, con la comparsa di due correnti di comportamento diametralmente opposte. La prima è la comparsa di uno stile di vita basata su un’alimentazione ricca di prodotti alimentari trasformati, ricca di grassi e zuccheri e povera di fibre vegetali o svariati fattori nutrienti. A questo si aggiunge una vita sempre più sedentaria che conduce al sovrappeso ed all’obesità. Questa categoria di individui, in aggiunta, non si idrata giornalmente come le richieste corporee impongono. L’aggiunta di voluttuari come alcolici o superalcolici e fumo di sigaretta completano il quadro. Dall’altro lato, invece, è sorta una corrente salutista, che è attenta alla sua alimentazione, dedita all’esercizio fisico quotidiano o settimanale, che si concede eccessi molto raramente. In questo gruppo, poi, si aggiungono, coloro che per coerenza non fumano o non sono avvezzi a bere alcolici di alcun genere. E c’è un’ulteriore fetta di individui della linea salutista che assume perfino integratori alimentari, in modo ciclico o mirato a condizioni di salute che compaiono nel tempo o nell’intenzione di prevenirle.

Ovviamente, si è d’accordo nell’affermare che stare in salute ha il suo costo e che non tutti si possono permettere di accostarsi all’acquisto di integratori alimentari dedicati, o ad una qualità alimentare sopraffina e molto oculata. Questo dipende soprattutto da fattori economici ma anche culturali. Per ovviare al problema, è chiaro che è preferibile andare su opzioni più economiche. L’attività fisica può essere una di questa. In linea con la riduzione delle probabilità di compromissione della funzionalità renale associata all’esercizio fisico osservata, lo studio Maastricht ha riscontrato una maggiore attività fisica associata in modo benefico alla funzionalità renale. Questo studio osservazionale prospettico ha reclutato individui di età compresa tra 40 e 75 anni attraverso l’impegno pubblico e ha inoltre riferito che il comportamento sedentario era associato a funzionalità renale avversa. Allo stesso modo, uno studio trasversale che ha coinvolto 1350 uomini con un’età media di 78,5 anni, ha mostrato che una maggiore attività fisica e un comportamento meno sedentario erano associati a una funzione renale favorevole.

D’altro canto, lo studio Framingham Heart Study non ha osservato le associazioni tra attività fisica di base e filtrato glomerulare compromesso da incidente su un follow-up mediano di 6 anni negli adulti più anziani. Inoltre, uno studio pilota randomizzato e controllato ha testato i benefici preventivi dell’allenamento fisico sulla salute cardiovascolare, vascolare e renale negli adulti con malattia renale in stadio 3-4. Ed ha scoperto che un intervento di esercizio di 1 anno non ha rallentato la progressione della malattia renale. È molto probabile che l’impatto dell’esercizio fisico sulla progressione dell’insufficienza renale sia molto complesso e possa derivare da fattori ancora poco compresi. Inoltre, le variazioni metaboliche indotte da un buon esercizio fisico è più probabile che impattino primariamente sul muscolo scheletrico, sul funzionamento del fegato e sull’assorbimento intestinale dei nutrienti. Quello che potrebbe influire sulla salute renale è probabile che sia un processo riflesso secondario. Per contro, l’impatto del fumo di sigaretta e dell’abuso di alcolici sulla salute renale è decisamente superiore, messo a paragone con la carenza di esercizio fisico.

Quindi, se si intende preservare la salute dei reni sicuramente una buona dose di esercizio fisico settimanale è fattibile, economica e può evitare di sviluppare disturbi metabolici che possono influire, nel tempo, in modo negativo sulla salute dei reni. Ma si tenga a mente che c’è differenza fra dover spendere una certa quota di denaro per un buon integratore o un’alimentazione di qualità, e voler spendere la stessa somma in pacchetti di sigarette.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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