Coppia in crisi? E’ l’ossitocina che lancia l’allarme

L’ossitocina è un ormone secreto dalla ghiandola pituitaria, che ha un vasto ruolo biologico. Non solo l’ormone è responsabile dell’induzione delle contrazioni durante il parto, ma è anche coinvolto nel legame madre-bambino e nell’eccitazione sessuale. I suoi compiti, tuttavia, potrebbero non finire qui. I ricercatori hanno scoperto che quando un individuo sente che il proprio partner sta perdendo interesse nella propria relazione, i suoi livelli di ossitocina crescono. Al Dipartimento di Psicologia presso l’Università del New Mexico ad Albuquerque, alcuni ricercatori hanno indagato come si comportano gli ormoni cerebrali, ed in particolari l’ossitocina nelle relazioni di coppia. I risultati della ricerca si trovano pubblicati nella rivista Hormones and Behaviour. Lo studio indica che il cervello rilascia ossitocina in tempi di crisi relazionali, probabilmente nel tentativo di “aggiustare” la relazione.

I ricercatori hanno raggiunto i loro risultati iscrivendo due gruppi di adulti. Un gruppo era composto da 75 coppie provenienti dagli Stati Uniti, mentre l’altro gruppo era costituito da 148 persone provenienti dalla Norvegia che avevano un partner romantico. “Ai partecipanti allo studio è stato chiesto di pensare al loro partner e al modo in cui desiderano che il loro partner si connetta con loro nella relazione”, spiega il coautore dello studio Trond Viggo Grøntvedt, PhD. I livelli di ossitocina dei soggetti sono stati misurati prima e dopo il compito del pensiero. Il team ha scoperto che i partecipanti che hanno avvertito un forte investimento personale nella loro relazione, hanno dimostrato un aumento dei livelli di ossitocina, il che supporta ulteriormente il ruolo dell’ossitocina nel legame sociale.

Tuttavia, i ricercatori hanno scoperto un risultato interessante nella valutazione simultanea dei livelli di ossitocina dei partner. Tra le coppie in cui un partner aveva più coinvolgimento nella relazione rispetto all’altro, il partner più coinvolto ha mostrato un maggiore aumento dei livelli di ossitocina quando hanno pensato alla loro relazione. I ricercatori suggeriscono che questo aumento maggiore dell’ossitocina potrebbe essere un tentativo di ricostruire un legame di parentela. Secondo il professor Steven W. Gangestad, del Dipartimento di Psicologia, ciò che è implicito qui è una dichiarazione su ciò che l’ossitocina sta facendo: forse sta alimentando l’attenzione e la motivazione per ‘prendersi cura’ della relazione. Tuttavia, il team ha scoperto che esiste un limite agli sforzi dell’ossitocina di aggiustare le relazioni.

Tra le coppie la cui relazione si stava dirigendo verso la rottura, il partner che è stato maggiormente coinvolto non ha mostrato un aumento significativamente più elevato dei livelli di ossitocina. Nel complesso, gli autori ritengono che le loro scoperte supportino la teoria “identifica e tienici” in relazione alle relazioni romantiche, in base alla quale il cervello identifica una relazione vulnerabile e cerca di rafforzarla. I ricercatori stanno pensando di studiare l’ossitocina nelle relazioni sociali interdipendenti – nuove relazioni amorose, legami madre-bambino, come esempi di base. L’idea è che le relazioni emotivamente salienti, specialmente quando quelle relazioni sono vulnerabili, sono quelle che stimolano il sistema dell’ossitocina a lanciare l’allarme.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Bosch OJ, Young LJ. Curr Top Behav Neurosci. 2018;35:97-117. 

Gangestad SW, Grebe NM. Horm Behav. 2017 May; 91:122-135.

Grebe NM et al., Gangestad S. Horm Behav. 2017 Apr; 90:64-74.

King LB, Walum H et al. Biology Psychiatry 2016; 80(2):160-169. 

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- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it