Bicicletta e salute muscolare: con calma per cuore e pressione, di scatto per le proteine invecchiate

L’integrità e il normale funzionamento della cellula richiedono che queste proteine ​​agiscano in modo spaziale e temporale preciso. L’ubiquitinazione è un processo indispensabile per la sopravvivenza di tutte le cellule eucariotiche conosciute ed è vitale per la maggior parte se non per tutti i processi cellulari; svolge anche ruoli fondamentali in una vasta gamma di fenomeni come la risposta al danno del DNA, la localizzazione delle proteine, la segnalazione intracellulare, l’autofagia e l’endocitosi. Diverse linee di evidenza supportano l’idea che la disregolazione dell’ubiquitinazione è strettamente associata a molteplici malattie, tra cui numerosi tumori, disturbi neurodegenerativi, malattie cardiovascolari e virali e lo scompenso cardiaco. Mantenere la funzione muscolare è essenziale. Parte della nostra capacità di farlo dipende dal fatto che le proteine ​​- i mattoni dei muscoli – vengano degradate quando si logorano ed eliminate in una sorta di processo di “pulizia cellulare” che consente loro di essere sostituite da proteine ​​appena sintetizzate. L’attività fisica giova alla salute in molti modi, tra cui la costruzione e il mantenimento di muscoli sani, che sono importanti per la nostra mobilità, oltre a svolgere il ruolo vitale di regolazione del metabolismo.

Una modalità di tenere una buona salute muscolare è sicuramente fare lunghe camminate. Per andare a tonificare più muscoli però, questo non basta. La cyclette è una buona opzione. A parte tonificare tutti i muscoli di cosce e gambe, serve anche ai muscoli interni della pelvi e stimola il transito intestinale. Fatta con costanza, vale a dire almeno un’ora al giorno, può essere in grado nell’arco di qualche settimana di fare smaltire parte del grasso accumulatosi nel girovita. Accelerando il circolo sanguigno maggiore e minore, inoltre, contrasta la stasi di liquidi accelerandone il riassorbimento da parte del sistema linfatico. Al contrario di quanto credono in molti, la cyclette dà un certo tono anche ai muscoli della schiena e non causa dolori di schiena se l’altezza della sella è proporzionata. Il mal di schiena da uso della cyclette, infatti, compare se la sella è troppo bassa e non vi è una giusta estensione delle gambe rispetto alle cosce. Essendo un esercizio fisico aerobico, la cyclette permette di rinforzare il cuore e riduce la pressione arteriosa. Fatta con opzioni di resistenza o velocità variabili può contribuire al ricambio delle proteine muscolari, eliminando quelle “vecchie” o danneggiate.

Invero, un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Nutrizione, Esercizio e Sport dell’Università di Copenaghen, in collaborazione l’Università di Sydney, hanno dimostrato che un singolo, intenso giro in bicicletta di circa 10 minuti provoca un aumento significativo dell’attività della proteina chiamata Ubiquitina, con una successiva intensificazione del targeting e della rimozione delle proteine ​​“invecchiate” nei muscoli. Questo apre la strada a un eventuale accumulo di nuove proteine. I muscoli eliminano le proteine ​​logore in diversi modi. Uno di questi metodi è quando Ubiquitin, “il marcatore cellulare della morte”, “tagga” una proteina in questione. L’ubiquitina stessa è una piccola proteina: si attacca all’amminoacido lisina su proteine ​​danneggiate. Il prossimo passo è reindirizzare questo complesso verso il proteasoma, che è una struttura multiproteica che divora le proteine ​​e le espelle come aminoacidi mediante attività enzimatiche presenti all’interno della struttura del proteasoma stesso. Eccetto per quelli ossidati o modificati, questi aminoacidi possono quindi essere riutilizzati nella sintesi di nuove proteine. Come tale, l’ubiquitina contribuisce a una circolazione molto sostenibile delle proteine ​​del corpo.

Mentre sono state accumulate ampie conoscenze su come i muscoli regolano l’accumulo di nuove proteine ​​durante l’allenamento fisico, molto meno si sa su come le contrazioni muscolari e l’esercizio fisico servano a ripulire in modo significativo le proteine ​​consumate. L’importante ruolo dell’ubiquitina nel proteggere le proteine ​​consumate in relazione all’attività muscolare non è stato pienamente apprezzato fino a anni molto recenti. Ora i biologi sanno che l’attività fisica aumenta il “tagging” dell’ubiquitina sulle proteine deteriorate. Le proteine ​​possono subire modifiche lungo la loro emivita all’interno o all’esterno delle cellule. L’ossidazione e la deamidazione sono i cambiamenti più comuni che possono subire le proteine, principalmente a causa dello stress ossidativo basale o aumentato durante il normale metabolismo dei tessuti o a causa di patologie. Ogni proteina ha in genere la sua emivita. Vi sono proteine cellulari che servono solamente per 30 minuti e poi devono essere distrutte perché la loro funzione serve solo per pochi processi cellulari. Altre hanno vita media da alcune a molte ore. Le proteine muscolari, ad esempio (actina e miosina sono le maggiori) ce l’hanno di svariate settimane e vanno incontro a ricambio solo in coincidenza di traumi o forti stress.

Quindi, stando ai dati preliminari di questa ricerca, un’oretta di cyclette o un quarto d’ora di scatto con la bicicletta al giorno, possono contribuire a mantenere la salute muscolare, favorendo il ricambio di eventuali proteine muscolari danneggiate. Assieme agli altri vantaggi offerti dalla pratica, che non dispiacciono per mantenersi in salute generale.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Jang YC, Rodriguez K et al. Geroscience 2020 May 26.

Sataranatarajan K et al. Geroscience. 2020 May 12. 

Parker BL et al. FASEB J 2020 Apr; 34(4):5906-5916.

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2445 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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