“Voglio andare a vivere in campagna”: come la globulina del latte protegge dalle allergie infantili

Numerosi studi hanno dimostrato che crescere in una fattoria e bere latte di mucca naturale non trattato nella prima infanzia protegge dallo sviluppo di immunoglobuline E (IgE), che sono responsabili dei sintomi allergici. Questa sembra la conclusione di uno studio condotto da Franziska Roth-Walter ed Erika Jensen-Jarolim dell’Istituto di fisiopatologia e ricerca allergologica di MedUni Vienna e dell’Istituto di ricerca Messerli interuniversitario – un’istituzione congiunta di Vetmeduni Vienna, Università medica di Vienna e Università di Vienna – ha dimostrato che una proteina derivata dalle mucche, la beta-lattoglobulina, che si trova anche nel loro latte, è una molecola chiave coinvolta nel cosiddetto effetto agricolo che protegge dalle allergie. La beta-lattoglobulina è una delle proteine ​​del latte sierico più abbondanti e appartiene a una famiglia di proteine ​​chiamate lipocaline. Naturalmente è in grado di legare decine di sostanze, sia naturali che artificiali, come la vitamina A, l’acido citrico, le catechine del thè verde, diversi acidi grassi e così via.

Dopo interazione con queste sostanze, la struttura di questa proteina spesso cambia molto. Ad esempio, nel caso del legame con il citrato la beta-lattoglobulina aumenta la sua struttura ad alfa eliche (dal 10 al 29%), riducendo quella a foglietti beta (dal 58 al 43%). Gli scienziati pensano che queste modifiche indotte dal legame con sostanze naturali, sinanche svariate presente nel latte, addestri le cellule immunitarie a sviluppare la tolleranza. Vi sono già dati sperimentali di tale ipotesi osservati su animali da laboratorio. In altre parole, l’ambiente agricolo allena il sistema immunitario. I bambini che giocano nella stalla e bevono latte non trattato hanno meno probabilità di soffrire di allergie e asma. Questo effetto è chiamato effetto agricolo protettivo.  In studi di laboratorio e su modelli animali, il team di ricerca ha dimostrato che, quando trasporta i suoi ligandi naturali, come i pigmenti vegetali dell’erba verde, la beta-lattoglobulina previene le allergie. Al contrario, quando è privo dei suoi ligandi naturali, la proteina si comporta come un allergene.

La modellizzazione ha previsto il mascheramento dei principali epitopi dei linfociti T e IgE sulla lattoglobulina mediante legame con un ligando naturale (forma holo). In linea, il legame con le IgE nei bambini allergici al latte è stato ridotto verso l’holo-BLG che ha anche alterato la degranulazione dei mastociti (produttori di istamina). Nei topi, solo i trattamenti con holo-BLG hanno prevenuto la sensibilizzazione allergica e l’anafilassi, sostenendo le cellule T regolatorie. La beta-lattoglobulina ha facilitato l’attivazione di un recettore cellulare, chiamato AhR, da parte di alcuni polifenoli. Questo recettore è un potente regolatore della soppressione immunitaria. L’Holo-BLG ha trasferito il ferro nelle cellule monocitiche e ha compromesso la loro presentazione dell’antigene. Lo studio presenta quindi la beta-lattoglobulina proteica bovina come una nuova molecola, che, insieme ai suoi ligandi naturali, è interessante per quanto riguarda l’effetto protettivo contro le allergie noto come “effetto dell’azienda agricola”.

Tuttavia, circostanze che potrebbero portare alla perdita o alla mancanza di questi ligandi, ad es. a causa della lavorazione industriale del latte o della scarsa qualità degli alimenti per animali, potrebbe trasformare la ben tollerata beta-lattoglobulina delle proteine del latte in un allergene. La Dr.ssa Franziska Roth-Walter, autore principale dello studio, Università di Medicina di Vienna, ha commentato: “Le proprietà anti-allergeniche della beta-lattoglobulina naturale possono essere spiegate dal fatto che questa proteina fornisce specificamente i suoi ligandi alle cellule immunitarie, prevenendo così l’infiammazione. Inoltre, i ligandi naturali impediscono agli anticorpi IgE di agganciarsi alla proteina beta-lattoglobulina, per cui dovrebbero essere meglio tollerati dai bambini con allergia al latte. Il nostro studio offre la speranza che l’effetto agricolo protettivo contro le allergie possa essere reso più praticabile e utilizzato per prevenire l’epidemia di allergia”.

Lo studio è stato recentemente pubblicato sulla rivista Journal of Allergy and Clinical Immunology.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD; specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Roth-Walter F et al., Jensen-Jarolim E. J Allergy Clin Immunol. 2020 May 30.

Huang H, Luo W, Wei N, Liang X et al. BMC Pediatr. 2020 Feb 24; 20(1):88.

Ondracek AS, Heiden D et al. Nutrients. 2019 Oct 15; 11(10):2463. 

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2308 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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