Inquinanti e salute globale: nel suolo o nell’aria, i metalli pesanti non mollano la morsa su giovani e adulti

Un gruppo di ricercatori medici e ambientali della RUDN University ha valutato il livello di metalli pesanti nell’organismo degli studenti universitari del primo anno di diversi paesi del mondo. I risultati dello screening hanno aiutato gli scienziati a rivelare una relazione tra una regione di residenza e il livello di metallo tossico nell’organismo. Secondo la loro opinione, l’aumento dei livelli di metalli pesanti nell’organismo degli studenti dell’Africa e dell’America Latina può avere un impatto negativo sulla loro salute e sulle loro prestazioni. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Science and Pollution Research. Il gruppo dei metalli pesanti contiene oltre 40 elementi, i più velenosi dei quali sono cadmio, piombo, mercurio, arsenico e nichel. La principale fonte di metalli pesanti sono gli impianti industriali: il piombo viene utilizzato per produrre batterie e cavi elettrici, il cadmio è un elemento di rivestimenti ed elettrodi anticorrosivi e i materiali semiconduttori chiamati arsenidi sono a base di arsenico.

I composti di metalli pesanti inquinano l’acqua, il suolo e l’aria e da lì entrano nel corpo umano. I medici e gli ecologisti RUDN hanno studiato la concentrazione di metalli pesanti nei capelli e nelle urine di studenti di 48 paesi e hanno analizzato l’effetto dell’inquinamento sulla loro salute. Dei 274 partecipanti alla proiezione, 65 venivano dalla Russia, 57 provenivano da paesi asiatici, 84 erano nati in Medio Oriente, 40 provenivano dall’Africa e 28 dall’America Latina. I ricercatori hanno valutato i livelli di arsenico, cadmio, mercurio e piombo nelle urine e nei capelli degli studenti del primo anno arrivati ​​a Mosca dalle loro regioni poco prima dell’inizio dello studio. Le misurazioni sono state eseguite utilizzando la spettrometria di massa al plasma accoppiata induttivamente altamente sensibile, un metodo che consente di determinare il contenuto di metallo nei campioni biologici in quantità trascurabili (tracce). I livelli più alti di cadmio e piombo sono stati trovati nei campioni prelevati da studenti africani e latinoamericani.

Questi ultimi avevano anche la più alta concentrazione di mercurio nei capelli. Per quanto riguarda i campioni di urina, gli studenti del Medio Oriente e dell’America Latina avevano i più alti livelli di mercurio e gli studenti africani – i più alti livelli di piombo. Secondo l’opinione dei ricercatori, potrebbe essere dovuto al fatto che i paesi dell’America Latina sono in gran parte coinvolti nel trattamento dei rifiuti elettronici e nell’estrazione artigianale dell’oro, mentre molti impianti industriali pesanti si trovano in Medio Oriente. I risultati dello studio indicano un rischio di avvelenamento da metalli pesanti che potrebbe avere un impatto negativo sulla salute e sulle prestazioni degli studenti. I ricercatori ritengono che alti livelli di metalli pesanti inducano effetti tossici e interferiscano con le reazioni adattive. Oltre agli alti livelli di stress psicologico a cui vivono gli studenti stranieri, una maggiore esposizione ai metalli pesanti può comportare una maggiore incidenza di malattie nel loro primo anno di studi.

Ma il pericolo dei metalli pesanti non viene solo dal suolo o dall’inquinamento delle falde acquifere, come in passato. Essi sono presenti nell’aria sottoforma di nanoparticelle derivate dalla combustione di materiali industriali e rappresentano una considerevole minaccia per la salute. Un nuovo studio conferma che le nanoparticelle di inquinamento atmosferico metallico tossico stanno entrando nelle strutture cruciali per la produzione di energia nei cuori delle persone che vivono in città inquinate, causando stress ossidativo cellulare. Utilizzando la microscopia elettronica all’avanguardia, gli scienziati sono ora in grado di dimostrare per la prima volta che minuscole nanoparticelle di metallo entrano nei mitocondri del tessuto cardiaco, danneggiando queste cruciali “centrali energetiche” che forniscono energia al cuore per pompare. I cuori erano appartenuti a persone che erano morte in incidenti e che avevano vissuto a Città del Messico, altamente inquinata.

I risultati gettano nuova luce su come l’inquinamento atmosferico può causare lo sviluppo di malattie cardiache, poiché le particelle ricche di ferro erano associate a danni alle cellule e aumento dello stress ossidativo cardiaco, anche in questi cuori molto giovani. L’inalazione ripetuta di queste nanoparticelle ricche di ferro e la loro circolazione dal flusso sanguigno al cuore possono spiegare le associazioni ben consolidate tra l’esposizione all’inquinamento atmosferico da particolato e l’aumento delle malattie cardiovascolari, compresi gli attacchi di cuore. Lo studio indica che le malattie cardiache possono iniziare in età molto precoce, prima di progredire verso malattie cardiovascolari in piena regola più avanti nella vita. Questo tipo di inquinamento atmosferico può quindi essere responsabile della “epidemia silenziosa” di malattie cardiache a livello internazionale.

A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Kirichuk AA et al. Environ Sci Pollut. 2020; 27(27):34348-56.

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Informazioni su Dott. Gianfrancesco Cormaci 2445 Articoli
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it
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