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Sindrome respiratoria medio-orientale (MERS)

Introduzione

La Sindrome Respiratoria medio-orientale (Mers-CoV – Middle East respiratory syndrome coronavirus infection) è una malattia infettiva acuta causata da un virus zoonotico che può, cioè, essere trasmesso dagli animali (in questo caso i dromedari) alle persone. L’origine del virus non è completamente chiara, tuttavia, In base ai risultati dell’analisi del genoma virale, si ritiene che sia originato nei pipistrelli e successivamente, in un’era remota, trasmesso ai dromedari.

I coronavirus sono una grande famiglia di virus a RNA, che possono causare malattie negli esseri umani e negli animali. Negli esseri umani causano malattie di varia gravità, che vanno dal comune raffreddore alla sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Generalmente la MERS causa una grave forma respiratoria acuta caratterizzata da febbre, tosse e difficoltà respiratoria. La polmonite è comune, ma non sempre presente. Sono inoltre stati segnalati sintomi gastrointestinali, come diarrea. In alcuni casi le persone infette erano asintomatiche. La mortalità è circa del 35%. La maggior parte dei casi umani è infettata in ambienti sanitari, attraverso la trasmissione da persona a persona.

Ricerche scientifiche suggeriscono che i dromedari costituiscano il serbatoio del virus e possano infettare le persone. Non a caso, la maggiore diffusione del problema si ebbe in Medio-Oriente, in una zona compresa fra Turchia ed Iran. Il virus si trasmette difficilmente da persona a persona, in assenza di contatti stretti, come ad esempio se ci si prende cura di un malato di MERS senza applicare le corrette misure di prevenzione. Le maggiori epidemie si sono verificate in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e in Repubblica di Corea, ma focolai minori della malattia sono stati riscontrati anche in altri paesi.

Trasmissione

Come altri coronavirus, si ritiene che il virus della MERS si trasmetta per via respiratoria (es. tosse, starnuti), tuttavia il meccanismo con cui si diffonde non è ancora completamente chiarito.

  • Trasmissione da persona a persona: il virus non si trasmette facilmente da persona a persona in assenza di contatti stretti, come ad esempio quando ci si prende cura di un malato di MERS senza applicare le corrette misure di prevenzione.
    Sono stati segnalati cluster di casi all’interno di strutture sanitarie in cui si è avuta trasmissione da persona a persona. Attualmente, i casi accertati di trasmissione interumana riguardano membri familiari, pazienti e personale sanitario.
  • Trasmissione zoonotica: questa via di trasmissione non è completamente chiarita, tuttavia i dromedari rappresentano il principale serbatoio del virus e una possibile fonte d’infezione umana. In diversi paesi sono stati isolati ceppi virali dai dromedari identici a quelli isolati nelle persone.

Dal 2012, anno in cui è stato identificato il virus, 27 paesi hanno segnalato casi di MERS, inclusa l’Italia, tuttavia, circa l’80% dei casi umani è stato segnalato dall’Arabia Saudita, dove la malattia viene contratta sia attraverso il contatto con i dromedari che con persone infette. Negli altri paesi, i casi di MERS segnalati sono generalmente viaggiatori internazionali che hanno contratto l’infezione in Medio Oriente. Raramente si sono verificate epidemie al di fuori dei paesi mediorientali.

Sintomi e segni clinici

La forma clinica può variare da asintomatica a lievi disturbi respiratori o a una grave forma respiratoria che può risultare mortale Il periodo di incubazione è generalmente di 5-6 giorni ma può variare da 2 a 14 giorni. La maggioranza dei casi confermati di MERS ha presentato una forma respiratoria acuta grave, caratterizzata da febbre, tosse e difficoltà respiratoria. La polmonite è un sintomo frequente ma non sempre presente. Molti hanno avuto anche sintomi gastrointestinali, come diarrea. Le forme gravi possono causare insufficienza respiratoria che richiede ventilazione meccanica e ricovero in unità di terapia intensiva. Possono essere mortali. Esistono tuttavia anche forme asintomatiche e lievi simil-influenzali.

Nelle persone anziane, nelle persone con deficit immunitari e in soggetti con patologie croniche, quali patologie renali, tumori, malattie polmonari croniche e diabete, la malattia può evolvere in forme più gravi. La mortalità è circa del 35%. In Italia, è attiva dal gennaio 2013 una rete di sorveglianza delle gravi infezioni respiratorie acute (SARI) e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS). Inoltre, è attiva la Rete nazionale per la gestione della sindrome da insufficienza respiratoria acuta grave da polmoniti da virus dell’influenza e l’eventuale utilizzo della terapia ECMO (ossigenazione extracorporea).

Vie diagnostiche

La diagnosi di Mers-CoV viene effettuata attraverso test di laboratorio (sierologici e PCR).

Terapie disponibili

Non esiste un trattamento antivirale specifico per la malattia causata da Mers-CoV. Il trattamento deve essere basato sui sintomi del paziente e solo la terapia di supporto può essere molto efficace. Non è disponibile al momento neppure un vaccino.

Prevenzione

Le misure generali per prevenire le malattie respiratorie sono di evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri i sintomi della malattia (tosse e starnuti), di coprire il naso e la bocca quando si starnuta o si tossisce e di mantenere una buona igiene delle mani, lavandole con acqua e sapone. Gli alimenti di origine animale adeguatamente prodotti sono sicuri, mentre si raccomanda di evitare di consumare carne cruda o poco cotta e latte non pastorizzato. Inoltre, dopo aver visitato una fattoria, un allevamento di animali (soprattutto dromedari), un mercato in cui sono presenti animali vivi o loro prodotti, è raccomandabile lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone. Si consiglia di non toccare animali malati.

Le persone con diabete, insufficienza renale, malattie respiratorie croniche, e le persone con disturbi immunitari sono considerate a maggior rischio di sviluppare una forma grave della malattia e pertanto dovrebbero evitare qualsiasi contatto con i dromedari, evitare di bere latte crudo di dromedario o consumare carne di dromedario non sufficientemente cotta. Se ci si ammala durante il viaggio, si deve evitare il contatto ravvicinato con altre persone se si è sintomatici e utilizzare una buona igiene delle vie respiratorie, come starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche.

  • Misure di prevenzione nelle strutture sanitarie. In diversi paesi si è verificata la trasmissione del virus all’interno di strutture sanitarie, sia fra pazienti che fra paziente e personale sanitario, prima che la malattia fosse diagnosticata. Non è sempre facile diagnosticare precocemente la MERS-CoV, perché i sintomi non sono specifici. Vanno pertanto applicate sempre strettamente tutte le misure per prevenire la trasmissione delle infezioni in ambito ospedaliero.
  • Misure di prevenzione per i viaggiatori internazionali. Si raccomanda di rivolgersi al proprio medico se, entro 2 settimane dal ritorno da un viaggio in Medio Oriente, si sviluppa una sintomatologia compatibile con MERS (febbre, tosse, difficoltà respiratoria).

È raccomandabile rivolgersi al medico anche quando si è convissuto o ci si è presi cura di una persona tornata dal Medio Oriente e, entro 14 giorni, si è sviluppata una sintomatologia febbrile con tosse e difficoltà respiratoria. Altri sintomi da segnalare al medico sono: brividi, dolori, mal di gola, mal di testa, diarrea, nausea, vomito e raffreddore.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD; specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Bleibtreu A et al. Med Mal Infect. 2020; 50(3):243-251.

Willman M et al. Viruses. 2019 Dec 3; 11(12):1119.

Choudhry H et al. Future Virol. 2019 Apr; 14(4):237-246.

Behzadi MA, Leyva-Grado VH. Front Microbiol. 2019; 10:1327. 

Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
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