Home BENESSERE & SALUTE Le origini ambientali dell'asma: quale ruolo dei fattori materni in gravidanza?

Le origini ambientali dell’asma: quale ruolo dei fattori materni in gravidanza?

Quasi 30 anni fa, Barker ha proposto che molte malattie degli adulti possano avere le loro radici molto presto nella vita, durante la gravidanza, l’infanzia e / o l’adolescenza. Da allora, la cosiddetta ipotesi di Barker è stata ampiamente confermata per diverse condizioni umane e le malattie respiratorie non fanno eccezione. L’esposizione nella vita fetale e precoce postnatale potrebbe influenzare la crescita e lo sviluppo del polmone, che può quindi portare ad asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) più avanti nella vita, come dimostrato da un certo numero di coorti di nascita e altri studi epidemiologici. L’asma è una malattia complessa ed eterogenea causata da interazioni genetiche e ambientali ancora poco conosciute. L’ereditabilità dell’asma è stata stimata intorno al 60% e studi di associazione su larga scala dell’intero genoma hanno identificato più loci di suscettibilità, sebbene questi rappresentino solo una modesta proporzione della varianza fenotipica totale.

Polimorfismi a carico del recettore per l’interleuchina-1, l’orosomucoide-3 e la molecola di adesione ICAM-1 sono stati associati al tempo di comparsa dell’asma. La cosa hasenso per ICAM-1, che è il recettore naturale del batterio Haemophilus influenzae, una specie che è predominante nelle vie aeree dei soggetti con asma riacutizzata. Ed in parte ha senso anche per l’IL-1, che è una citochina infiammatoria maggiore nei processi reumatologici ed anche di infiammazione polmonare. C’è poi associazione col fumo di tabacco e polimorfismi a carico della madre per la suscettibilità delle vie aeree, che gli studiosi pensano possano contribuire sebbene in piccola parte. Ad esempio, per i geni CAT, MPO, GSTM1 e GSTP1 codificati nei granulociti neutrofili, i maggiori globuli bianchi in prima linea. Nel presente si riportano i fattori in gravidanza ed alla nascita che secondo l’ipotesi di Barker vanno tenuti in conto.

Atopia ed asma materne

In una coorte di adulti svizzeri, l’atopia materna è stata associata a una maggiore prevalenza di asma e rinite allergica in primavera. L’atopia materna ha influito in modo significativo sulla produzione di IgE prenatali, come riflesso dall’aumento delle IgE sieriche del cordone ombelicale. Anche un polimorfismo della catena beta del recettore IgE ad alta affinità (FcERI-ß) è stato fortemente associato a risultati positivi del prick test cutaneo e maggiori livelli di IgE allergenici specifici quando ereditato dalle madri. La gravità della rinite allergica materna, la comorbidità dell’asma, i livelli sierici elevati di IgE e l’eosinofilia nasale erano tutti associati ad un aumentato rischio di sviluppare condizioni allergiche primaverili.

Karmaus et al. ha studiato l’associazione tra atopia materna e numero di nascite e ha suggerito che un numero maggiore di fratelli è protettivo contro lo sviluppo di manifestazioni atopiche in primavera. L’asma materno è il principale fattore di rischio associato allo sviluppo dell’asma nella prima infanzia. Una meta-analisi di 33 studi ha mostrato che i bambini con asma materna (definita asma auto-riferita dal medico o asma auto-dichiarata) avevano un rischio di asma circa 3 volte maggiore rispetto a quelli senza asma materna. Rispetto all’asma paterno, l’asma materno era associato a probabilità significativamente maggiori di asma infantile.

Infezioni gravidiche

Le infezioni materne durante la gravidanza, comprese le infezioni del tratto respiratorio, le malattie infettive febbrili, le infezioni del tratto urinario e le vaginiti, sono associate a un rischio più elevato di asma infantile. La corioamnionite è una causa comune di infiammazione in utero (cioè, presenza di infiammazione all’interno delle membrane fetali), ei neonati nati da madri con corioamnionite sono a maggior rischio di mortalità e di sviluppare una significativa morbilità polmonare. La cosiddetta ipotesi igienica propone che la sensibilizzazione allergica inizi in utero, quindi il fenotipo dell’asma viene programmato prima della nascita e l’esposizione alle endotossine e altri prodotti microbici dopo la nascita influenza il sistema immunitario innato e modifica il microbioma polmonare, contribuendo così all’asma. In uno studio su 910 301 bambini nati in Danimarca tra il 1997 e il 2010, Stokholm et al. ha dimostrato che l’uso materno di antibiotici in gravidanza era associato ad un aumentato rischio di asma infantile.

Prematurità e peso neonatale

La broncodisplasia neonatale (BPD) è una malattia respiratoria cronica associata a parto prematuro che colpisce principalmente i bambini nati a meno di 28 settimane di età gestazionale. La BPD si sviluppa anche in circa il 10-40% dei neonati con peso alla nascita molto basso e neonati con peso alla nascita estremamente basso, con 5000-10000 nuovi casi ogni anno negli Stati Uniti. Essa si associa a un successivo rischio di asma [60] e limitazione del flusso d’aria negli adulti. Ad esempio, nel sondaggio sulla salute respiratoria della Comunità europea, gli adulti con una storia di BPD avevano il doppio delle probabilità di riferire sibili e 3 volte più probabilità di utilizzare farmaci per l’asma rispetto ai controlli a termine. In effetti, la gravità della BPD è anche un importante predittore dell’utilizzo dell’assistenza sanitaria tra gli 8 e i 15 anni.

I modelli di crescita nella prima infanzia sono stati associati ad un aumentato rischio di morbilità respiratoria più tardi nella vita. Un peso alla nascita molto basso (<1500 g) è stato associato a una scarsa funzionalità polmonare a 6-12 mesi di età corretta. Il peso alla nascita è associato alla funzione polmonare nei bambini nati a termine a 8-9 anni, ma meno a 14-17 anni. Di conseguenza, sembra che il peso alla nascita influenzi la funzione polmonare nella prima infanzia, ma ha un effetto minore più tardi nella vita. Una meta-analisi di 147000 bambini europei ha valutato l’associazione tra esiti di asma infantile e parto pretermine (età gestazionale <37 settimane) e basso peso alla nascita (<2500 g); e ha concluso che l’età gestazionale più giovane alla nascita e il peso del neonato più alto guadagno erano indipendentemente associati a rischi più elevati di respiro sibilante prescolare e asma in età scolare.

Quindi non c’è solo la genetica: l’ambiente modella il nostro patrimonio biologico predisponendoci o proteggendoci a secondo delle scelte o delle condizioni di vita.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Bobolea I et al. J Invest Allerg Clin Immunol 2019; 29(3):168.

Gray LEK, O’Hely M et al. Front Immunol. 2017; 8:365.

Zhao D et al. Pediatr Allergy Immunol. 2015; 26:756-64.

Stokholm J et al. Lancet Respir Med. 2014; 2:631-37.

Wang QP et al. Int Arch Aller Immunol. 2012; 157:379.

Lim RH, Kobzik L, Dahl M. PLoS One 2010; 5:e10134.

Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry specialty in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di un brevetto sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of a patent concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica, salute e benessere sui siti web salutesicilia.com e medicomunicare.it

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