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Tra sentenze di vita e di morte: come far pendere la bilancia a sfavore del tumore al seno

Una nuova ricerca rivela che una proteina che si trova spesso ad alti livelli nelle cellule del cancro al seno aiuta i tumori a sopravvivere e crescere e potrebbe essere presa di mira con un nuovo tipo di farmaco che è già stato testato per altri tumori. Il nuovo studio conferma che una proteina chiamata MCL-1 aiuta le cellule del cancro al seno a sopravvivere, ostacolando la capacità naturale delle cellule di morire attraverso un processo chiamato apoptosi, e dimostra che i tumori del cancro al seno in realtà fanno affidamento su questa proteina per aiutarli a crescere in modo più aggressivo, bloccando questa funzione di autodistruzione cellulare naturale. L’apoptosi è un processo naturale mediante il quale le cellule indesiderate, dannose o danneggiate vengono rimosse dal nostro corpo e svolge un ruolo importante nella nostra crescita e sviluppo. L’apoptosi può anche svolgere un ruolo chiave nella prevenzione del cancro; tuttavia, le cellule tumorali si evolveranno spesso per evitare questo processo. Le cellule utilizzano una famiglia di proteine chiamata famiglia BCL-2 ​​che controllano l’apoptosi. Alcuni di loro sopprimono la morte cellulare (come Bcl-2, Bcl-XL ed MCL-1 stesso), mentre altri inducono l’apoptosi (ad esempio BAX, BAD, Bak, Bcl-XS, ecc.).

Sono stati sviluppati inibitori contro Bcl-2, come il farmaco antitumorale venetoclax, già impiegato anche contro il cancro al seno. Gli attuali trattamenti contro il cancro al seno mirano a una serie di proteine, ma questo studio potrebbe essere un passo importante verso l’MCL-1 come un modo per curare le persone con cancro al seno e sviluppare nuovi trattamenti urgentemente necessari per la malattia. Lo studio ha anche scoperto che le cellule staminali del cancro al seno, che si ritiene siano responsabili della diffusione della malattia e diventino resistenti ai trattamenti, sono particolarmente dipendenti dall’MCL-1 per la crescita e la sopravvivenza. È interessante notare che lo studio suggerisce un nuovo tipo di farmaco chiamato mimetico BH3, che prende di mira la proteina MCL-1, potrebbe essere utilizzato per “avviare” l’apoptosi nelle cellule di cancro al seno per aiutare a trattare le persone con cancro al seno e rallentare la crescita dei tumori. I mimetici BH3 sono frammenti di membri della famiglia Bcl2 che comprendono il loro dominio BH2 (un segmento ligando per il dominio BH3), o farmaci modellati su programmi per computer per assomigliare al dominio BH3.

Questa nuova ricerca, pubblicata su Cell Death & Differentiation, il team ha dimostrato che MCL-1 è fondamentale per la crescita e la sopravvivenza del cancro al seno nei modelli di topo di laboratorio. Quando MCL-1 è stato rimosso dai tumori al seno esistenti nei topi, ha portato alla riduzione dei tumori. I risultati suggeriscono che il targeting dell’MCL-1 con i farmaci potrebbe funzionare come strategia di trattamento per il cancro al seno. Il team ha quindi testato se i farmaci mimetici BH3, mirati alla proteina MCL-1, potessero fermare la crescita del cancro al seno nei topi. I mimetici BH3 sono già in fase di sperimentazione clinica per alcuni tumori del sangue. Sebbene siano necessari ulteriori test, questo nuovo studio presenta un valido motivo per testare questa nuova terapia emergente anche nel cancro al seno. I risultati hanno mostrato che la crescita dei tumori è stata notevolmente rallentata e suggeriscono che con ulteriori test, i farmaci mimetici BH3 hanno il potenziale per curare le persone affette da cancro al seno. Inoltre, in assenza delle proteine ​​BAX e Bak, essenziali per l’apoptosi, il targeting MCL-1 non ha rallentato la crescita dei tumori.

Il professor Stephen Tait dell’Istituto di Scienze Oncologiche, ha commentato: “Il nostro studio evidenzia ulteriormente l’importanza della proteina MCL-1 nel cancro al seno. I prossimi passi consisteranno nel determinare l’efficacia dei farmaci mirati all’MCL-1, che sono in fase di sviluppo clinico, per il trattamento del cancro al seno in combinazione con le terapie esistenti. È estremamente eccitante che questo studio possa confermare il ruolo svolto dalla proteina MCL-1 nel consentire alle cellule del cancro al seno di sopravvivere e crescere. Con questa comprensione possiamo ora esplorare il targeting della proteina con farmaci che sono già in fase di sperimentazione per il trattamento di altri tipi di cancro. Con circa 55.000 donne a cui viene diagnosticato un cancro al seno ogni anno nel Regno Unito, abbiamo urgente bisogno di trovare nuovi modi per curare le persone e prevenire i decessi dovuti a questa malattia devastante. Pertanto, sebbene siano necessarie ulteriori ricerche, speriamo che questo studio porti a nuovi ed efficaci trattamenti disponibili per le persone affette da cancro al seno. Siamo estremamente orgogliosi di aver finanziato questa entusiasmante scoperta, soprattutto in un momento in cui siamo fin troppo consapevoli degli effetti profondi che la pandemia COVID-19 ha già avuto sulla nostra ricerca di livello mondiale”.

  • A cura del Dott. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Campbell KJ et al. Cell Death Differ. 2021 Mar 31.

Floros KV et al. Cell Death Dis. 2021 Feb; 12(2):179. 

Cruz GP et al. Sci Signal. 2020; 13(658):eabb9820. 

Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
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