Home PREVENZIONE & SALUTE Infezioni respiratorie in aggiornamento: meglio antibiotici o probiotici?

Infezioni respiratorie in aggiornamento: meglio antibiotici o probiotici?

Una prescrizione inappropriata di antibiotici per le infezioni del tratto respiratorio superiore (URTI) contribuisce alla resistenza agli antibiotici, rendendo difficile il trattamento di alcune infezioni batteriche. Ciò porta spesso a costi medici più elevati, degenze ospedaliere prolungate e aumento della mortalità. Tuttavia, molti medici riferiscono di prescrivere antibiotici su richiesta dei loro pazienti. Per rispondere alle aspettative dei pazienti per la prescrizione di antibiotici per URTI, i ricercatori hanno condotto un esperimento in cui ai partecipanti allo studio sono stati assegnati brevi video educativi da guardare su un tablet immediatamente prima della loro nomina. Gli autori hanno randomizzato i pazienti in tre gruppi: uno che ha visto una presentazione sulla futilità del trattamento antibiotico delle URTI; un secondo gruppo che ha visto una presentazione sugli effetti avversi associati agli antibiotici; e un terzo gruppo di controllo che ha appreso i benefici di una dieta sana / esercizio fisico.

I ricercatori hanno quindi misurato gli effetti delle presentazioni sulle convinzioni dei pazienti che gli antibiotici sono utili per le URTI; le loro aspettative che gli venga prescritto un antibiotico; e se sono stati effettivamente prescritti antibiotici per i loro URTI. I partecipanti che hanno visto la futilità o le presentazioni degli effetti avversi hanno avuto maggiori riduzioni nelle loro aspettative di ricevere antibiotici rispetto al gruppo che ha visto il video sui benefici della sana / dieta e dell’esercizio. Tuttavia, non vi era alcuna differenza significativa tra i tre gruppi quando si trattava di medici che prescrivevano effettivamente antibiotici ai pazienti. I ricercatori hanno concluso che un breve intervento in sala d’attesa basato su tablet cambia in modo significativo le aspettative dei partecipanti sulla ricezione di antibiotici per URTI, ma che gli sforzi futuri per migliorare la prescrizione di antibiotici devono coinvolgere sia i pazienti che i loro medici.

Al contrario, fare un ciclo con probiotici (meglio conosciuti come fermenti lattici) potrebbe essere più vantaggioso. Secondo uno studio che suggerisce un potenziale ruolo dei probiotici nella prevenzione delle infezioni respiratorie, l’uso quotidiano di probiotici era associato a un minor numero di sintomi delle vie respiratorie superiori nelle persone in sovrappeso e negli anziani. I ricercatori hanno rianalizzato i diari giornalieri dettagliati di 220 pazienti che hanno partecipato a un precedente studio in doppio cieco controllato con placebo sui probiotici e la perdita di peso. Esaminando le voci per i sintomi comuni di infezione delle vie respiratorie superiori, tra cui tosse, mal di gola e respiro sibilante, i ricercatori hanno scoperto che i partecipanti che hanno assunto probiotici durante lo studio di sei mesi avevano un’incidenza complessiva inferiore del 27% dei sintomi del tratto respiratorio superiore rispetto al gruppo placebo.

L’effetto è stato maggiore tra i partecipanti di età pari o superiore a 45 anni, così come quelli con obesità. Gli scienziati sanno che le persone con obesità sono a maggior rischio di infezioni respiratorie. Ricerche precedenti hanno dimostrato che i probiotici riducono le infezioni delle vie respiratorie superiori negli adulti e nei bambini sani, ma esistono pochi dati su questa popolazione vulnerabile di anziani, sovrappeso e obesi. I ricercatori non hanno misurato la risposta immunitaria, solo i sintomi respiratori. I ricercatori ritengono che futuri studi clinici randomizzati potrebbero aiutare a identificare i meccanismi legati alla riduzione dei sintomi respiratori ed esplorare il possibile impatto dei probiotici sul sistema immunitario. Ma è probabilmente un meccanismo non molto distante dai benefici che si ottengono consumando periodicamente yogurt, kefir ed altri latticini fermentati.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Perera AI et al. Annals Family Med 2021; 19(3):232.

Kissler SM et al. Clin Infect Dis. 2021; 72(9):1568-76

Altadill T et al. Microorganisms. 2021 Mar; 9(3):528. 

Michael DR et al. Scientific Rep. 2020; 10(1):4183. 

Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com

ARTICOLI PIU' LETTI