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Trattamenti naturali del varicocele: tutte le opzioni pratiche alla mano

Il varicocele può essere trattato come vengono trattate le varici. È pertanto necessario ristabilire il ritorno venoso dai genitali verso il cuore. In fase acuta, quando si ha presenza di dolore, fastidio, pesantezza allo scroto, e gonfiore, si può agire sul sintomo. Questo viene alleviato generalmente dai FANS come l’ibuprofene, ma l’effetto non è specifico e persisterà poiché si deve intervenire sulla congestione circolatoria, il reale problema sottostante. Una volta ovviato all’emergenza è però necessario indagare le cause del varicocele e agire su di esse. Spesso il varicocele si associa ad una generale difficoltà circolatoria, a sovrappeso, a scarso movimento, e a uno stile di vita sedentario, con alimentazione troppo ricca di grassi e colesterolo. Da questo punto d vista, il varicocele assomiglia alle varici venose delle gambe e può giovare di rimedi naturali analoghi. 

L’impiego corretto del freddo

Un rimedio naturale in grado di mobilitare la circolazione è costituito dai bagni ai genitali, da effettuare con acqua fresca. In particolare le docce e i bagni risultano più efficaci quando si concentra l’azione dell’acqua sulle zone inguinali, piuttosto che direttamente sulle parti infiammate. In questo modo si richiama il sangue alla periferia. Nel caso di varicocele si eseguono bagni o docciature con acqua fresca, non ghiacciata, sull’inguine, nell’inserzione anteriore delle gambe con il tronco.  Gli inguini, infatti sono sede delle vene che afferiscono alla parte dolorante o infiammata; l’acqua fresca o fredda costringe le vene e spreme a valle la fuoriuscita di sangue. Per contro, attaccare col freddo le parte infiammate può dare un effetto rimbalzo simile a quello che si ottiene con i lavaggi delle emorroidi con acqua fredda. Il freddo causerà spasmo venoso locale e accentuerà il dolore. Un buon aiuto al ritorno venoso è dato da bagni e docciature fredde a tutti gli arti inferiori. Avrete osservato sicuramente al mare coloro che stanno con le gambe immerse fino al ginocchio, per alleviare il fastidio delle varici alle gambe.

Antinfiammatori naturali

Un antinfiammatorio naturale che si può introdurre per gestire il varicocele sono gli acidi grassi omega-3: esistono in commercio integratori sia di origine animale che di origine vegetale. Che vengano da olio di pesce o olio di primula notturna, gli omega-3 hanno azione antiflogistica sull’endotelio dei vasi sanguigni e prevengono l’aggregazione delle piastrine, un fenomeno che tende a manifestarsi anche nelle varicosi degli arti inferiori. Anche l’alimentazione può essere un valido aiuto per integrare gli omega-3, basta condire gli alimenti con olio di lino spremuto a freddo o semi di lino tritati, consumare pesce fresco più spesso e fare spuntini con noci, mandorle e altra frutta secca. Le varici traggono giovamento dai polifenoli presenti nei mirtilli, soprattutto i mirtilli neri. I mirtilli e l’altra frutta di bosco scura (more, ribes nero) sono molto ricchi di antocianine, dei pigmenti che hanno azione protettiva ed antinfiammatoria sull’endotelio vasale. I frutti, il succo fresco non zuccherato e gli integratori a base di mirtillo nero, aiutano la circolazione sanguigna, rafforzando le pareti venose.

Alcune ricerche mediche hanno dimostrato come l’integrazione esterna con vitamina C sia utile alla cura del varicocele. E’ il principio dell’azione antiscorbuto della vitamina C sui sanguinamenti da carenza di questa vitamina. Tuttavia, da sola non risolve il problema: è provato ormai da molto tempo che essa agisce in congiunzione con i polifenoli, come le antocianine e altri flavonoidi vegetali (rutina, diosmina, esperidina, ecc.). Di questi ne esistono anche preparazioni commerciali molto conosciute per il trattamento delle varici alle gambe. Si può integrarli liberamente, poiché hanno un profilo di sicurezza abbastanza elevato. Un apporto extra di vitamina C, dunque, può essere un valido supporto per affrontare il varicocele anche se bisogna sempre ricordare che non si vedranno mai effetti lampanti e veloci. Il consiglio nel presente è quello di preferire il consumo di frutta e verdura di colore scuro. Nel caso dell’integrazione di vitamina C, si faccia attenzione a non eccedere con le dosi (>1-2 grammi), visto che come effetto collaterale compare diarrea.

Preparazioni a base di ippocastano (Aesculum)

Curare il varicocele in modo naturale vuol dire anche rivolgersi all’erboristeria. L’ippocastano è riconosciuto essere uno dei primi riferimenti in tal senso. L’ippocastano può essere impiegato per migliorare la circolazione sanguigna, che in caso di varicocele risulta essere compromessa. Esso è ricco di polifenoli, tannini complessi e gallotannini e glucoflavoni che sono antinfiammatori per le pareti dei vasi sanguigni. Altri principi attivi ad azione antiflogistica potente sono i suoi triterpeni (escina, criptoescina e argirescina), che sono antiossidanti e soppressori delle reazioni infiammatorie mediate dai globuli bianchi. Si può realizzare un decotto facendo bollire 40 grammi di corteccia in un litro d’acqua per 10/15 minuti, poi si lascia raffreddare e si filtra. Se ne possono bere 5 cucchiai al giorno per due settimane.  Viene usato anche un gemmoderivato, anche se meno conosciuto: è analcolico perché ottenuto macerando le gemme fresche in glicerina. Ha composizione un po’ diversa del decotto ma ugualmente efficace nell’azione decongestionante che parte, però, dal fegato. Esso, infatti, come gemmoderivato attiva la circolazione venosa del tratto epato-portale che fa capo a valle alle vene del plesso spermatico.

Preparazioni a base di rusco (Ruscus aculeatus)

Tra i rimedi naturali al varicocele indichiamo anche il rusco, meglio noto popolarmente come pungitopo, potente tonico della circolazione sanguigna al pari dell’amamelide. Le sue proprietà sono antinfiammatorie e vasoprotettrici grazie a saponine simili a quelle dell’ippocastano (ruscogenine). Questi composti sono stati visti inibire sperimentalmente enzimi come l’elastasi e la ialuronidasi, che degradano la matrice extracellulare in caso di infiammazione e portano alla perdita del tono vascolare. Il rusco però, è controindicato in caso di insufficienza circolatoria di tipo arterioso, poiché il rusco è anche un potente vasocostrittore che agisce su entrambi i distretti arterioso e venoso. 

Il pepe acquatico (Polygonum hydropiper)

Questa pianta è poco nota ma fra le sue indicazioni vi è il trattamento di varici e varicocele. E’ infatti un potente emostatico, ed è usato specificamente contro le emorroidi e le emorragie uterine. Se ne utilizza un decotto usando la pianta intera fresca che è ricca di polifenoli (ramnazina, quercitina, persicarina, kampferolo e rutina) e di triterpeni simili a quelle del rusco (poligodiale e acidi poligonici). In caso di preparazione erboristica standard, se ne assumono 40-60 gocce al giorno, lontano dai pasti. Nella letteratura scientifica non vengono segnalati effetti esplicitamente tossici: Ha il pregio di essere un buon rimedio, ma va assunto con costanza ed un tempo sufficiente (non inferiore alle 3-4 settimane) per poter vedere risultati visibili o soggettivi.

Altre opzioni erboristiche

Sono disponibili altre opzioni di piante ad azione decongestionante e tonica venosa, che possono anche essere usate nel trattamento del varicocele. Più conosciute a livello popolare sono la centella (Centella asiatica), la vite rossa (Vitis vinifera) e il gingko (Gingko biloba), anche se per esse difficilmente si troverà indicazione elettiva per il varicocele. Altre, invece, non sono conosciute dai molti, oppure non è noto che possono trovare applicazione come decongestionanti venosi anche per il varicocele. Esse vanno trovate con il consulto dell’erborista. Tra queste si segnalano la verbena odorosa (Lippia citriodora), il cipresso (Cupressus sempervirens) e il meliloto (Melilotus officinalis).

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
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