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Provare a perdere peso? Adottate il pane di segale al posto di quello regolare, dice la scienza

L’obesità e l’eccesso di peso sono tra le maggiori sfide per la salute nel mondo e richiedono molte misure diverse. Un’idea è quella di sviluppare alimenti che contribuiscano a una maggiore sensazione di pienezza e abbiano effetti positivi sul metabolismo. Mangiare prodotti a base di segale integrale invece di alternative raffinate al grano può offrire utili benefici per la salute. Precedenti studi hanno osservato che chi mangia la segale, che ha un contenuto molto alto di fibra alimentare, si sente più sazio di chi mangia la corrispondente quantità di energia sotto forma di grano raffinato. I ricercatori della Chalmers University of Technology, in Svezia, hanno recentemente pubblicato uno studio che mostra che le persone che hanno mangiato prodotti ricchi di fibre a base di segale integrale hanno perso più grasso corporeo e peso complessivo rispetto a coloro che hanno mangiato prodotti corrispondenti a base di grano raffinato. Uno degli scopi di questo studio era quindi quello di indagare su questo potenziale legame tra l’aumento dell’assunzione di segale e la perdita di peso. È il più grande studio mai progettato per valutare gli effetti di particolari tipi di cereali sul peso corporeo e sul grasso corporeo, nonché il primo studio a concentrarsi specificamente sulla segale.

Lo studio ha incluso 242 uomini e donne in sovrappeso di età compresa tra 30 e 70 anni a cui sono state assegnate in modo casuale quantità giornaliere accuratamente aggiustate di grano raffinato o prodotti di segale integrale con lo stesso valore energetico. Tutti i partecipanti hanno anche ricevuto gli stessi consigli generali su un’alimentazione sana da un dietologo. I partecipanti sono stati esaminati all’inizio dello studio, a metà e a dodici settimane, quando lo studio è terminato. Sebbene entrambi i gruppi di segale e grano abbiano perso peso durante lo studio, coloro che hanno mangiato prodotti a base di segale hanno perso in media un chilogrammo in più rispetto a quelli che hanno mangiato prodotti a base di grano, con la differenza attribuibile alla perdita di grasso. Persone diverse possono reagire agli stessi alimenti in modi diversi, a seconda, ad esempio, dei particolari batteri presenti nell’intestino e del modo in cui si degradano. Presso la Divisione di Scienze dell’alimentazione e della nutrizione della Chalmers University of Technology, sono in corso ricerche su come adattare meglio la dieta al livello individuale, fornendo consigli nutrizionali di precisione per ottenere maggiori benefici per la salute.

Affinché un alimento possa essere commercializzato con indicazioni sulla salute specifiche, tuttavia, è necessario effettuare una serie di studi rigorosi per dimostrarne l’effetto. Questi studi sono costosi e rappresentano una barriera all’ottenimento delle prove scientifiche necessarie, rendendo meno interessante per i produttori alimentari lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti che potrebbero contribuire a ridurre l’eccesso di peso e l’obesità. Un aspetto particolarmente positivo del nostro studio, secondo i ricercatori, è che i prodotti di segale utilizzati sono facilmente reperibili nei normali supermercati in Scandinavia e nella maggior parte dell’Europa. I consumatori possono quindi provare immediatamente. In Italia il pane di segale è disponibile, forse più in alcune aree che altre, ma il suo impiego è più condizionato da fattori culturali che altro. Non richiede particolare sforzo o dedizione avere una dieta ricca di segale integrale. I ricercatori avvertono che è necessario più lavoro prima di poter mostrare in dettaglio esattamente quali meccanismi determinano il motivo per cui la segale integrale è utile per la perdita di peso a livello individuale.

Ma i risultati del nuovo studio dimostrano già un nesso causale tra l’assunzione di segale e la perdita di peso attraverso la riduzione del grasso, e sono già in corso studi per determinare i meccanismi alla base di questo legame. Il nuovo studio offre dati unici che possono essere utilizzati per ulteriori ricerche in questo settore. Rikard Landberg, professore di Salute Alimentare, ha spiegato alcuni risultati: “Sebbene abbiamo riscontrato una differenza complessiva nella perdita di peso tra il gruppo della segale e del grano, c’era anche una variazione molto ampia all’interno di quei gruppi. Aumentando la nostra comprensione di perché persone diverse rispondono in modo diverso agli stessi alimenti può aprire la strada a diete più specificamente personalizzate in base alle esigenze individuali. Ma sorprendentemente, in questo studio, non abbiamo mai osservato alcuna differenza nell’appetito. Pensiamo che questo possa essere semplicemente perché il metodo che abbiamo usato per misurare l’appetito non era adatto. Stiamo quindi lavorando per valutare e sviluppare ulteriormente il metodo. Stiamo anche studiando se alcuni batteri specifici nell’intestino potrebbero essere la spiegazione del perché alcune persone hanno perso più peso di altre che erano sempre su dieta a base di segale”.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD; specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Nøhr Iversen K et al. Clin Nutr ESPEN 2021; 45:155-169.

Suhr J et al. Eur J Clin Nutr. 2017 Aug; 71(8):959-967. 

Kundi ZM et al. Mol Nutr Food Res. 2021; 65(1):e1900580. 

Dott. Gianfrancesco Cormaci
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
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