HomeMEDICINA NATURALEAromaterapia in clinica: l'esperienza empirica potrà conciliarsi con i bisogni di reparto?

Aromaterapia in clinica: l’esperienza empirica potrà conciliarsi con i bisogni di reparto?

Introduzione

L’aromaterapia è stata utilizzata per migliaia di anni. Ippocrate, padre della medicina moderna, sostenne l’uso dell’aromaterapia perché credeva che i bagni aromatici e i massaggi profumati fossero la chiave per una buona salute. Sono emersi i leader degli oli essenziali, sostenendo l’aromaterapia come terapia credibile per mente, corpo e spirito. Gli oli essenziali provengono da semi, steli, foglie, aghi, petali, fiori, scorze e frutti, legni e resine, radici e rizomi ed erbe. L’olio viene estratto dalla pianta mediante distillazione mediante vapore o spremitura meccanica a freddo. L’aromaterapia è una terapia complementare in rapida crescita in tutto il mondo. Gli oli essenziali vengono utilizzati ogni giorno come profumi, candele, plug-in di oli essenziali, spray profumati per la casa, ammorbidenti per vestiti, shampoo per capelli e spezie per aggiungere sapore al cibo.

Gli oli essenziali vengono utilizzati anche nelle erbe da banco e aggiunti ai farmaci per aggiungere un sapore gradevole ai farmaci amari. Questi oli essenziali aromatici stanno diventando sempre più popolari, con gli infermieri che hanno bisogno di conoscere gli oli essenziali, i loro benefici e le misure di sicurezza. Secondo il National Institutes of Health National Center for Complementary and Integrative Health, gli americani spendono più di 30 miliardi di dollari all’anno per questa terapia. L’aromaterapia è anche chiamata medicina integrativa. È particolarmente importante che gli infermieri in prima linea comprendano la differenza tra terapia alternativa e terapia integrativa.

Nella medicina alternativa, la terapia funziona come un’aggiunta al trattamento medico convenzionale, mentre la terapia integrativa è da sola e sostituisce qualsiasi cura medica convenzionale. Il National Institutes of Health National Center for Complementary and Integrative Health ha sviluppato categorie per queste terapie: terapia mente-corpo, pratiche a base biologica, pratiche manipolative e basate sul corpo, medicina energetica e interi sistemi medici, come la medicina ayurvedica e la medicina tradizionale cinese. L’aromaterapia infermieristica rientra nella categoria della terapia mente-corpo.

Alcuni principali olii essenziali usati per aromaterapia

Alloro. L’alloro (Laurus nobilis) appartiene alla famiglia delle piante delle Lauraceae. Questo scrub aromatico sempreverde è noto per le sue foglie aromatiche verde scuro e lucide. L’olio di foglie secche e fresche è usato come analgesico, antibatterico, antimicrobico, antisettico, antispasmodico e antivirale; per rafforzare il sistema immunitario e calmare il sistema nervoso; e come espettorante e fungicida.

Lavanda (Lavandula angustifolia): questo olio essenziale appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è una pianta perenne cespugliosa dal profumo intenso. La lavanda è un arredamento popolare per la casa e viene spesso utilizzata con i fiori secchi come complemento ai matrimoni. Il profumo popolare viene utilizzato in balsami, unguenti e cosmetici. Come olio essenziale, la lavanda viene utilizzata come analgesico, antinfiammatorio, antimicotico e antispasmodico; per calmare il sistema nervoso, abbassare la pressione sanguigna e ridurre l’ansia e le sensazioni di dolore.

Il rosmarino (Rosmarinus officinalis) appartiene alla famiglia delle Lamiaceae. L’olio essenziale di questo arbusto sempreverde aromatico è derivato da foglie, fiori e steli. Questo olio essenziale è noto per la medicina popolare, il cibo aromatizzato e le tisane. Il rosmarino è stato conosciuto come un olio sacro. Gli usi di questo olio essenziale sono come agente analgesico, antinfiammatorio, antinfettivo, antisettico e antispasmodico; per rompere il muco; come stimolante cognitivo, decongestionante, espettorante, miorilassante (cineolo), stimolante, tonico e per la guarigione delle ferite.

Sandalo. L’olio essenziale di Sandalo (Santalum album) proviene dalla famiglia di piante delle Santalaceae. L’olio viene estratto dal legno, dal durame del tronco e dalla segatura. L’olio essenziale di legno di sandalo viene utilizzato in farmaci, trattamenti di bellezza per la pelle, bastoncini di incenso, profumi, collutori, deodoranti e antisettici. Come olio essenziale, è usato come antibatterico, antidepressivo, antinfiammatorio, antimicrobico, antivirale, afrodisiaco e sedativo; per lenire il sistema nervoso lenisce.

Menta. La menta piperita (Mentha piperita L) proviene dalla famiglia di piante Lamiacae nella famiglia della menta. L’olio essenziale di menta piperita è un comune agente aromatizzante in prodotti farmaceutici, saponi, cosmetici, alimenti e bevande. Questo essenziale è usato come analgesico, antibatterico, antinfiammatorio, antispasmodico, antimicrobico, decongestionante, digestivo ed espettorante e allevia la tosse.

Olio di limone (Citrus limonum). Questo olio essenziale è frutto di un piccolo albero sempreverde. Questo olio proviene dalla famiglia delle piante delle Rutaceae, con la buccia del frutto e la polpa utilizzata in cucina e non, dall’olio essenziale di limone, dalla torta al limone per i prodotti culinari ai prodotti per la pulizia. Il distinto sapore aspro del limone è un olio essenziale popolare. L’olio essenziale di limone è usato come agente antibatterico, anticoagulante, antidepressivo, antinfettivo, antinfiammatorio, antisettico, antivirale, astringente, antiossidante, antimicrobico, stimolante digestivo, potenziatore dell’immunità e per ridurre l’ansia.

Come agiscono gli olii essenziali?

Quando l’olio essenziale in aromaterapia viene inalato, le molecole attivano i sistemi olfattivo, respiratorio, gastrointestinale e/o tegumentario in base al percorso di attivazione. Queste molecole sono in grado di rilasciare neurotrasmettitori, come le endorfine, per innescare un senso di benessere e un effetto analgesico. Ci sono 2 percorsi comuni che innescano una risposta fisiopatologica alle molecole di aromaterapia. La via più comune è l’inalazione, ad esempio tramite un diffusore. L’attivazione della stimolazione olfattiva produce un’immediata modifica dei parametri di pressione sanguigna, frequenza cardiaca, tensione muscolare, dilatazione della pupilla, temperatura corporea e flusso sanguigno.

Aromaterapia e pratica clinica

L’assistenza sanitaria infermieristica utilizza oli essenziali per completare gli interventi terapeutici e ridurre l’ansia. Si prevede che le applicazioni di olio essenziale a base vegetale possano essere misurate, come sintomi di pre-ansia, interventi con olio essenziale e sintomi di post-ansia. Il risultato della somministrazione di olio essenziale può essere misurato con un livello di ansia pre e post per determinare se l’olio essenziale è efficace.

L’evoluzione storica degli usi medici, clinici e olistici degli oli essenziali è abbracciata da 8 importanti teorici infermieristici. Questi sono Florence Nightingale, Sister Callista Roy, Myra Estrin Levine, Hildegard Peplau, Martha Rogers, Wanda de Aguilar Horta e Jean Watson. Le loro strutture e concetti teorici riflettono l’uso dell’aromaterapia clinica come approccio olistico e centrato sul paziente per bilanciare la salute fisica, i bisogni spirituali e il benessere. L’abbraccio degli 8 teorici conferma che l’aromaterapia sanitaria è un metodo alternativo credibile.

L’aromaterapia clinica si è rivelata utile in ambito ospedaliero e ambulatoriale, in particolare in terapia intensiva, oncologia, cure palliative, hospice e chirurgia. D’altro canto, gli oli essenziali aromatici possono essere pericolosi e tossici perché alcuni oli sono infiammabili, causano dermatiti cutanee o sono fototossici, con rischi di ustione chimica e tossicità orale. Pertanto, è importante che gli infermieri conoscano gli oli essenziali attraverso una specifica formazione pilotata da esperti competenti.

A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD; specialista in Biochimica Clinica.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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