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E’ meglio il latte intero, parzialmente o totalmente scremato, per evitare l’obesità pediatrica?

Il numero di bambini in sovrappeso e obesi, di età compresa tra 0 e 5 anni, è aumentato da 32 milioni in tutto il mondo nel 1990 a 42 milioni nel 2018, secondo l’OMS. L’obesità nell’infanzia è stata collegata a una vasta gamma di gravi complicazioni di salute future e ad un aumento del rischio di sviluppare malattie prematuramente, tra cui diabete e malattie cardiache. Negli Stati Uniti, l’obesità infantile è un problema serio. Tra i bambini e gli adolescenti di età compresa tra 2 e 19 anni, la prevalenza dell’obesità è del 18,5%, ovvero più di 13 milioni e mezzo. L’obesità è notoriamente collegata dalla letteratura scientifica a varie condizioni di salute, tra cui malattie cardiovascolari, ipertensione, infarto, diabete, ictus e alcuni tipi di cancro. Il consumo eccessivo di latte è stato collegato al rischio cardiovascolare e di cancro. La maggior parte dei bambini del Nord America consuma quotidianamente latte di mucca. Con l’aumento dei tassi di obesità negli Stati Uniti, i medici raccomandano che i bambini di età pari o inferiore a 2 anni consumino latte vaccino a basso contenuto di grassi per ridurre l’aumento di peso e le complicazioni associate.

Adesso la scienza pare aver dimostrato che i bambini che bevono latte intero hanno un rischio ridotto del 40% di essere in sovrappeso o obesi rispetto a quelli che bevono latte scremato. L’American Academy of Pediatrics raccomanda che i bambini passino dal latte intero al latte scremato all’età di 2 anni, mentre le linee guida del NHS hanno emesso raccomandazioni simili, ma hanno anche affermato che il grasso nel latte fornisce calorie per i bambini. e contiene importanti vitamine. Un team di ricercatori del St Michael’s Hospital di Toronto, in Canada, ha voluto valutare il legame tra il consumo di grassi nel latte vaccino e il rischio di essere in sovrappeso o obesi nei bambini di età compresa tra 1 e 18 anni. La ricerca ha analizzato 28 studi provenienti da sette paesi, che hanno coinvolto circa 21.000 bambini. I ricercatori hanno scoperto che coloro che bevevano latte scremato avevano un rischio ridotto di adiposità (aumento di peso) e avevano meno probabilità di sviluppare l’obesità. Inoltre, 18 dei 28 studi hanno mostrato che i bambini che consumavano latte intero avevano un rischio inferiore del 40% di diventare sovrappeso o obesi.

I ricercatori hanno affermato che dieci dei 28 studi non hanno trovato una connessione tra il consumo di latte intero e un minor rischio di diventare obesi. Tuttavia, hanno affermato che nessuno degli studi ha dimostrato che bere latte scremato può ridurre il rischio di obesità. I risultati dello studio mettono alla prova le attuali linee guida canadesi e internazionali che raccomandano ai bambini di bere latte vaccino magro invece di latte intero quando raggiungono l’età di due anni per ridurre il rischio di obesità. È possibile che i bambini che bevono latte intero siano più magri perché si sentono più pieni dopo aver bevuto rispetto a quelli che hanno consumato la stessa quantità di latte scremato. Quindi, è meno probabile che facciano uno spuntino con altri prodotti alimentari, come pane, biscotti, snacks e patatine, che possono portare all’obesità. Hanno aggiunto che gli studi che hanno esaminato erano tutti studi osservazionali, il che significa che non sono sicuri se il latte intero abbia causato il ridotto rischio di obesità o se potrebbe essere correlato ad altri fattori. Perciò, i ricercatori sperano di esplorare la causa e l’effetto attraverso uno studio controllato randomizzato.

Al di la di questo, potrebbero anche esserci reali motivi biochimici e nutrizionali dietro questo fenomeno. Al di là degli effetti del grasso sulla salute, è necessario rimarcare ancora una volta che non è l’introduzione di grassi in quantità normale che determina l’innalzamento dei trigliceridi o del colesterolo nel sangue. Gli studi più recenti sull’argomento hanno provato che il riciclo del colesterolo e dei grassi alimentari nell’intestino è molto diverso da quello che si credeva 40 o 50 anni fa; ed ha un ricircolo entero-epatico sia più veloce che complesso che ritenuto in precedenza. In aggiunta, e cosa più importante, sono i carboidrati che se non utilizzati vengono convertiti a grassi dal corpo. I bambini, solitamente sono meno sedentari degli adulti quindi dovrebbero essere meno soggetti al problema. Tuttavia questo si verifica, e potrebbe non essere solo colpa della sedentarietà. La qualità dell’alimentazione a tavola è importantissima nelle prime fasi dell’infanzia; ma anche la quantità va misurata, non abbandonandosi alla scelta di dare libero accesso ai bambini ad ogni sorta di apporto calorico.

Che il latte intero sia nutrizionalmente più completo di quello scremato è indubbio. Fra i grassi del latte vi sono tutte le vitamine liposolubili fondamentali alla crescita dei tessuti giovani (A, D ed anche un po’ della E), e sfingolipidi ovvero quei tipi di grassi che costruiscono la mielina cerebrale. E’ preferibile dare ai bambini latte intero con la giusta quantità di biscotti o altra fonte di carboidrati per colazione o merenda. Potrebbe essere peggio dare del latte scremato che sazia meno, per poi vedere che il bambino va molto presto alla ricerca di uno snack calorico. O ancora peggio, fa saltare completamente la colazione del mattino prima di affrontare la giornata all’asilo nido.

A cura del Dott. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

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Pubblicazioni scientifiche

Vanderhout SM et al. BMJ Open 2020; 10(5):e035241.

Vanderhout SM et al. Public Health Nutr 2019; 22(16):3017.

Wong VCH, Maguire JL et al. J Pediatr. 2019; 211:105-111.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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