HomeMEDICINA NATURALEPappa reale: il nettare degli dei e i suoi princìpi che ringiovaniscono...

Pappa reale: il nettare degli dei e i suoi princìpi che ringiovaniscono dalla pelle all’immunità

La pappa reale è una secrezione dell’ipofaringe delle api e delle loro ghiandole salivari mandibolari. È un colloide acido bianco-giallastro, gelatinoso, contenente circa il 67% di acqua, il 16% di zuccheri, il 12,5% di proteine ​​e aminoacidi e il 5% di grassi, con una notevole variabilità tra le diverse fonti. Costituenti minori della pappa reale comprendono enzimi, vitamine, composti fenolici, steroli e minerali. Le proteine ​​sono la frazione di materia secca più abbondante, costituita per oltre l’80% di glicoproteine ​​solubili denominate proteine maggiori ​​della pappa reale (MRJP), di cui sono stati descritti nove membri. La frazione lipidica consiste principalmente di acidi grassi idrossilati a catena media, saturi o monoinsaturi in posizione 2.  I costituenti principali sono l’acido trans-10-idrossi-2-decenoico (10-HDEA), che è la “firma chimica” della pappa reale, l’acido 10-idrossi-decanoico e il 3,10-diidrossi-decenoico. Infine, sono presenti anche tracce di alcuni composti polifenolici della famiglia dei flavonoidi e delle cumarine.

La pappa reale è stata usata fin dall’antichità nella medicina tradizionale, specialmente nell’apiterapia asiatica, ma anche nell’antico Egitto. Attualmente è utilizzato nei settori farmaceutico e cosmetico e commercializzato come alimento funzionale da banco. Vari studi hanno riportato attività antimicrobiche di pappa reale contro batteri, funghi e virus, mentre in modelli animali sono state osservate attività ipotensive, antitumorali, anti-colesterolo e antinfiammatorie. Inoltre, le proprietà antidiabetiche, gli effetti positivi sull’iperplasia prostatica benigna e la guarigione delle ulcere del piede diabetico sono stati verificati in studi clinici.

Qui sono descritte le attività più conosciute a livello popolare possedute dalla pappa reale.

Azione antiinfiammatoria

Un meccanismo legato all’effetto antiinfiammatorio del 10-HDA è l’inibizione del fattore di trascrizione NF-kB indotto da proteine batteriche. E ‘stato dimostrato che l’estere etilico dell’acido 10-HDA e 4-idroperossi-2-decenoico inibiscono l’attività dell’istone deacetilasi (HDAC), enzimi che rimodellano la cromatina, migliorando così l’espressione del rilascio extracellulare di enzimi antiossidanti (SOD1). Modifiche dell’acetilazione dell’istone sono emerse anche da uno studio, che mostra l’inibizione da 10-HDA di sinoviociti fibroblastici di pazienti con artrite reumatoide. Questo suggerisce potenziali effetti terapeutici contro l’infiammazione cronica degenerativa. Ma non ci sono ancora trials clinici pubblicati sull’effetto della pappa reale sull’artrite reumatoide.

Attività antibiotica

Le Jelleine sono quattro peptidi di 8-9 amminoacidi, di cui jellein-I, -II e -IV sono prodotti di idrolisi di MRJP-1. Saggi antimicrobici condotti contro lo Strptococcus aureus, S. saprophyticus e Bacillus subtilis, e l’Escherichia. coli, E. cloacae, Klebsiella pneumoniae e Pseudomonas. aeruginosa, e il fungo Candida albicans, hanno dimostrato che jellein-I e -II hanno attività ad ampio spettro e jellein-III è meno attiva. La Royalisina è un peptide di 51 aminoacidi, omologa alla difensina-1 umana, con attività antibatterica contro ceppi Gram-positivi come Staphylococcus, StreptococcusSarcina luteaMicrococcus, Clostridium e Corynebacterium. Notevole è la nozione che molti di questi batteri sono già resistenti a più antibiotici attualmente impiegati nella pratica clinica.

Azione sul metabolismo

Le proteine ​​della pappa reale MRJP-1, -2 e -3 hanno dimostrato di possedere proprietà leganti gli acidi biliari. La più efficace fra loro è MRJP-1, che nei ratti ha aumentato gli acidi biliari fecali e l’escrezione di colesterolo e ha attivato il catabolismo del colesterolo epatico. Uno studio condotto sia in vitro su cellule muscolari L6 sia in vivo su topi, ha dimostrato che il 10-HDA migliora l’assorbimento di glucosio muscolare tramite la via metabolica AMPK-GLUT4. Questi effetti sembrano indipendenti dall’insulina e si sta cercando di capire come accade, perché permetterebbe di avere un’opzione naturale per contrastare la sindrome metabolica, un problema che contempla la fusione di diabete, obesità e scompenso metabolico. Inoltre, questo acido grasso è stato trovato abbassare i trigliceridi alti in un modello sperimentale di ratto.

Azioni sul sistema immunitario

Prove sperimentali sono state raccolte sulle proprietà immunomodulatorie della pappa reale. MRJP-1 è stata vista stimolare la proliferazione di cellule epatiche coltivate in vitro. MRJP-1 e MRJP-2, inoltre, esercitano attività immunostimolatorie stimolando il rilascio di citochine, come il TNF-alfa, dai macrofagi. Al contrario, MRJP-3 è stato vista sopprimere la produzione di interleuchina da parte delle cellule T sia in vitro che in vivo, riconducibile alle proprietà anti-allergiche. Varie attività immunomodulatorie sono state segnalate per 10-HDA, compresa la ridotta proliferazione dei linfociti T, l’inibizione della produzione di interleuchina-12 da parte delle cellule della milza e il blocco della produzione di mediatori cellulari indotti dall’interferone. Un altro idrossi-acido grasso, l’acido 3,10-diidrossi-decanoico, è stato segnalato per stimolare la maturazione delle cellule dendritiche derivate dai monociti umani e la loro polarizzazione Th1, suggerendo un rinforzo di attività antitumorale e immunità antivirale. Le proprietà immuno-modulatorie dei lipidi della pappa reale suggeriscono il loro possibile utilizzo nulle malattie autoimmuni.

Azioni biologiche sulla pelle

La frazione proteica contenente principalmente MRJP-2, 3 e 7, ha il potenziale di bioattività sulla guarigione delle ferite, stimolando la crescita e la migrazione dei cheratinociti. Inoltre, la pappa reale promuove la migrazione dei fibroblasti negli esseri umani, alterando il livello di diversi lipidi e aumentando il livello di sfingolipidi che promuovono la guarigione delle ferite. Il trattamento orale con pappa reale sembra aumentare il processo di guarigione delle ferite nei topi diabetici. Inoltre, una medicazione contenente pappa reale è un buon modo per trattare i pazienti diabetici con ulcere del piede insieme ad altri metodi standard. Questo metodo crea effetti di vasodilatazione attorno alla ferita (aumento del flusso sanguigno) dovuto a peptidi bioattivi, e previene l’infezione della ferita per il suo effetto antibatterico diretto.

La pappa reale è nota per estendere la durata della vita delle api da miele. Questa proprietà è almeno in parte dovuta alla royalactina, che è stata trovata per indurre tale effetto in altre specie di insetti, come nel moscerino della frutta. La pappa reale ha effetti simili agli estrogeni, che in diversi studi sono stati attribuiti alla capacità di diversi lipidi di agire come deboli attivatori del recettore dell’estradiolo. Questi costituenti includono gli acidi sebacico, trans-2-decenoico, 10-HDA, 10-idrossidecanoico e 3,10-diidrossi-decanoico, oltre allo steroide 24-metilene-colesterolo. Il 10-HDA ha dimostrato di aumentare la sintesi di collagene e la produzione del fattore cellulare regolatore della sua sintesi, il fattore di crescita TGF beta-1, nei fibroblasti della pelle umana.

Questa nozione è molto attraente per la Medicina Estetica, dato che la protezione della cute, la ricostruzione dermica e la prevenzione delle rughe sono al centro del dogma “skin anti-aging”. Non sono presenti, tuttavia, ad oggi creme o lozioni che contengano pappa reale come costituente attivo. La pappa reale è attiva dall’interno per il semplice motivo che la sua frazione proteica attiva non viene assorbita attraverso la pelle anche se è presente una frazione grassa che potrebbe veicolarle. Quindi il supposto effetto ringiovanente sulla pelle è il frutto di un migliore sistema immunitario, una minore infiammazione degli organi interni e, stando a quanto detto sopra, ad una lieve stimolazione del sistema estrogeno.

Durante l’invecchiamento dopo la menopausa, infatti, la perdita della maggiore forza trainante “estrogena” della donna è responsabile in parte della lassità del tessuto connettivo sia superficiale che a livello interno. La pappa reale, pur avendo deboli proprietà estrogeniche non rappresenta un pericolo semplicemente perché le sue sostanze attive in tal senso non hanno neppure lontanamente una struttura analoga agli ormoni femminili. Per tale ragione, potrebbe rappresentare un integratore alimentare per le donne in menopausa privo degli effetti estrogeni diretti che possiedono, per esempio, certi estratti erboristici a base di salvia, soia, diospirea ed altri ancora.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Bouamama S et al. J Food Biochem. 2021; 45(2):e13619.

Fan P et al. Expert Opin Ther Targets. 2020; 24(3):267-279.

Isayama T et al. Biol Pharm Bull. 2020; 43(8):1202-1209.

Mousavi S, Jazayeri S et al. J Nutr Food Secur 2017; 2:300.

Pajovic B, Radojevic N et al. Aging Male 2016; 19(3):192-96.

Ghanbari E et al. Int J Reprod Biomed. 2016; 14(8):519-26.

Sugiyama T et al. Innate Immun. 2012 Jun; 18(3):429-37.

Siavash M, Shokri S et al. J Res Med Sci. 2011; 16:904.

Yang XY et al. J Ethnopharmacol. 2010 Mar; 128(2):314-21.

Kim J, Kim Y, Yun H et al. Nutr Res Pract. 2010; 4:362-68.

The following two tabs change content below.

Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
- Advertisment -

ARTICOLI PIU' LETTI