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Integratori per il sistema immunitario: quali sono quelli più efficaci secondo la scienza?

Nutrizione e sistema immunitario

Quando il sistema immunitario funziona in modo ottimale, fa un ottimo lavoro di difesa del corpo. Ma avere un sistema immunitario indebolito può aumentare il rischio di ritardata guarigione delle ferite, malattie infettive come raffreddori e altre infezioni. Il periodo invernale è quello critico per la contrazione di influenza e raffreddori, ecco perchè è raccomandato assumere alcuni integratori, specie in coloro che hanno naturalemente delle difese immunitarie più basse. Varie vitamine e minerali, indicati come “micronutrienti”, sono necessari per un sistema immunitario sano. I principali includono: vitamina A, vitamina B6, vitamina B12, vitamina C, vitamina D, vitamina E, acido folico, zinco, ferro e rame. Idealmente, tutti noi otterremmo quantità ottimali di questi micronutrienti attraverso una dieta ben bilanciata, ma può essere difficile da raggiungere. Molte persone in tutto il mondo hanno carenze nutrizionali. Gli studi dimostrano che anche una carenza marginale di una o più di queste vitamine e minerali può portare a una funzione immunitaria compromessa.

Integratori alimentari e immunità

Molti fattori, come lo stress e le infezioni, possono esaurire ulteriormente le riserve di nutrienti in tutto il corpo. In parallelo, l’invecchiamento aumenta la domanda del corpo di micronutrienti. Le persone con più di 50 anni tendono ad aver bisogno di più di certi nutrienti, tra cui calcio, vitamina D e le vitamine B6 e B12. Per sostenere un sistema immunitario sano e soddisfare le esigenze nutrizionali, una persona può assicurarsi che la propria dieta sia sana e assumere un multivitaminico che contenga il 100% della dose giornaliera raccomandata di ciascun nutriente. I ricercatori ritengono che minimo 200mg al giorno siano necessari per la salute immunitaria. Tuttavia, molti multivitaminici standard non contengono abbastanza vitamina C, i cui valori per unità di integratore oscillano fra i 40 e 90mg. Sebbene alcuni studi suggeriscano che l’integrazione con più micronutrienti di supporto immunitario sia benefica, sono necessarie ulteriori ricerche. Attualmente, le prove più evidenti suggeriscono che questi tre micronutrienti offrono supporto immunitario: vitamina C, vitamina D e zinco.

Vitamina C

L’acido ascorbico, è una vitamina idrosolubile nota per la sua capacità di supportare un forte sistema immunitario. Oltre a promuovere varie funzioni cellulari del sistema immunitario, la vitamina C aiuta il corpo a crescere e riparare i tessuti, guarire le ferite e assorbire il ferro. La vitamina C è anche un antiossidante, il che significa che combatte i radicali liberi, che possono aiutare a prevenire alcuni tipi di cancro e malattie cardiache. Gli studi dimostrano che una carenza di vitamina C può portare a un sistema immunitario compromesso e ad un aumento del rischio di infezione. Il corpo umano non può produrre vitamina C, quindi deve provenire da alimenti o integratori alimentari. La dose minima per la vitamina C negli adulti è di 90 mg per i maschi e di 75 mg per le femmine.

Tuttavia, molti scienziati ritengono che questo non sia sufficiente e raccomandano 200 mg al giorno per i massimi benefici per la salute. Sebbene la maggior parte degli studi mostri che l’assunzione di vitamina C non previene il raffreddore nella popolazione generale, può aiutare a ridurre i sintomi e la gravità di un raffreddore. Ad esempio, una meta-analisi del 2018 ha rilevato che l’assunzione di dosi extra di vitamina C può aiutare a ridurre la durata del comune raffreddore fino a mezza giornata, oltre a sintomi come dolori articolari, febbre e brividi. L’integrazione di vitamina C può essere ancora più benefica per le persone che svolgono attività fisica pesante. In cinque prove con 598 partecipanti in totale, che sono stati esposti a brevi periodi di stress fisico estremo, la vitamina C ha ridotto il rischio di raffreddore comune di quasi il 50%.

Vitamina D

La vitamina D svolge un ruolo fondamentale nel mantenere forte il sistema immunitario in modo che il corpo possa combattere le malattie batteriche e virali, come il raffreddore. Alcuni studi clinici suggeriscono che l’integrazione di 400 unità internazionali (UI) o 10 microgrammi (mcg) di vitamina D al giorno può aiutare a prevenire il comune raffreddore. Altri studi dimostrano che il trattamento con vitamina D può ridurre le infezioni del tratto respiratorio, specialmente in quelli con carenza di vitamina D. In alcuni casi, è stato utilizzato per ridurre al minimo l’impatto dei fattori socioeconomici sui gruppi a rischio. Molti esperti ritengono che l’attuale dose giornaliera raccomandata di vitamina D (15 microgrammi) per le persone fino a 70 anni e 800 UI (20 microgrammi) per le persone di età superiore ai 70 anni non sia sufficiente per supportare una sana funzione immunitaria.

Zinco

Una carenza di zinco può indebolire il sistema immunitario compromettendo la formazione, l’attivazione e la maturazione dei linfociti, i globuli bianchi che sono una parte attiva del sistema immunitario. Un ultimo studio appena pubblicato pubblicato da scienziati del Fred Hutchinson Cancer Research Center ha scoperto che lo zinco è necessario alla produzione di linfociti T da parte del timo. I ricercatori hanno anche scoperto che la carenza di zinco rallenta il recupero del numero di cellule T, dopo che i topi hanno ricevuto trattamenti immunosoppressori simili a quelli somministrati ai pazienti che stanno per ricevere un trapianto di cellule staminali del sangue. Diversi studi suggeriscono che bassi livelli di zinco possono aumentare il rischio di infezioni virali. Alcuni mostrano anche che dosaggi di zinco di 50 mg/giorno possono ridurre la durata del comune raffreddore; e questa è la dose che generalmente si ritrova nella composizione della maggior parte degli integratori reperibili in commercio.

Altri integratori

L’echinacea (Echinacea angustifolia) è una pianta che tra i cuoi componenti attivi possiede delle alchil-ammidi simili ai composti endocannabinoidi prodotti dalle nostre cellule nervose. L’echinacea, tuttavia, non influenza la soglia del dolore ma grazie alla somiglianza con queste molecole influenza i recettori cannabinoidi sulle cellule immunitarie (tipo CB1). Molta esperienza personale ed alcune pubblicazioni scientifiche possono supportare il suo razionale di utilizzo. L’impiego più comune è nella prevenzione del raffreddore e nella modulazione delle sindromi allergiche (febbre da fieno).

Il ganoderma (Ganoderma lucidum) è un fungo legnoso che contiene almeno 150 composti attivi, soltanto alcuni dei quali sono dotati di potere immunostimolante, come la sua componente polisaccaridica (Lz B1), alcune glicoproteine e microelementi come selenio, manganese e germanio. Sono presenti molte preparazioni in commercio, utilizzate in fai-da-te per disturbi legati a raffreddore e reumatismi. Le sostanze steroidee che esso contiene (acidi lucidenici, acidi ganoderici, ecc.) sono dei potenti agenti con azioni molecolari simile al cortisone che spiegano la sua azione antinfiammatoria.

Il selenio è un microelemento che supporta molte reazioni enzimatiche cellulari coinvolte nella protezione dallo stress ossidativo. Con questo principio, il selenio è stato indagato a livello scientifico, ed è stato visto che effettivamente la sua carenza può inficiare certe riposte immunitarie contro certi batteri ed anche virus. Gli integratori presenti in commercio contenenti selenio sono per lo più formulazioni multiple, dove il selenio è contenuto nell’ordine di qualche microgrammo, poiché a dispetto della sua essenzialità dosi di milligrammi possono già essere tossiche.

Attenzione agli effetti collaterali

Non ci sono prove che mega-dosi di vitamine e sostanze nutritive possano rafforzare il sistema immunitario. Il modo migliore per garantire che il sistema immunitario funzioni bene è seguire una dieta equilibrata, dormire a sufficienza, fare esercizio e fare le vaccinazioni che vengono offerte. Chiunque abbia carenze nutrizionali e non sia in grado di seguire una dieta sana ed equilibrata può trovare utile assumere un multivitaminico quotidiano. Ma sebbene alcune ricerche dimostrino che ottenere più quantità di vitamine C e D potrebbe aiutare a sostenere la salute immunitaria, molti integratori possono interagire con farmaci e altri integratori. E la combinazione di diversi integratori può anche portare a quantità molto elevate di alcuni nutrienti nel corpo, che possono avere effetti collaterali potenzialmente gravi.

Nel caso della vitamina C assunta in eccesso, viene escreta nelle urine e di solito non provoca gravi effetti collaterali. Ma quantità molto elevate possono causare diarrea, dolore addominale e nausea. Troppa vitamina D (più di 4.000 UI o 100 mcg) può essere dannosa e portare a nausea, vomito, calcoli renali e debolezza muscolare. Livelli molto alti possono anche causare insufficienza renale. La vitamina D interagisce anche con i farmaci, come la pillola dimagrante Xenical (orlistat), gli steroidi e le statine per abbassare il colesterolo. Se una persona ha assunto troppo zinco, possono comparire nausea, vomito, diarrea e mal di testa. Nel cas dello zinco, infine, il suo eccesso interferisce con l’assorbimento intestinale del rame, diminuiscono l’immunità e i livelli di colesterolo utile. Senza contare che lo zinco può anche interagire con alcune tipologie di farmaci.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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