HomeMALATTIEMALATTIE AUTOIMMUNISindromi autoimmuni in cerca di attori: e le piastrine non stanno in...

Sindromi autoimmuni in cerca di attori: e le piastrine non stanno in platea a guardare

Oltre al loro ruolo ben consolidato nella coagulazione del sangue, ci sono oramai dati sulle molte funzioni regolatrici delle piastrine su certe funzioni immunitarie. Le piastrine o trombociti, possono immagazzinare e rilasciare una grande quantità di citochine, chemochine e fattori di crescita. Rappresentano anche il più grande pool circolante di molti mediatori dell’infiammazione come P-selectina, CD40L e serotonina. Inoltre, l’attivazione del complemento si verifica sulla superficie piastrinica e nel complesso, le piastrine hanno molteplici funzioni nell’immunità innata e adattativa. Ulteriori approfondimenti sul ruolo multiforme delle piastrine potrebbero quindi fornire importanti indizi su come possiamo implementare l’attuale terapia piastrinica per ridurre sia la trombosi che gli eventi infiammatori indotti dalle piastrine. Considerato il contenuto non indifferente di serotonina, un neurotrasmettitore tipico delle cellule nervose, i ricercatori si sono posti domande sul coinvolgimento piastrinico in varie malattie autoimmuni come l’artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico (LES).

Contenuti significativamente diminuiti di serotonina piastrinica sono stati misurati nell’artrite reumatoide, nel lupus eritematoso sistemico sclerosi sistemica progressiva e nella connettivite mista. Una relazione inversa tra i livelli di serotonina piastrinica e l’attività clinica di malattia, è stata osservata sia nell’artrite reumatoide che nel lupus. I pazienti con LES con coinvolgimento di più organi hanno mostrato i valori di serotonina piastrinica più bassi. Nessuna correlazione è stata osservata tra il contenuto di serotonina piastrinica e il trattamento con farmaci anti-infiammatori tipo FANS, la presenza di IgG reattive piastriniche circolanti o la quantità di complessi immuni circolanti. I risultati sono interpretati come indicazione del rilascio piastrinico che si verifica in vivo durante gli episodi infiammatori dei disturbi reumatici indagati. Un dato interessante che risale a molti anni fa è stato lo scoprire la produzione di anticorpi anti-serotonina (auto-anticorpi) in diversi disturbi psichiatrici. Per questo motivo ci furono ipotesi iniziali che vollero collegare disturbi, come l’artrite reumatoide o la sclerosi multipla, allo stato psichico.

Uno studio pilota di Endresen GK (1981) testò la presenza di anticorpi anti-serotonina nel siero di varie categorie di pazienti, tramite test ELISA. Furono analizzati pazienti con schizofrenia paranoide (n=27), psicosi schizo-affettiva (n=38), depressione (n=67), morbo di Alzheimer (N=21), alcolismo cronico (N=43), artrite reumatoide (N=25) e sclerosi multipla (N=16), e in volontari sani (N=60). Una maggiore reattività anticorpale alla serotonina è stata trovata nella psicosi schizo-affettiva, nell’alcolismo cronico e nell’artrite reumatoide. La diminuzione della reattività anticorpale alla serotonina è stata riscontrata, invece, nella sclerosi multipla e nella depressione. In particolare, un contributo sostanziale dei fattori derivati dalle piastrine è stato suggerito nell’artrite reumatoide in quanto la glicoproteina piastrinica IIb/IIIa può essere rilevata nella sinovia di pazienti con AR. Inoltre, il marcatore di attivazione P-selectina è più alto nelle piastrine da pazienti con AR attiva rispetto a quelli in remissione e livelli elevati di PMP, CD40L solubile e P-selectina sono riportati in individui che soffrono della condizione.

Nei pazienti con artrite reumatoide, le vescicole derivate dalle piastrine contenenti IL-1 chiamate microparticelle sono abbondanti nel fluido articolare artritico. Queste microparticelle possono stimolare la produzione di mediatori infiammatori da fibroblasti sinoviali residenti, che hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’artrite. Le piastrine fungono anche da fonte di prostaglandine che contribuiscono all’infiammazione sinoviale. Inoltre, la serotonina rilasciata dalle piastrine aiuta a guidare la persistente permeabilità vascolare che caratterizza la microvascolatura della sinovia infiammata. Questa è una funzione inattesa per una cellula che più tipicamente funge da custode dell’integrità vascolare. Oltre l’AR, l’attivazione piastrinica è stata osservata nel lupus eritematoso sistemico, mediata almeno in parte dall’interazione dei complessi immunitari circolanti con i recettori piastrinici Fc e dalla promozione del rilascio di interferone dalle cellule dendritiche. L’evidenza di una attivazione funzionale nella sclerosi multipla è stata pubblicata quasi 15 anni fa (Sheremata WA et al., 2008).

Nello studio sono stati studiati 92 soggetti normali (controlli) e 33 pazienti affetti da SM non trattati. L’ematochimica ha compreso la conta piastrinica e il grado di attivazione piastrinica tramite dosaggio di microparticelle piastriniche palsmatiche (PMP), P-selectina (CD62p) e microaggregati piastrinici circolanti. Inoltre, è stata misurata l’attività della proteina S plasmatica. Rispetto ai controlli, la PMP era significativamente elevata nella SM; anche l’espressione di CD62p era marcatamente elevata. Entrambi sono marcatori di attivazione piastrinica. Le IgM associate alle piastrine, erano solo marginalmente elevate nella SM, mentre non c’era alcuna variazione delle IgG. In studi successivi, gli stessi Autori hanno scoperto che molti dei loro pazienti con SM avevano anche una severa forma di porpora trombocitopenica autoimmune (ITP), e simultanea abbondanza di piastrine attivate (marker P-selectina) e microparticelle piastriniche in circolo. Perciò l’attivazione non-coagulativa delle piastrine può essere ormai considerata un fenomeno associato alla patogenesi o al decorso della sclerosi multipla.

Fra parentesi, studi epidemiologici hanno scoperto una prevalenza 25 volte più alta della media della popolazione generale di porpora autoimmune in pazienti con sclerosi multipla. Questi risultati indicano un ruolo distinto per le piastrine nell’autoimmunità e supportano la possibilità che le piastrine siano un bersaglio attraente nelle malattie reumatiche. Una scoperta affascinante ha rivelato che le piastrine possiedono quantità significative di piccolo RNA non codificante, di cui circa l’80% rappresenta il microRNA (miRNA). Si ritiene che le molecole di miRNA regolino l’espressione di oltre il 60% dei geni umani dopo la loro codifica fuori dal nucleo. Il miRNA presente nelle piastrine non solo influenza il funzionamento delle piastrine stesse, ma anche di altre cellule immunitarie e può sia frenare che promuovere l’autoimmunità. Ad esempio, miR-146a contribuisce a controllare la sovrapproduzione di citochine, come il TNF-α, funziona come controllo di feedback negativo dell’immunità innata nella tolleranza ed è fondamentale per le funzioni di soppressore dei linfociti T regolatori.

Le piastrine hanno, infine, un effetto importante sui globuli bianchi neutrofili: inducono la formazione della trappola extracellulare dei neutrofili (NET). Questa è una forma di autofagia cellulare che si basa sulla fusione di granuli primari con la membrana nucleare. Risulta nella distruzione del materiale genetico dei neutrofili e nella sua successiva espulsione nell’ambiente extracellulare. Le NET attivano inversamente le piastrine, cosa che può portare a un circolo vizioso di formazione di NET e attivazione piastrinica, con conseguente danno tissutale, fenotipo pro-trombotico e propagazione dell’autoimmunità stessa. Le interazioni con i neutrofili consentono anche lo stravaso di piastrine verso altri tessuti, come riportato in diverse malattie autoimmuni. Le piastrine supportano la generazione di radicali liberi (ROS) da parte dei monociti, promuovono lo scoppio ossidativo dei neutrofili e il fenotipo protrombotico dei monociti. Questo è un ulteriore motive per cui gli esperti stanno dando sempre più importanza al ruolo prima sottostimato di questi “semplici” frammenti cellulari.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Marziale A et al. J Autoimmun. 2020 Dec; 115:102524.

Łukasik ZM et al. Rheumatol Int. 2018; 38(6):959-974.

Gasparyan AY et al. Curr Pharm Des 2014; 20(4): 552.

Habets Kl et al. Eur J Clin Invest. 2013; 43(7):746-57.

Boilard E et al. Nat Rev Rheumatol. 2012; 8(9):534-42.

Boilard E et al. J Immunol. 2011 Apr 1; 186(7):4361-66.

Blair P, Falumenhaft R. Blood Rev. 2009; 23:177–89.

Wang F et al. Clin Rheumatol. 2007 May; 26(5):768-71.

Goules A. et al. J. Autoimmunity 2006; 26:165–171.

Schott K et al. Psychiatry Res. 2003 Nov; 121(1):51-57.

Zeller J et al. Arthritis Rheum. 1983 Apr; 26(4):532-40.

Endresen GK. Scand. J. Rheumatol. 1981; 10:204–208.

Yaron M, Djaldetti M. Arthritis Rheum 1978; 21:607–608.

The following two tabs change content below.

Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento immunologicamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di un libro riguardante la salute e l'alimentazione, con approfondimenti su come questa condizioni tutti i sistemi corporei. - Autore di articoli su informazione medica e salute sui siti web salutesicilia.com, medicomunicare.it e in lingua inglese sul sito www.medicomunicare.com
- Advertisment -

ARTICOLI PIU' LETTI