HomeMEDICINA NATURALEErboristeria per la caduta dei capelli: le piante efficaci dimostrate dalla scienza

Erboristeria per la caduta dei capelli: le piante efficaci dimostrate dalla scienza

Le forme più comuni di calvizie

L’alopecia è definita come una diminuzione della densità dei capelli e può essere considerata un sintomo comune di diverse patologie. L’alopecia può essere un segno di una malattia sistemica, tra cui disfunzioni tiroidee, lupus sistemico, una infiammazione nascosta o un’infezione. L’alopecia può essere classificata in sottotipi. L’alopecia androgenetica, la forma più comune di alopecia, è un’alopecia maschile o caratterizzata da una progressiva perdita di diametro, lunghezza e pigmentazione dei capelli. È causata da fattori genetici e da una inopportuna azione degli androgeni. L’alopecia areata è una malattia autoimmune causata dal sistema immunitario che attaccano il bulbo pilifero nella fase anagen, e colpisce fino al 2% della popolazione.

Telogen effluvium si riferisce alla perdita di capelli telogen a causa di una circolazione sanguigna locale anomala. Può verificarsi in forma acuta a causa di farmaci, febbre, stress psicologico/emotivo, perdita di peso, interruzione dei contraccettivi orali e carenza di ferro o vitamina D. Sebbene l’alopecia sia una condizione non pericolosa per la vita, essa può influenzare l’estetica, le attività sociali e la qualità della vita degli individui colpiti. Al momento, ufficialmente solo il minoxidil e la finasteride sono gli unici due farmaci approvati per il trattamento della forma androgenetica. In aggiunta, ci sono indicazioni per l’utilizzo del ketoconazolo e dello spironolattone. Per la forma autoimmune (aerata) ci sono i nuovi inibitori della via JAK/STAT come tofacitinib e baricitinib che sembrano molto efficaci.

Opzioni naturali

Al di là del loro ruolo biologico, i capelli influenzano l’interazione sociale. I disturbi dei capelli possono essere un problema di salute ma più sicuramente hanno un impatto più negativo sull’emotività. Ecco perchè chi ne soffre o ha la calvizie farebbe di tutto per riacquisire la sua chioma, incluso il trapianto bulbare. Ma oltre ai farmaci, ci sono opzioni naturali davvero efficaci? Sono stati condotti numerosi studi (per lo più randomizzati, controllati con placebo) su piante e preparati a base di piante, per confermare la loro efficacia nel trattamento della caduta dei capelli. Le piante con l’effetto più basato sull’evidenza contro l’alopecia sono Panax ginseng (ginseng rosso cinese), Rosmarinus officinalis (rosmarino), Serenoa repens (palmetto), Cucurbita pepo (zucca) e Trifolium pratense (trifoglio rosso).

Ginseng (Panax)

I rizomi di ginseng sono stati usati nei rimedi medici. Il ginsenoside Ro, uno dei principali costituenti nel rizoma di ginseng, ha effetti antinfiammatori, antiossidanti e antiobesità. Murata et al. hanno rivelato che l’estratto di rizoma di ginseng rosso, il ginsenoside Ro e il ginsenoside Rg3 hanno mostrato effetti inibitori sull’attività della 5α-reduttasi. Lo studio ha anche mostrato che la somministrazione topica di rizomi di ginseng rosso (2 mg/topo) e ginsenoside Ro (0,2 mg/topo) fa ricrescere il pelo nei topi trattati con androgeni. L’estratto di ginseng sopprime anche la morte delle cellule senescenti del bulbo e ne stimola la rigenerazione tramite vie di segnalazione cellulari (beta-catenina, Shh, Bcl-2).

Rosmarino

Questa pianta ha trovato impiego per secoli come digestivo, antinfiammatorio, per i problemi della memoria e di fegato. Esso contiene composti fenolici, terpenoidi e saponine che contrastano l’infiammazione indotta dalle citochine. Alcuni composti dell’estratto della pianta e dell’olio essenziale sono anche inibitori della 5-alfa-reduttasi, lo stesso enzima bersaglio della finasteride e che converte il testosterone nella sua forma bioattiva. Esistono pubblicazioni scientifiche sugli effetti dell’estratto di rosmarino sull’alopecia androgenetica, ma non ci sono dati per gli effetti sulla forma aerata.

Palmetto o serenoa

La serenoa o palmetto (Serenoa repens) è una pianta usata tradizionalmente da decenni per il trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna dell’adulto e dell’anziano. Fra i suoi costituenti attivi le saponine e i fitosteroli agiscono da antagonisti della 5-alfa-reduttasi, quindi con modalità antiandrogena che ricalca la sua indicazione primaria ottenuta per via orale. La serenoa, come il Pygeum africanum (altro vegetale anti-androgeno) e i semi di zucca (vedere dopo) contengono anche acidi grassi insaturi come l’acido linoleico. Questo si crede che possa avere una certa azione antagonista (forse indiretta) sulla 5-alfa-reduttasi. Ma i ricercatori credono che anche i polifenoli della pianta ed i fitosteroli come il beta-sitosterolo contribuiscano in certa misura.

Zucca (Cucurbita pepo)

Della zucca per il trattamento dell’alopecia se ne usa l’olio estratto dai semi. Esso è molto ricco di fitosteroli, vitamina E, vitamina A e minerali che fungono da nutrienti per il bulbo capillifero. La presenza di fitosteroli può agire come anti-androgena locale mentre gli oligoelementi di cui è abbondante (zinco, rame, selenio) e la vitamina E conferiscono azione protettiva cellulare contro lo stress ossidativo e stimolano la rigenerazione. Anche la vitamina A è nota per stimolare al ricrescita delle mucose e degli annessi. Fra i costituenti attivi anche la presenza di acid grassi insaturi può contribuire al trofismo del bulbo pilifero. In un trial clinico pubblicato nel 2014, è stato riferito che la somministrazione orale di 400mg di olio di semi di zucca per 24 settimane a uomini con calvizie androgena, ha aumentato la crescita dei capelli.

Trifoglio rosso

Il trifoglio rosso o cinese (Trifolium pratense) è una pianta diffusissima che viene usata per svariate condizioni in Oriente, fra cui anche l’alopecia, sia come estratto che come alimento, Infatti, i suoi fiori sono commestibili e possono essere consumati come tale o ridotti in farina. Uno dei principi attivi che contengono è la biochanina A, un isoflavone analogo alla genisteina della soia ed efficace inibitore naturale della 5-alfa-reduttasi. Nel 2020 è stato pubblicato un trial clinico durato 24 settimane sull’uso dell’estratto di trifoglio con ginseng e acetil-tetrapeptide 3 nel trattamento dell’alopecia androgenetica. La soluzione ha avuto lo stesso effetto di una convenzionale soluzione di minoxidil al 3%.

Ricerche sperimentali

L’anno scorso è stato pubblicata una ricerca sperimentale che provato come l’estratto di radice dell’albero di gelso bianco (Morus alba) favorisce il passaggio della fase telogen del capello verso quella anagen di ricrescita. Alcuni suoi polifenoli (benzofuranoni, morusine, albamoracine) attivano con meccanismo ancora sconosciuto la via della beta-catenina necessaria alla rigenerazione cellulare.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Consigliati in questo sito

Calvizie: spuntano all’orizzonte dei potenziali rimedi artificiali e naturali (05/01/2021)

Calvizie: la rigenerazione è controllata sin dallo stadio di embrione (06/12/2018)

Disperati per la calvizie? Il capello “indossa il sandalo” e mette fine al “calvario” (02/10/2018)

Pubblicazioni scientifiche

Park S, Lee J. Pharmaceutics 2021 Dec; 13(12):2163.

Ibrahim IM et al. J Cosmet Dermatol. 2021; 20(9):2867.

Nistico S et al. Dermatol Ther. 2019 May; 32(3):e12842.

Hajhasmei V et al. Avicenna J Phytomed 2019; 9(6):499.

Lee Y et al. Int J Mol Med 2017 Oct; 40(4):1194-1200.

Panahi Y, Taghizadeh M et al. Skinmed. 2015; 13(1):15-21.

Murata K, Noguchi K et al. Phytother Res. 2013; 27(2):212.

Loing E et al. J Cosmet Sci. 2013 Jan-Feb; 64(1):45-58.

The following two tabs change content below.

Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
- Advertisment -

ARTICOLI PIU' LETTI