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Terapia cognitiva comportamentale e agopuntura: per la salute mentale dei sopravvissuti al cancro

L’insonnia è un disturbo comune e debilitante che colpisce oltre il 50% dei sopravvissuti al cancro. Il trauma emotivo intrinseco dell’evento o le terapie affrontate per la cura della malattia possono contribuire almeno in parte. L’agopuntura e la terapia cognitiva comportamentale (CBT) sono due proposte di interventi che hanno dimostrato di migliorare i sintomi dell’insonnia nei sopravvissuti tumorali. Esistono certamente disturbi del sonno legati all’ansia in pazienti con tumore avanzato che si preoccupano per il futuro e ovviamente per la loro stessa vita o per chi gli sta intorno. Questo è uno dei sintomi e dei problemi più comunemente riportati in tutti i malati di cancro in tutti gli studi che esaminano i risultati riportati dai pazienti. Studi recenti hanno suggerito che la CBT può essere più utile per i casi più lievi di insonnia. I risultati di svariati studi clinic in cui sono stati arruolati da alcune decine fino qualche centinaio di pazienti, hanno confermato che l’agopuntura ha giovato ai sopravvissuti tumorali post-trattamento con disturbo d’insonnia diagnosticato clinicamente.

Sebbene i benefici della CBT per le difficoltà del sonno siano ben documentati, molti centri oncologici non lo offrono ai loro pazienti. E anche quando i pazienti hanno accesso ai programmi CBT, spesso affrontano problemi finanziari perché non se lo possono permettere, oppure la clinica presso cui si trovano in cura non dispone di quel servizio. Di recente, ci sono stati sforzi per digitalizzare la CBT e affrontare problemi legati all’ansia e al sonno attraverso l’uso di apps e interventi basati sul web: questo sembra promettente e può aiutare ad aumentare l’accesso e ridurre i costi. Al contrario, l’agopuntura è più ampiamente disponibile per i pazienti attraverso i loro centri oncologici di riferimento.  L’agopuntura è disponibile mediamente nel 40% dei centri oncologici a livello globale e ha un numero crescente di prove relative al suo effetto benefico su dolore e disturbi del sonno correlati alla malattia. Sebbene la CBT può risultare leggermente più efficace in certi contesti clinici più che in altri, l’agopuntura è anche un’opzione di trattamento utile e valida per i disturbi del sonno nei sopravvissuti al cancro.

Un ramo oncologico in cui la CBT è particolarmente sotto indagine ed applicazione è quello delle donne affetta da carcinoma mammario. Rispetto al passato, i progressi della terapia oncologica ha permesso sia meno mortalità che maggiore sopravvivenza per le donne colpite. Quest’ultima, tuttavia, non è scevra da ripercussioni. Sebbene le sopravvissute al cancro al seno vivano più a lungo, sono a rischio di sintomi fisici, psicologici e sociali associati alla malattia e al suo trattamento. Diversi studi hanno riportato che è probabile che il disagio psicologico ed emotivo aumenti l’esperienza del dolore nelle donne affette e riduca le prestazioni sociali e la qualità complessiva della vita. Pertanto, gli effetti a lungo termine durante la fase di sopravvivenza al cancro richiedono cure di sopravvivenza post-trattamento. Tra le diverse forme di disagio psicologico che sperimentano le pazienti, la paura della recidiva del cancro è nota per essere uno dei problemi più diffusi, persistenti e dirompenti.

Tale paura è generalmente definita come “paura o preoccupazione per il ritorno o la progressione del cancro”. Circa il 50% dei delle pazienti ancora in cura riporta livelli di tale paura da moderati ad alti. Il ritorno del tumore influenza negativamente lo screening, i comportamenti di salute, l’umore e la qualità della vita. Le sopravvissute tendono anche a segnalare un bisogno insoddisfatto di aiuto con la loro paura al completamento del trattamento, suggerendo che la gestione del timore associato alla malattia potrebbe essere il loro più grande bisogno insoddisfatto. Più specificamente, studi precedenti hanno dimostrato che le sopravvissute del tumore al seno con paura di ritorno della malattia, utilizzano strategie di coping disadattive, come un’eccessiva ricerca di rassicurazioni, evitamento ansioso, pensieri invadenti, negazione o auto-colpa. Dato che il timore delle pazienti è associato a bisogni e comportamenti di necessità di affrontare la situazione, la CBT può essere un intervento psicoterapeutico comune per questo tipo di pazienti.

È fondamentale comprendere le esperienze relative alla paura della ripresa del tumore tra le pazienti sopravvissute perché spesso segnalano problemi causati dal cancro durante il processo di trattamento, come alti livelli di incertezza, paura e preoccupazioni legate alla femminilità, all’immagine corporea o alle relazioni sociali. La conoscenza dei possibili effetti dannosi di alti livelli di paura legata alla malattia, sarà utile per i medici per essere preparati a fornire un supporto adeguato alle donne sopravvissute al tumore al seno. Dato che la scarsa qualità del sonno percepita e le alterazioni dell’umore e somatiche attribuite ai disturbi del sonno sono anche correlate alla ricaduta, l’attenzione a questi sintomi residui quando si inizia un trattamento di CBT è giustificata per ridurre al minimo le ricadute future.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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