HomeATTUALITA' & SALUTEL'incidenza crescente dei tumori fra i giovani adulti: l'opinione pubblica ascolta quello...

L’incidenza crescente dei tumori fra i giovani adulti: l’opinione pubblica ascolta quello che la scienza ha trovato

Maggiore incidenza di tumore nei giovani adulti. Perchè?

Secondo l’OMS, i tumori sono la condizione al secondo posto come causa di morte in tutto il mondo. Mentre il cancro colpisce tipicamente le persone di età pari o superiore a 50 anni, gli studi indicano che, dagli anni ’90, l’incidenza di alcuni tipi di cancro è in aumento tra le persone di età inferiore ai 50 anni in molte parti del mondo. E’ una tendenza di cui anche l’opinione pubblica si sta accorgendo, di cui se ne trovano notizie nei social media, e che per molti rappresenta meraviglia o una sorta di shock psicologico. Questo perché, a parte i casi pediatrici, quelli derivati da esposizioni professionali a forte/fortissimo rischio e quelli con cause genetiche riconosciute, si è portati in genere a pensare che la comparsa di un tumore possa avvenire più facilmente nell’età avanzata o molto avanzata. Osservare la comparsa di tumori fra i 30 ed i 50 anni alcuni decenni fa era ritenuto occasionale e sicuramente dipendente da cause ben precise. Da almeno 30 anni, questa tendenza è molto cambiata e la scienza è convinta che dietro tutto questo ci sia mota componente ambientale ed abitudinale.

Stringendo le parole, più fattori di rischio si aggiungono alla ricetta “quotidiana”, più probabilità c’è di sviluppare un tumore, anche in giovane età. I tumori a esordio precoce presentano un rischio maggiore di problemi di salute a lungo termine, tra cui infertilità, cardiovasculopatie e tumori secondari, nonché effetti collaterali del trattamento del cancro. La comprensione dei fattori di rischio per i tumori a esordio precoce potrebbe aiutare la loro prevenzione, diagnosi precoce e trattamento. Recentemente, gli scienziati hanno condotto una revisione di vari studi per determinare i possibili fattori di rischio per il cancro ad esordio precoce. In una ultima recensione da poco pubblicata, i ricercatori hanno studiato i fattori di rischio alla base dell’aumento dei casi di cancro a esordio precoce, che sono tumori che si verificano prima dei 50 anni. Per la revisione, i sono stati prima analizzati i dati globali dagli anni 2000 al 2012 sull’incidenza di 14 tipi di cancro che sono aumentati di incidenza tra gli adulti di età inferiore ai 50 anni.

Questi includevano cancro al seno, del colon-retto, dell’endometrio, dell’esofago, tumori della testa e del collo, cancro al rene, cancro al pancreas, cancro alla prostata, cancro allo stomaco, cancro alla tiroide e mieloma multiplo. Hanno così scoperto che i fattori dello stile di vita che iniziano nella prima infanzia e nella giovane età adulta probabilmente influenzano il rischio di cancro a esordio precoce. Hanno notato che i fattori dello stile di vita nelle prime fasi della vita come la dieta, l’obesità e l’esposizione ambientale possono contribuire al rischio di esordio precoce del cancro; e hanno concluso che sono necessari studi longitudinali per confermare i loro risultati. Per i fattori ambientali, ci sono sospetti che persino le microplastiche ormai presenti in tutto il pianeta possano contribuire alla comparsa di disturbi metabolici, immunologici e degenerativi proprio come i tumori. La loro azione non sarebbe direttamente cancerogena, ma piuttosto di disturbo metabolico, infiammatorio ed immunitario, sul cui terreno potrebbero prosperare le alterazioni cellulari.

Fattori di stile di vita e rischio tumori

I ricercatori hanno quindi esaminato gli studi che indagano sui possibili fattori di rischio per i tumori, insieme alla letteratura che descrive le caratteristiche cliniche e biologiche del tumore dei tumori a esordio precoce e tardivo. Hanno riconosciuto che l’aumentata incidenza del cancro a esordio precoce potrebbe essere parzialmente collegata a una maggiore diffusione dello screening. Hanno anche scritto, tuttavia, che probabilmente anche altri fattori sono responsabili. Primo fra tutti lo stile di vita. Dopo aver analizzato la letteratura, hanno notato che prove crescenti suggeriscono che potrebbero esserci intervalli di diversi decenni tra il danno cellulare iniziale e il rilevamento clinico del cancro. Secondo, l’aumento del cancro a esordio precoce è correlato alle tendenze in aumento dello stile di vita, comprese diete, stili di vita e ambienti più occidentalizzati. Terzo punto, tali cambiamenti, iniziati a metà del XX secolo, potrebbero aver influenzato l’incidenza del cancro a esordio precoce dagli anni ’90 poiché i loro effetti avrebbero richiesto tempo per accumularsi.

I fattori dello stile di vita che possono aumentare il rischio di cancro includono:

  • Dieta occidentalizzata, definita come ricca di grassi saturi, carne lavorata, zucchero e cibi ultra-lavorati ma povera di frutta, verdura, cereali integrali e fibre
  • Minori tassi di allattamento al seno e aumento del consumo di latte artificiale
  • Aumento del consumo di alcol e tabacco
  • Sonno ridotto tra i bambini per le luci notturne e quelle dei dispositivi elettronici
  • Lavoro notturno, poiché aumenta l’incidenza di fattori di rischio di cancro come l’obesità e il diabete
  • Cambiamenti riproduttivi, inclusa la riduzione dell’età del menarca, la riduzione del numero di nascite, l’aumento dell’età al primo e all’ultimo parto e l’aumento dell’uso di contraccettivi orali
  • Inattività fisica e stile di vita sedentario
  • Aumento dei tassi di diabete di tipo 2

I meccanismi dello stile di vita che potrebbero influenzare i tumori.

La dr.ssa Jeanine Genkinger, professoressa associata di epidemiologia alla Columbia University, che non è stata coinvolta nello studio, ha affermato che molti dei fattori dello stile di vita legati al rischio di cancro ad esordio precoce possono anche influenzare il rischio di cancro più avanti nella vita. E si è espressa così: “Alcuni dei fattori dello stile di vita che gli autori evidenziano sono fattori che influiscono anche sui tumori a esordio successivo: è solo il periodo di tempo all’interno del corso della vita che può essere diverso per causare tumori a esordio precoce. Fattori come l’obesità possono avere un impatto attraverso la resistenza all’insulina e l’infiammazione per causare il rischio di cancro. Sappiamo che questi fattori dello stile di vita sono cambiati negli ultimi decenni in caratteristiche più malsane in momenti precedenti nel corso della vita. Ad esempio, vediamo tassi più elevati di sovrappeso e obesità nei bambini oggi rispetto a 30 anni fa e sappiamo anche che i bambini consumano quantità maggiori di bevande zuccherate oggi rispetto a 30-40 anni fa. Quindi crediamo che tale cambiamento nella tempistica di questi fattori di rischio nel corso della vita, potrebbe guidare parte dell’aumento dei tumori a esordio precoce”.

I ricercatori hanno inoltre scritto che otto dei 14 tumori studiati si riferiscono all’apparato digerente, indicando l’importanza del microbiota intestinale nel rischio di tumori. In particolare, hanno evidenziato la nutrizione, i fattori dello stile di vita e un maggiore uso di antibiotici come fattori che influenzano il microbiota e aumentano il rischio. L’importanza del microbiota intestinale nella salute umana è ormai assodata da un decennio, potendo intervenire nella patogenesi di diabete, malattie cardiovascolari, autoimmuni e reumatologiche. Senza contare delle crescenti prove scientifiche in via di accumulo, di come esso possa influenzare la comparsa di tumori non solo intestinali, ma anche in svariati altri distretti corporei.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Consigliati in questo sito

Diabete come causa di tumori: le analisi di legame degli esperti a livello internazionale (04/02/2021)

Microbiota e patologie intestinali: sempre più prove sul ruolo del nostro “ospite” interno (10/12/2021)

Rischio di tumore mammario e al colon-retto: il legame con l’alimentazione (19/07/2020)

Indagine sulle cause di tumore al polmone nei non fumatori: colpa di lavoro, inquinamento o cosa? (29/04/2020)

Diabete: gestire bene prima evita complicanze e problematiche in futuro (11/03/2018)

Pubblicazioni scientifiche

Wu E et al. Int J Envir Res Pub Health. 2022; 19(16):9936.

Yang Z et al. Ecotoxicol Environ Saf. 2022 Jun; 237:113542.

Laine JE et al. Lancet Planet Health. 2021; 5(11):e786-e796.

The following two tabs change content below.

Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
- Advertisment -

ARTICOLI PIU' LETTI