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I segreti della pelle salgono in superficie: ecco come dermatiti e psoriasi scelgono le zone preferite

La pelle non ha una composizione uniforme in tutto il corpo. Tutti si saranno accorti che le caratteristiche della pelle non sono uguali nelle diverse aree corporee e per varie ragioni. Non tutte loro sudano con la stessa intensità, non tutte hanno la stessa sensibilità dolorifica e questo dipende in parte dal diverso spessore. Diverse caratteristiche della pelle in diversi siti del corpo possono influenzare la suscettibilità della pelle a determinate malattie. Le svariate malattie della pelle colpiscono centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. L’invecchiamento, i traumi, i fattori ambientali e genetici possono portare a un’ampia gamma di condizioni della pelle. Ma perché alcune parti del corpo sono più soggette a malattie della pelle rispetto ad altre? Due nuovi studi della UC Davis Health hanno esplorato come le differenze nella composizione della pelle possono portare a condizioni dermatologiche, come la psoriasi e la dermatite atopica.

La pelle è l’organo più grande del corpo. Ha un’area media di circa 2 metri quadrati ed il suo strato più esterno (epidermide) ha una matrice lipidica composta da acidi grassi liberi, colesterolo e ceramidi (una famiglia di molecole lipidiche cerose). Questo strato deve soddisfare le sfide ambientali specifiche di ciascuna area del corpo. Ad esempio, la pelle del viso deve essere sottile e flessibile per adattarsi alle espressioni facciali. La pelle che ricopre il tallone del piede deve essere spessa e rigida per resistere alla forza e proteggerla dagli oggetti su cui calpestiamo. La composizione della pelle dipende da molteplici fattori, tra cui la struttura della barriera cutanea, i tipi cellulari e i geni che esprimono. Fino a poco tempo si sapeva poco sui processi cellulari e molecolari alla base di queste differenze. Nel primo studio, i ricercatori hanno mostrato i meccanismi che portano a questi cambiamenti strutturali nella pelle.

‘epidermide ha una struttura che può essere paragonata “a mattoni e malta”: molecole come ceramidi, colesterolo e acidi grassi costituiscono la “malta” e le cellule chiamate cheratinociti sono stratificati come mattoni. I ricercatori hanno utilizzato il sequenziamento unicellulare per caratterizzare il modo in cui i cheratinociti differiscono in diversi siti del corpo. Hanno anche utilizzato profili molecolari mirati per caratterizzare le molecole che formano la “malta” tra i cheratinociti. Hanno quindi esaminato come queste differenze nell’espressione genica corrispondessero alle differenze compositive nelle strutture lipidiche e proteiche tra i siti del corpo. Questi esperimenti hanno spiegato perché la pelle appare così diversa in diversi siti del corpo. Le differenze di composizione nei lipidi e nelle proteine ​​della pelle in diversi siti del corpo possono anche spiegare perché diverse malattie della pelle si localizzano in diversi siti del corpo.

Mentre caratterizzavano le alterazioni lipidiche specifiche associate a varie malattie della pelle, i ricercatori hanno scoperto che i lipidi attaccati a un pezzo di nastro adesivo applicato sulla pelle erano sufficienti per diagnosticare un paziente con una particolare malattia della pelle. Secondo i ricercatori, queste nozioni porteranno a test non diagnostici per la comune malattia dermatologica. Queste differenze sono rilevanti anche per il futuro design dei prodotti per la cura della pelle; e dimostrano come i prodotti per la cura della pelle dovrebbero essere specificamente formulati per adattarsi al particolare sito del corpo su cui verranno applicati. Nel secondo studio, il team di ricerca ha studiato come le cellule della pelle interagiscono con il sistema immunitario. In precedenza, era noto che i cheratinociti potevano secernere sostanze che aumentano e riducono l’infiammazione.

Utilizzando il sequenziamento a cellula singola per analizzare ciascun cheratinocita individualmente, i ricercatori hanno osservato che queste molecole immunomodulanti erano espresse in determinati strati dell’epidermide. I cheratinociti nello strato più basso dell’epidermide secernono molecole immuno-attraenti e immuno-antinfiammatorie. Questo per attirare le cellule immunitarie sulla pelle e metterle in posizione, per aspettare pazientemente di combattere qualsiasi microbo patogeno o parassita che potrebbe rompere la barriera fisica della pelle. Al contrario, i cheratinociti nello strato esterno dell’epidermide secernono molecole proinfiammatorie, in particolare IL-36. Questa citochina è un mediatore principale di un sottotipo di psoriasi. Il team ha scoperto che la quantità di IL-36 nella pelle era regolata da un’altra molecola chiamata PCSK9 e che gli individui con variazioni nel gene PCSK9 erano predisposti allo sviluppo della psoriasi.

Sicuramente questo spiega in parte perché certe regioni più spesse dell’epidermide sono colpite da questa condizione più frequentemente; ed apre alla elaborazione di strategia molecolari per trattare selettivamente i pazienti per sottogruppi e con farmaci nuovi.

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Pubblicazioni scientifiche

Merleev AA et al. JCI Insight. 2022 Aug 22; 7(16):e159762.

Merleev AA et al. JCI Insight. 2022 Aug 22; 7(16):e141193.

Shao S et al. J Invest Dermatol. 2021; 141(10):2436-2448.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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