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Vasculopatie e tumori che condividono meccanismi comuni: sulla comprensione di chi “spiana il terreno” per chi

Per diventare un cancro aggressivo metastatizzante, le cellule tumorali dipendono da trasformazioni che coinvolgono interazioni tra il il microambiente tumorale stesso ed il sistema immunitario. Tuttavia, molti dettagli meccanicistici in questo processo non sono ancora chiari, rendendo notoriamente difficile la prevenzione e il trattamento dei tumori. Però, da almeno 40 anni ci sono prove che la progressione del tumore verso la metastasi, è data primariamente dalla costruzione di nuovi casi sanguigni fuori dal tumore per raggiungere il circolo sistemico. Accanto a ciò, prove più recenti suggeriscono che l’infiammazione delle cellule “endoteliali” che rivestono i vasi sanguigni è un processo chiave, una sorta di permeabilizzazione come quella che avviene nel caso della sindrome dell’intestino permeabile (leaky gut) indotta da malattie infiammatorie intestinali o disbiosi, terapie farmacologiche croniche o abuso di alcolici.

Volendo comprendere il meccanismo molecolare alla base di questo processo, un team di ricercatori dell’Università di Hokkaido ha scoperto che, nei tumori maligni, le cellule endoteliali accumulano una molecola di rilascio dei lipidi che tutto conoscono come lipoproteina a bassa densità o “colesterolo” LDL. A seguito di ciò, attraggono i globuli bianchi chiamati neutrofili, cellule note per contribuire alla progressione del tumore perché producono le NET (o reti neutrofiliche), aggrovigli di proteine, filamenti o fibrille di proteine, DNA e polisaccaridi che, come meccanismo di immunità innata, circoscrivono batteri, funghi e cellule infette. Sono l’equivalente dei “biofilm” batterici che i microbi usano per rendersi invisibili al sistema immunitario e duplicarsi allo stesso tempo. Il lavoro precedente del team aveva rivelato che i vasi sanguigni nei tumori maligni esprimevano un alto livello di proteoglicani ed è noto che il tessuto canceroso è infiammato.

Queste caratteristiche sono simili a quelle osservate nell’aterosclerosi e il team ha voluto indagare se le somiglianze sono andate più in profondità. I ricercatori hanno così dimostrato che i tumori metastatizzanti, in contrasto con quelli non metastatizzanti, accumulano molecole di proteoglicani; questi, a loro volta, si attaccano e accumulano LDL alle pareti dei vasi sanguigni. L’LDL sequestrato si ossida per effetto dello stress ossidativo e diventa oxLDL. Questa è la stessa che infarcisce i macrofagi che si trovano nelle lesioni aterosclerotiche (foam cells o cellule schiumose). Ci sono anche alti livelli del suo recettore LOX-1 nelle cellule endoteliali che rivestono i vasi sanguigni dei tumori metastatizzanti. Questo farebbe sì che queste cellule producano segnali di infiammazione che attirano i neutrofili. Hanno quindi dimostrato che nei topi, la soppressione di LOX-1 può ridurre significativamente la malignità del tumore. E anche che la sovra-espressione di LOX-1 ha causato un aumento di CCL2, una chemochina di segnalazione che attira i neutrofili.

Come ipotizzato dal team, questa sequenza di interazioni osservata nei tumori maligni non è nuova: si verifica nell’aterosclerosi, l’indurimento dei vasi sanguigni e la loro infiltrazione da parte di grassi e colesterolo ossidati in seno alle cellule schiumose. Per trent’anni questa è stata la caratteristica istopatologica del processo aterosclerotico, e questo è il primo rapporto di ricerca che lo descrive anche a carico del processo di metastatizzazione tumorale. Anche se molte domande rimangono aperte, in particolare su come i neutrofili contribuiscono alla malignità del cancro, questo studio è il primo a descrivere esplicitamente meccanismi in comune tra malattie cardiovascolari e progressione del cancro. Ciò potrebbe tracciare il meccanismo che coinvolge l’accumulo di LDL e l’espressione di LOX-1 dentro il tessuto tumorale, aprendo anche un approccio rivoluzionario per il trattamento e la prevenzione del cancro e delle malattie cardiovascolari.

Il professor Kyoko Hida, leader della ricerca, è stato infatti chiarissimo: “L’aterosclerosi e il cancro sembrano essere malattie completamente diverse, ma condividono diverse caratteristiche comuni a livello dei vasi sanguigni. Il nostro presente studio si è concentrato sull’importanza di LOX-1 nelle cellule endoteliali come fattore comune tra cancro e aterosclerosi. La presenza di neutrofili nei tumori è un segno rivelatore della progressione del tumore. Ed il numero di pazienti con cancro che muoiono non di cancro, ma per sue complicanze cardiovascolari, è purtroppo in aumento. Puntare sull’asse LOX-1/oxLDL potrebbe essere una strategia promettente per il trattamento delle due condizioni in modo simultaneo”.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

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Pubblicazioni scientifiche

Tsumita T et al. Int J Cancer. 2022 Sep; 151(6):944-956.

Akhmedov A et al. Eur Heart J. 2021; 42(18):1797-1807. 

Suzuki M et al. Int J Cardiol Heart Vasc. 2017; 17:11-16.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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