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NSC 33353: l’ultima molecola ritrovata contro il cancro triplo negativo, che agisce da sola e con i farmaci

Il carcinoma mammario triplo negativo (TNBC), più comune nelle donne più giovani, rappresenta il 15-20% dei tumori al seno. Il tumore triplo negativo è aggressivo e risponde ai trattamenti chemioterapici convenzionali in modo scarso. Spesso si ricorre anche all’immunoterapia con gli anticorpi monoclonali e agli inibitori del checkpoint immunitario. Ma nonostante tutt o, sono stati riportati recentemente casi di questa tipologia di tumore che si adatta persino alle terapie biologiche. Quindi le opzioni terapeutiche, sebbene abbondanti, sono molto limitate negli esiti favorevoli. Gli scienziati sono costantemente alla ricerca di qualche molecola rivoluzionaria contro questo tumore e, in media, una molecola ogni anno viene identificata col potenziale di agire contro questo tipo di cancro. Adesso, una ricerca riporta che una combinazione di una nuova piccola molecola inibitoria e un farmaco chemioterapico approvato dalla FDA sopprime la crescita delle cellule di cancro al seno triplo negativo sinergicamente.

L’indagine è stata guidata dal dottor Suresh Alahari, professore di biochimica presso la LSU Health New Orleans’ Schools of Medicine and Graduate Studies. Dopo lo screening del Diversity Set IV del National Cancer Institute (una raccolta di composti selezionati per la diversità strutturale e la potenziale efficacia antitumorale), il team di ricerca ha selezionato una molecola fra le tante, chiamata NSC33353, come potenziale composto antitumorale contro il cancro triplo negativo. Lo hanno testato su cellule umane di cancro al seno triplo negativo e hanno scoperto che sopprimeva significativamente la proliferazione, la migrazione e l’invasione cellulare. I ricercatori hanno quindi rivolto la loro attenzione all’utilizzo della molecola in combinazione con i farmaci usati contro questo tumore. Le cellule di carcinoma mammario triplo negativo sviluppano resistenza alla doxorubicina, uno dei farmaci chemioterapici più efficaci.

I ricercatori hanno dimostrato che la combinazione di NSC33353 e doxorubicina sopprime sinergicamente la crescita delle cellule maligne, suggerendo che NSC33353 migliora la sensibilità del TNBC alla doxorubicina. Dalla struttura del farmaco si deducono somiglianze con alcuni farmaci antitumorali del gruppo degli antagonisti dell’acido folico (come il methotrexate), anche se non ci sono dati disponibili a convalidare questa osservazione. Il farmaco, come detto prima, è attivo come antitumorale anche senza la doxorubicina; ma in sua presenza non solo impedisce la resistenza a questo farmaco, ma ne potenzia gli effetti citotossici. Questo vuol dire che NSC33353 ha almeno due bersagli molecolari non ancora identificati. Uno di questi potrebbe essere la pompa di membrana deputata alla resistenza farmacologica (MDR1). Dall’altro lato, dato che la doxorubicina danneggia il DNA, il farmaco potrebbe impedirne i meccanismi di riparo.

I ricercatori stanno indagando sulla molecola sperando che possa avere dei vantaggi rispetto ad altre, il primo fra questi che è un farmaco che è stato già studiato come inibitore della resistenza batterica agli antibiotici; il che avvantaggia sulla conoscenza della sua farmacocinetica e caratteristiche chimico-fisiche e biologiche.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Yousefi H, Khosla M et al. Oncogene. 2022 Oct 15.

Mehlich D, Marusiak A. Cancer Lett. 2022; 547:215775.

Xu S et al. Biomed Pharmacother. 2022; 155:113537.

Mahmoud R et al. Cancers (Basel). 2022; 14(17):4280.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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