HomeRICERCA & SALUTEDeucravacitinib: la nuova speranza approvata per la psoriasi e valutata in molte...

Deucravacitinib: la nuova speranza approvata per la psoriasi e valutata in molte nazioni del globo

La psoriasi è una malattia autoimmune sistemica cronica che compromette la qualità di vita e la produttività in ambito lavorativo. La psoriasi rappresenta un grave problema a livello globale, che vede almeno 100 milioni di persone in tutto il mondo colpite da una delle sue forme, di cui circa 14 milioni in Europa e 7,5 milioni negli Stati Uniti. Circa un quarto dei pazienti affetti da psoriasi presenta forme da moderate a severe. Fino al 90% dei pazienti con psoriasi ha la forma volgare, o psoriasi a placche. Questa condizione compromette sostanzialmente anche la salute di chi è colpito, non solo quella psicologica ma potenzialmente anche quella futura. Essa, infatti, può comportare la comparsa di diverse comorbidità come l’artrite psoriasica, la malattia di Crohn, le malattie cardiovascolari, il diabete ed anche la depressione. Nonostante siano disponibili terapie sistemiche efficaci, molti pazienti risultano trattati in modo non adeguato o addirittura non trattati e non sono soddisfatti delle attuali terapie.

A parte le lozioni topiche sono disponibili immunosoppressori e la terapia biologica cha ha sicuramente rappresentato passi avanti nella gestione medica della condizione. Ma gli immunosoppressori tradizionali hanno tutti gravi effetti collaterali soprattutto nel cronico, ragion per cui la ricerca cerca di trovare bersagli molecolari appropriati per nuove tipologie di farmaco. Un bersaglio molecolare inseguito da alcuni anni è la proteina chinasi TYK2, che serve alla funzione cellulare di risposta ai contatti con l’ambiente esterno. In aggiunta essa lega la chinasi JAK1 per mediare molteplici percorsi di citochine ed anche a JAK2 per trasmettere segnali ai fattori di trascrizione STATs. Alcuni di questi servono all’espressione di citochine infiammatorie, che guideranno la clinica della malattia. Dopo anni di ricerca, lo scorso 9 settembre la FDA americana ha approvato il deucravacitinib per il trattamento dei pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a severa, candidati alla terapia sistemica o alla fototerapia.

Il deucravacitinib è inoltre in fase di revisione regolatoria da parte dell’EMA europea. Anche il Ministero giapponese della Salute, Lavoro e Welfare lo sta valutando per il trattamento dei pazienti adulti con psoriasi a placche da moderata a severa, psoriasi pustolosa e psoriasi eritrodermica. Lo scorso 20 settembre, così, la società farmaceutica Bristol Myers Squibb ha pubblicato i risultati a due anni dello studio di estensione a lungo termine POETYK PSO (LTE), che hanno provato come l’efficacia clinica sia mantenuta a due anni con il trattamento continuo con deucravacitinib nei pazienti adulti con la forma a placche da moderata a severa. Dei 262 pazienti trattati con deucravacitinib, 171 hanno raggiunto PASI 75 (Psoriasis Area and Severity Index) alla settimana 16 dello studio e, tra questi pazienti, l’efficacia è stata mantenuta fino a 112 settimane, compresi i tassi di risposta PASI 75 (Settimana 16, 100%; Settimana 52, 90%; Settimana 112, 91%), PASI 90 (Settimana 16, 62,6%; Settimana 52, 64,9%; Settimana 112, 63%).

È stato condotto anche un secondo trial clinico di fase 3 chiamato POETYK PSO2, che ha la funzione di valutare la sicurezza nel tempo del farmaco e la sua efficacia a paragone del farmaco standard apremilast nella gestione dei sintomi delle placche psoriatiche. Sia il POETYK PSO-1, che ha arruolato 660 pazienti, che POETYK PSO-2, che ne ha arruolati 1.020, sono studi multicentrici, randomizzati, in doppio cieco per la valutazione di deucravacitinib (6 mg una volta al giorno) rispetto a placebo e apremilast (30 mg due volte al giorno). Sia il POETYK PSO-1 (che ha arruolato 660 pazienti) che POETYK PSO-2, che ne ha arruolati 1.020, sono studi multicentrici, randomizzati e in doppio cieco per la valutazione del farmaco (6 mg una volta al giorno) rispetto a placebo e apremilast (30 mg due volte al giorno). Al termine delle 52 settimane degli studi, i pazienti potevano essere arruolati nello studio in corso POETYK PSO-LTE (NCT04036435) e ricevere in aperto deucravacitinib 6 mg una volta al giorno.

Il deucravacitinib, essendo un inibitore delle proteina chinasi, rappresenta una forma di targeted-therapy sebbene non diretta a patologie tumorali. Considerati questi dati preliminari, è possibile che questo nuovo farmaco possa rappresentare una speranza più concreta per i milioni di individui con forme disabilitanti di psoriasi. La Bristol Myers Squibb sta conducendo altri due trials clinici omonimi, PSO3 e PSO4 ma i risultati del PSO1 sono pubblicati sul Journal of the American Academy of Dermatology.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Consigliati in questo sito

Psoriasi e citochine: il network di colpevoli è più largo di quello che sembra e cambia ruoli (22/11/2021)

Interferone kappa: l’anello mancante per capire la psoriasi? (19/08/2021)

Ricerca sull’artrite psoriasica: le opzioni della terapia biologica e oltre (14/06/2021)

Psoriasi, obesità e diabete: le analisi del rischio per trovare una causa comune (05/10/2019)

Pubblicazioni scientifiche

Pubblicazioni scientifiche

Vu A, Maloney V, Gordon KB. Immunotherapy. 2022 Nov 14. 

Morand E, Pike M et al. Arthritis Rheumatol. 2022 Nov 11.

Lé AM et al. Am J Clin Dermatol. 2022 Nov; 23(6):813-822. 

Strober B, Thaçi D et al. J Am Acad Dermatol. 2022 Sep 14.

Armstrong AW, Gooderham M et al. J Am Acad Dermatol. 2022 Jul 9.

The following two tabs change content below.

Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
- Advertisment -

ARTICOLI PIU' LETTI