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Colon irritabile e stress sociale: cosa si nasconde nel rapporto fra gerarchie, personalità e intestino

La sindrome dell’intestino irritabile (IBS) si presenta spesso con sintomi gastrointestinali nell’intestino tenue e crasso. L’IBS è stata classificata in quattro sottotipi a seconda dell’incoerenza delle feci; si tratta di IBS con stitichezza (IBS-C), IBS con diarrea (IBS-D), forma mista (IBS-M) e forma non classificata. Ma c’è una mancanza di comprensione nella letteratura scientifica riguardo ai meccanismi e ai trattamenti dell’IBS. Uno dei motivi di questa carenza di conoscenze sull’IBS è la mancanza di utili modelli animali sperimentali. Nel corso degli anni, gli studi hanno suggerito un legame tra stati emotivi e disfunzione intestinale, sottolineando l’esistenza e l’importanza del cosiddetto “asse intestino-cervello” nel determinare il nostro benessere emotivo e metabolico. Recentemente, lo stress da sconfitta sociale cronico (cSDS) e lo stress da sconfitta sociale vicario cronico (cVSDS) hanno ricevuto l’accettazione come modello per il disturbo depressivo maggiore (MDD) e il disturbo da stress post-traumatico.

I modelli animali cVSDS potrebbero aiutarci a comprendere l’IBS in dettaglio? Per scoprirlo, i ricercatori della Tokyo University of Science guidati dal professor Akiyoshi Saitoh della Facoltà di Farmacia hanno utilizzato modelli di topi cVSDS. Il loro obiettivo era comprendere gli effetti dello stress psicologico prolungato sulle condizioni intestinali. Il team ha scoperto che i topi indotti dallo stress psicologico mostravano un rapporto di transito intestinale più elevato e comportamenti correlati al dolore viscerale, segni distintivi dell’IBS.  Nel loro studio, hanno sottoposto i topi a stress fisico o emotivo, in cui gli animali del test hanno subito aggressioni fisiche o hanno assistito all’aggressione per 10 minuti al giorno per 10 giorni consecutivi. Il giorno 11 è stato condotto un test di interazione sociale, per valutare le condizioni di stress degli animali di prova. Lo stress è stato anche stimato attraverso la quantificazione del corticosterone plasmatico, il test della farina di carbone e il test di iperalgesia indotta da capsaicina degli animali.

I ricercatori hanno anche valutato i topi per permeabilità intestinale, patologia, frequenza di defecazione e contenuto di feci. Ed hanno così scoperto che il rapporto di transito del carbone, indicativo del passaggio attraverso l’intestino, era significativamente elevato nei topi sottoposti a stress emotivo rispetto ai topi del gruppo di controllo (naïve) non esposti allo stress. Tuttavia, gli effetti erano insignificanti nei topi sottoposti a stress fisico. Anche la frequenza della defecazione e il contenuto di acqua nelle feci sono aumentati nei topi sottoposti a stress emotivo. Questi effetti sono durati per 1 mese dopo il carico di stress. Inoltre, non vi erano differenze significative nello stato patologico e nella permeabilità intestinale tra i topi ingenui e quelli emotivamente stressati, suggerendo che non vi fossero cambiamenti a livello tissutale dovuti allo stress. Secondo il professor Saitoh questi risultati suggeriscono che lo stress cronico nei topi provoca sintomi simili alla forma IBS-D.

Queste comprendono esacerbazioni peristaltiche intestinali croniche e maggiore dolorabilità addominale, senza lesioni intestinali vere della mucosa. È interessante notare che i ricercatori hanno scoperto che i cambiamenti nella motilità intestinale negli animali di prova sono stati migliorati quando i topi cVSDS sono stati trattati con keishi-kashaku-yaku-to, un medicinale kampo (medicina tradizionale giapponese) utilizzato clinicamente per il trattamento dell’IBS. Lo studio evidenzia il vantaggio del paradigma cVSDS rispetto ai metodi tradizionali nell’indurre sintomi simili all’IBS-D attraverso l’esposizione a ripetuti stress psicologici. Parlando dei meccanismi di questi effetti, i ricercatori sospettano che la corteccia insulare svolga un ruolo importante nel determinare il fenotipo dei topi stressati emotivamente. La corteccia insulare è una parte del cervello che controlla le funzioni digestive ed è coinvolta nel processo di gestione dello stress psicologico.

In conclusione, questo studio dimostra per la prima volta che lo stress psicologico indotto da cVSDS da solo può causare sintomi simili a IBS-D nei topi. Gli scienziati sanno che anche il microbiota intestinale è soggetto a variazioni e rimodellamenti indotti dallo stress sociale di sconfitta e dalle gerarchizzazioni. E’ molto probabile che l’origine della colite psicosomatica sia da ricercarsi nei complessi dialoghi neurochimici che avvengono fra intestino-microbiota-cervello in circolare. Il trait della personalità, che si modella principalmente a livello familiare, potrebbe ricevere lì i primi inputs di “gerarchizzazione”, attitudine a d accettarla o rifiutarla. Probabilmente per chi accetta il sistema il risultato è una rete neuro-intestinale che sa trovare il suo equilibrio; per chi non accetta sottomissioni o compromessi, il risultato è una “insofferenza” o “intolleranza a digerire” lo svolgimento o il passare attraverso gli eventi sociali quotidiani. Una bella ipotesi che merita conferme.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

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Pubblicazioni scientifiche

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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