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E’ vero che i FANS possono aggravare l’artrosi? Le indagini e i dati a riguardo si accumulano

L’osteoartrite è la forma più comune di artrite, che colpisce più di 30 milioni di adulti negli Stati Uniti e almeno di 500 milioni di persone nel mondo. Si verifica più frequentemente nelle mani,nelle ginoscchi a nelle anche. Nelle persone con osteoartrite, la cartilagine che ammortizza l’articolazione si consuma gradualmente. L’artrite è spesso accompagnata da infiammazione o gonfiore dell’articolazione, che solitamente è dolorosa. I farmaci antinfiammatori come i FANS sono comunemente prescritti per il dolore e l’infiammazione dell’osteoartrosi. Ma poco si sa degli effetti a lungo termine di questi farmaci sulla progressione della malattia. Secondo un nuovo studio presentato questa settimana alla riunione annuale della Radiological Society of North America, l’assunzione di antidolorifici antinfiammatori come ibuprofene, naprossene e diclofenac per l’osteoartrite può peggiorare l’infiammazione dell’articolazione del ginocchio nel tempo. I FANS sono spesso usati per trattare il dolore, ma è ancora una discussione aperta su come l’uso dei FANS influenzi i risultati per i pazienti affetti da osteoartrite.

In particolare, l’impatto dei FANS sulla sinovite, l’infiammazione della membrana che riveste l’articolazione, non è mai stato analizzato utilizzando biomakers strutturali basati sulla risonanza magnetica. Gli scienziati del Dipartimento di Radiologia e Imaging biomedico dell’Università della California, a San Francisco, hanno deciso di analizzare l’associazione tra uso di FANS e sinovite nei pazienti con osteoartrite del ginocchio e di valutare in che modo essi influiscano sulla struttura articolare nel tempo. La sinovite media lo sviluppo e la progressione dell’osteoartrosi e può essere un bersaglio terapeutico. Pertanto, l’obiettivo della ricerca era analizzare se il trattamento con FANS influenza lo sviluppo o la progressione della sinovite e indagare se i biomakers di imaging della cartilagine, che riflettono variazioni tissutali, sono influenzati dai farmaci. Per lo studio, sono stati reclutati 277 partecipanti della coorte dell’Osteoarthritis Initiative con osteoartrite da moderata a grave e trattamento prolungato con FANS per almeno un anno tra il basale e il follow-up di 4 anni.

Questa coorte ed i loro dati sono stati poi confrontati con un gruppo di 793 partecipanti di controllo che non erano stati con FANS. Tutti i partecipanti sono stati sottoposti a risonanza magnetica 3T del ginocchio inizialmente e dopo 4 anni. Le immagini sono state tarate per markers di infiammazione. Lo spessore della cartilagine, la composizione e altre misurazioni MRI sono servite come markers non invasivi per valutare la progressione dell’artrite. I risultati non hanno mostrato alcun beneficio a lungo termine dell’uso di FANS. L’infiammazione articolare e la qualità della cartilagine erano peggiori al basale nei partecipanti che assumevano FANS, rispetto al gruppo di controllo, e sono peggiorate al follow-up di quattro anni. E’ chiaro che ci sono molti fattori limitanti da considerare in questo contesto: dallo stile di vita di ognuno de partecipanti, al tabagismo o altri fattori voluttuari, alla presenza di altre condizioni di malattia ed altro ancora. Ma anche un altro studio recente ha pubblicato dati che indicano come l’uso cronico di antidolorifici interferisce con la scomparsa dei dolore (vedere consigliati in questo sito).

La Dr.ssa Johanna Luitjens ha commentato i risultati dell’indagine e ha la sua idea che ci siano diverse possibili ragioni per cui l’uso di FANS aumenta la sinovite: “In questo ampio gruppo di partecipanti, siamo stati in grado di dimostrare che non c’erano meccanismi protettivi da parte dei FANS nel ridurre l’infiammazione o rallentare la progressione dell’osteoartrosi dell’articolazione del ginocchio. L’uso dei FANS è stato diffuso nei pazienti con osteoartrosi negli ultimi anni e dovrebbe essere rivisto, poiché non è stato possibile dimostrare un impatto positivo sull’infiammazione articolare. Da un lato, il loro naturale effetto antinfiammatorio potrebbe non prevenire efficacemente la sinovite, con un progressivo cambiamento degenerativo con conseguente peggioramento della sinovite nel tempo. Dall’altro lato, i pazienti che hanno sinovite e stanno assumendo farmaci antidolorifici possono essere fisicamente più attivo a causa del sollievo dal dolore, che potrebbe potenzialmente portare a un peggioramento della sinovite, anche se ci adeguiamo per l’attività fisica nel nostro modello”.

La Dr.ssa Luitjens ha infine osservato che in futuro dovrebbero essere eseguiti studi prospettici randomizzati per fornire prove conclusive dell’impatto antinfiammatorio dei FANS non solo rispetto all’osteoartrosi ma anche alla sinovite associaJ

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

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Pubblicazioni scientifiche

Ghouri A et al. Rheumatology. 2021; 60(Suppl 6):vi1-vi11.

Hsia AW et al. Osteoarthr Cartilage. 2021; 29(12):1709-19.

Wei Q, Kong N et al. J Transl Med. 2021 Apr 19; 19(1):157.

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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