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I flavonoidi alimentari: rimedi naturali per tenere sotto controllo allergie e condizioni infiammatorie

L’infiammazione cronica è cruciale per l’inizio e la progressione di disturbi cronici come diabete, cancro, ipertensione, asma e allergie. I flavonoidi bioattivi sono abbondanti in numerosi gruppi di alimenti, tra cui verdure, noci, frutta, bevande e cereali. Recenti ricerche sui flavonoidi hanno rivelato la loro capacità di regolare o prevenire l’infiammazione. Grazie alle loro capacità antiossidanti, antinfiammatorie e immunomodulatorie, i flavonoidi sono un ingrediente indispensabile nelle applicazioni farmaceutiche, nutraceutiche e mediche. Tuttavia, sono necessarie ricerche approfondite per comprendere il meccanismo antinfiammatorio di questi composti. In un recente studio pubblicato sulla rivista Biomedicine and Pharmacotherapy, i ricercatori hanno esplorato le proprietà antiallergiche e antinfiammatorie dei flavonoidi.

Segnalazione cellulare coinvolta nelle allergie

I flavonoidi funzionano come agenti antinfiammatori bloccando i fattori di trascrizione e gli enzimi regolatori responsabili dell’infiammazione e della sua propagazione, tra gli altri meccanismi. Varie chinasi, tra cui la protein chinasi C (PKC), le tirosina chinasi di membrana, le fosfoinositolo chinasi, la chinasi-4 ciclina-dipendente (Cdk4) e la fosfatidilinositolo-3-chinasi (PI3K) sono coinvolte nella trasduzione del segnale tramite fosforilazione di fosfolipidi o proteine. Esse svolgono un ruolo essenziale nell’attivazione cellulare durante l’infiammazione. I flavonoidi possono potenzialmente influenzare alcune protein chinasi sopprimendo il fattore nucleare kappa-B (NF-κB). Diversi studi hanno dimostrato che i flavonoidi possono modulare questo fattore di trascrizione, che correla direttamente con l’attivazione cellulare anche nelle cellule immunitarie. Inoltre, regolano fattori di trascrizione come STAT-6 e GATA-3 delle citochine CD4+T helper 2 (Th2).

Flavonoidi come agenti antiallergici

Circa quattro diversi tipi di risposte immunologiche allergiche si sviluppano in seguito all’esposizione ad allergeni o farmaci. Il tipo 1, che è mediato dalle cellule Th, è al centro dell’indagine. Consiste di due fasi, vale a dire la fase induttiva che comporta la formazione di immunoglobulina (Ig)-E contro l’allergene in presenza di predominanza Th2. La seconda fase è la fase di attivazione che coinvolge la robusta secrezione di mediatori chimici dalle cellule immunitarie, compresi i mastociti, che poi reagiscono con l’allergene. L’interferenza del flavonoide con l’attivazione delle cellule Th sembra essere il meccanismo principale per sopprimere le reazioni allergiche. Adottando questo approccio, i flavonoidi possono svolgere un ruolo patologico nel trattamento delle condizioni legate all’allergia. La luteolina, la miricetina, il kaempferolo e la quercetina sono risultate utili contro le citochine specifiche per le allergie negli esperimenti in vitro e in vivo. È stato riportato che tutti inibiscono la generazione di interleuchina (IL)-4 e IL-13 da mastociti e basofili.

Studi in vitro e in vivo sui flavonoidi

Luteolina

L’attività antiallergica della luteolina è stata studiata nei topi Balb-c con asma causato da ovoalbumina. In un modello murino, gli animali trattati con luteolina hanno mostrato sintomi di allergia ridotta, inclusa una ridotta infiltrazione di cellule infiammatorie e citochine infiammatorie mediate da Th2. I ratti con rinite allergica sono stati studiati per determinare in che modo la luteolina aiuta ad alleviare l’infiammazione allergica e l’equilibrio Th1/Th2 regolando la via del recettore Toll-like 4 (TLR4) che porta sempre verso il fattore NF-κB. Nei topi allergici indotti dall’ovoalbumina, la luteolina ha ridotto significativamente l’ipersensibilità delle vie aeree, la conta delle cellule infiammatorie, le citochine Th2 e le IgE. La luteolina è un diretto inibitore di chinasi come PI3K, JAK2, PKC -alfa e TBK-1 che conducono al fattore nucleare NF-kB. Alimenti molto ricchi di luteolina sono i peperoni di colore chiaro, i finocchi, le zucchine, la zucca rossa, la soia, le fave, i lupini e altri vegetali chiari.

Kaempferolo

Il kaemferolo è un flavonolo di origine vegetale con attività antiallergiche, antinfiammatorie e antiossidanti dimostrate in studi su animali e umani. Interferendo con la segnalazione NF-κB, controlla in modo significativo l’infiammazione allergica delle vie aeree tra i topi. Esso riduce l’espressione di CD69 e la generazione di citochine infiammatorie che inducono allergeni, come IL-12. Inoltre, gli esperimenti in vitro hanno dimostrato che il kaempferol riduce l’attività della proteina 1 associata alla resistenza multifarmaco (MRP-1) legandosi direttamente ad essa. Infine può inibire la via TAK1-IKK-NFκB e la fosforilazione della chinasi da stress JNK nei linfociti T attivati. Simile alla ricerca in vitro, il kaempferolo ha migliorato l’aspetto della dermatite atopica tra i topi. A livello alimentare, molto ricchi di kampferolo sono gli alimenti che contengono anche la luteolina, assieme a fagioli, broccoli, spinaci, cavoli, pomodori, cipolle, cetrioli e fagiolini.

Quercetina

La quercetina è un potenziale antiossidante (scavenging dei radicali liberi) e mostra caratteristiche antiallergiche manifestate attraverso l’attivazione immunologica. Funziona anche come agente antistaminico e antinfiammatorio diminuendo la produzione di istamina sia dai basofili che dai mastociti, rispettivamente, e impedendo la secrezione di citochine pro-infiammatorie. Molti studi in vitro e in vivo hanno mostrato proprietà antiallergiche e antinfiammatorie della quercetina. Sia la galangina che la quercetina alleviano la dermatite atopica nei macrofagi attivati ​​con lipopolisaccaride batterico prendendo di mira le vie delle chinasi ERK e JNK assieme al fattore NF-κB. Inoltre, la galangina e la quercetina, da sole o insieme, riducono le IgE sieriche e migliorano le lesioni cutanee in un modello di dermatite atopica nei topi. Molto ricchi naturalmente in quercetina sono tutte le verdure scure, i capperi, i frutti di bosco, tutti i tipi di thè, le mele specie quelle scure, il radicchio, le cipolle rosse e il propoli.

Miricetina

La miricetina possiede caratteristiche antiossidanti, antinfiammatorie e antiallergiche. I topi allergici al toluene 2,4-diisocianato-indotto (TDI) hanno mostrato una diminuzione di starnuti, eritema, rinorrea ed edema dopo il trattamento orale dell’estratto grezzo di Sonneratia caseolaris, una pianta che ha concentrazione di miricetina abbastanza alte. La miricetina regolarmente si trova in verdure scure, nella frutta a guscio, nei frutti di bosco e nel vino rosso. La miricetina è un diretto inibitore delle tirosina chinasi che permettono la degranulazione dei mastociti (c-Src, c-Fyn, c-Syk) e interferisce con le protein chinasi JAK2 e PI3K che attivano la sintesi delle citochine allergogeniche. Nel complesso, i risultati dello studio hanno mostrato che i flavonoidi possiedono caratteristiche antinfiammatorie, antiossidanti e antiallergiche. Ed hanno confermato ulteriormente i loro effetti benefici sulle malattie allergiche, tramite il bilanciamento delle cellule Th1/Th2 e compromettendo la stimolazione dei basofili e dei mastociti.

  • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD; specialista in Biochimica Clinica.

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Pubblicazioni scientifiche

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Dott. Gianfrancesco Cormaci

Medico Chirurgo, Specialista; PhD. a CoFood s.r.l.
- Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998 (MD Degree in 1998) - Specialista in Biochimica Clinica nel 2002 (Clinical Biochemistry residency in 2002) - Dottorato in Neurobiologia nel 2006 (Neurobiology PhD in 2006) - Ha soggiornato negli Stati Uniti, Baltimora (MD) come ricercatore alle dipendenze del National Institute on Drug Abuse (NIDA/NIH) e poi alla Johns Hopkins University, dal 2004 al 2008. - Dal 2009 si occupa di Medicina personalizzata. - Guardia medica presso strutture private dal 2010 - Detentore di due brevetti sulla preparazione di prodotti gluten-free a partire da regolare farina di frumento enzimaticamente neutralizzata (owner of patents concerning the production of bakery gluten-free products, starting from regular wheat flour). - Responsabile del reparto Ricerca e Sviluppo per la società CoFood s.r.l. (Leader of the R&D for the partnership CoFood s.r.l.) - Autore di articoli su informazione medica e salute sul sito www.medicomunicare.it (Medical/health information on website) - Autore di corsi ECM FAD pubblicizzati sul sito www.salutesicilia.it
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