martedì, Dicembre 16, 2025

Intestino o sistema immunitario: chi è fra i due il “VIP” staminale?

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Un team di ricerca internazionale guidato da scienziati di Berna e della Charité – Universitätsmedizin di Berlino ha identificato una funzione precedentemente sconosciuta del sistema nervoso intestinale. Lo studio rivela che il sistema nervoso intestinale svolge un ruolo chiave nella regolazione sia della composizione che della stabilità della barriera intestinale. L’alterazione di questo meccanismo protettivo può portare allo sviluppo di allergie. Queste scoperte aprono nuove strade per il progresso delle terapie per le allergie, le malattie infiammatorie croniche intestinali e la sindrome dell’intestino irritabile. Il sistema nervoso intestinale, spesso definito “cervello intestinale”, è essenziale per il controllo della digestione e il mantenimento della barriera intestinale.

Questo strato protettivo, composto dalla mucosa intestinale, dalle cellule immunitarie e dal microbioma, protegge l’organismo dal contenuto intestinale. La sua efficacia dipende dal delicato equilibrio tra questi componenti. Se questo equilibrio viene alterato, possono insorgere infiammazioni, allergie o malattie intestinali croniche. La mucosa intestinale funge da principale difesa dell’organismo contro i patogeni. Sebbene studi precedenti abbiano dimostrato che il sistema nervoso intestinale è coinvolto nelle risposte immunitarie oltre che nella digestione, il suo ruolo nello sviluppo delle cellule epiteliali intestinali è rimasto finora in gran parte poco chiaro. Il team di ricerca ha ora dimostrato per la prima volta che il sistema nervoso intestinale agisce come regolatore centrale della barriera intestinale.

Rilasciando una molecola specifica, dirige lo sviluppo di diversi tipi di cellule nella parete intestinale e in questo modo plasma le risposte immunitarie nell’intestino che possono favorire le allergie. Nel loro studio, i ricercatori hanno studiato come specifiche cellule nervose nell’intestino interagiscono con le cellule staminali intestinali. Si sono concentrati sul VIP, un ormone peptidico prodotto dai neuroni intestinali. I risultati mostrano per la prima volta che le cellule nervose intestinali utilizzano il VIP per comunicare direttamente con le cellule staminali intestinali, assicurando che queste cellule non si moltiplichino troppo rapidamente né si sviluppino eccessivamente in determinati tipi di cellule.

Quando questo meccanismo di regolazione si rompe e il VIP è assente, si verifica un eccesso di cosiddette cellule a ciuffo. Queste cellule rilasciano quindi segnali che attivano una risposta simile a quella allergica nell’intestino. Un microbioma intestinale sano e una risposta immunitaria equilibrata sono vitali per proteggere l’organismo dalle malattie, rendendo la ricerca sul sistema nervoso intestinale sempre più importante per comprendere meglio le allergie e malattie croniche intestinali. I risultati suggeriscono anche che queste reazioni potrebbero essere direttamente influenzate dalla dieta. Come passo successivo, il team prevede di studiare come l’alimentazione possa essere utilizzata strategicamente per supportare l’asse nevralgico-intestinale e favorire la salute intestinale.

La ricerca integrale sarà pubblicata a Dicembre su Nature Immunology.

  • a cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

Pubblicazioni scientifiche

Jakob MO et al. Nature Immunol. 2025 Dec; 26(12):2227-2243.

Pirzgalska RM et al. Nat Immunol. 2025 Dec; 26(12):2244-2255.

Troch KF, Jakob MO et al. Nat Commun. 2024 Dec; 15(1):10566. 

Dott. Gianfrancesco Cormaci
Dott. Gianfrancesco Cormaci
Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998; specialista in Biochimica Clinica dal 2002; dottorato in Neurobiologia nel 2006. Ricercatore negli USA (2004-2008) alle dipendenze dell'NIH/NIDA e poi della Johns Hopkins University. Guardia medica presso la Clinica Basile di Catania (dal 2013) e continuo presso la casa di Cura Sant'Agata a Catania (dal 2020). Detentore di un brevetto per la fabbricazione di sfarinati gluten-free a partire da regolare farina di grano. Responsabile della sezione R&D della CoFood s.r.l. per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti alimentari, inclusi quelli a fini medici speciali. Medico penitenziario da Aprile 2024 presso la CC.SR. Cavadonna

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