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Tomografia Computerizzata

La Tomografia Computerizzata, o TC, è un esame
diagnostico che combina i tradizionali raggi X con la
tecnologia del computer. Ciò consente di ottenere una
immagine radiologica tridimensionale di una sezione
del corpo. La TC è una tecnica estremamente valida
per lo studio del rene, della loggia renale e delle strutture
confinanti.
Quando si esegue?
Il paziente che si deve sottoporre all’indagine deve
essere a digiuno da almeno 7 ore, deve aver eseguito
una visita cardiologica con elettrocardiogramma, un
esame delle urine delle 24 ore ed i seguenti esami del
sangue: Azotemia, Glicemia, Creatininemia, Elettroliti
(Sodio, Calcio e Potassio), Transaminasi (GOT e GPT),
Quadro Siero Proteico (QSP), Emocromo con formula,
Piastrinemia, PT, PTT. Il paziente viene invitato a
sdraiarsi sul lettino, a rilassarsi ed a ridurre al minimo
i movimenti volontari. In molte circostanze al paziente
può essere chiesto di restare senza respirare per pochi
secondi. Si inietta, attraverso una vena del braccio il
mezzo di contrasto, prima dell’inizio dell’esame.
Durante l’esame, il lettino su cui il paziente è sdraiato,
viene fatto scorrere all’interno di un’apposita apparecchiatura,
mentre un tubo, fonte dei raggi X, ruota
attorno alla parte da esaminare e raccoglie, attraverso
un particolare sistema elettronico di registrazione,
centinaia di immagini che vengono elaborate da un
calcolatore elettronico e ricostruite in immagini
tridimensionali. In tutto l’esame non supera generalmente
i 20-30 minuti.

Radiografia diretta dell’addome
Urografia  

Chiamata anche “Diretta reni e vescica”, è il più
semplice esame radiologico per lo studio delle patologie
dei reni e delle vie urinarie e precede tutte le altre
indagini diagnostiche.
Quando si esegue?

  • Studio delle ombre renali
  • Ricerca di calcificazioni da riferire a calcoli lungo il
    decorso delle vie urinarie
  • Studio della regione vescicale
  • Valutazione delle strutture scheletriche delle coste, del
    bacino e della colonna vertebrale
Ecografia

Il medico che realizza l’esame vi indica i vestiti che
bisogna togliere. Vi stenderete su un lettino localizzato
vicino all’apparecchio di ecografia. Il medico
stende un gel sulla parte del corpo che deve esaminare,
quindi poggia e sposta la sonda di ecografia sul gel
che ha steso. Talvolta, il medico vi dirà di ispirare
profondamente e di bloccare la vostra respirazione
per fare abbassare gli organi (fegato, milza) che sono
localizzati sotto le coste. Ogni tanto, il medico fissa
l’immagine per registrarla su film o su carta o per
prendere delle misure. Quando l’esame è finito,
potrete togliere il gel con una carta assorbente. Se ne
resta un poco, non preoccupatevi, si asciugherà
semplicemente e non macchierà i vestiti. L’esame
dura complessivamente da 10 a 30 minuti, secondo il
numero di organi da esaminare. È un esame assolutamente
indolore ed innocuo.
Quando si Esegue?

  • Valutazione di masse renali
  • Calcoli renali
  • Malattie cistiche renali
  • Patologia della vescica (tumori, polipi, calcolosi vescicale)
  • Infezioni renali
  • Patologia della prostata (es. ipertrofia prostatica)
Urografia

L’urografia è l’esame radiologico che permette lo studio
dei reni, degli ureteri e della vescica. Esso utilizza Raggi X
e un farmaco (il mezzo di contrasto organo-iodato),
somministrato attraverso una vena del braccio. Attraverso
i vasi sanguigni il mezzo di contrasto raggiunge i reni, da
cui viene eliminato con l’urina; il mezzo di contrasto rende
“più bianchi”, e pertanto visibili all’urologo, i reni e le vie
urinarie rispetto agli altri organi dell’addome. L’esame
urografico ha una durata media di circa 1 ora; tuttavia,
nei casi di rallentata eliminazione dell’urina, può essere
indispensabile riprendere radiogrammi dell’addome
anche in ore successive. L’urografia è impiegata principalmente
per lo studio dei calcoli renali, dei tumori dei reni e
delle vie urinarie e per la ricerca delle cause dell’ematuria
(sangue nelle urine). Durante l’iniezione del mezzo di
contrasto, il paziente potrebbe avvertire una sensazione
di calore lungo la vena sede di iniezione o un sapore
metallico in bocca; tutte queste sensazioni sono normali e
senza conseguenze. Esse scompaiono di solito dopo
alcuni minuti dalla fine dell’iniezione del mezzo di contrasto.
È importante comunque che il paziente avvisi il
personale di qualsiasi disturbo, in quanto possibile indice
di una reazione avversa. Nella maggior parte dei casi le
reazioni avverse sono transitorie e trattabili prontamente;
nelle situazioni più gravi è necessario l’intervento del
medico rianimatore. Per quanto oggigiorno sicuri, i mezzi
di contrasto infatti non sono esenti da complicanze; per questo motivo l’urografia, analogamente agli altri
esami che richiedono mezzi di contrasto per via
iniettiva, viene eseguita solo quando indispensabile e
dopo l’esecuzione di accertamenti non invasivi (ad
esempio ecografia, radiografia dell’addome)
Le donne che hanno anche solo il sospetto di essere
incinte sono invitate a segnalare la possibile gravidanza
al medico radiologo ed al personale tecnico
prima di effettuare l’esame. Se si sono avuti dei fenomeni
allergici come l’orticaria, l’eczema o l’asma, è
importante segnalarlo al momento della prenotazione
dell’esame e prima della somministrazione del
mezzo di contrasto iodato. Si può eventualmente
chiedere al momento della prenotazione un colloquio
con il medico radiologo.

Cistografia

La cistografia è l’esame radiologico per lo studio del
basso apparato urinario (vescica e uretra).
Prevede l’utilizzo di un mezzo di contrasto iodato,
somministrato tramite un catetere direttamente in
vescica e con il quale viene riempita la vescica che La
cistografia è un esame molto utile per individuare
alterazioni della forma della vescica, come avviene
nei pazienti affetti da ipertrofia prostatica; è utile
anche per diagnosticare la calcolosi urinaria o
tumori vescicali. La durata media dell’esame è circa
mezz’ora. L’esame non è doloroso. Può essere lievemente
fastidiosa la fase iniziale di posizionamento
del catetere in vescica.
Quando si esegue?

  • Sospetto clinico di reflusso vescico-ureterale
  • Incontinenza urinaria
  • Ipertrofia prostatica
  • Difficoltà minzionali

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