martedì, Dicembre 16, 2025

Polifenoli di cacao, thè e frutti di bosco per mitigare gli effetti della sedentarietà sulla funzione vascolare: evidenze sperimentali e prospettive cliniche

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    La sedentarietà prolungata induce un rapido peggioramento della funzione endoteliale e della reattività vascolare, aumentando il rischio cardiovascolare; identificare contromisure semplici e scalabili è dunque una priorità di salute pubblica. Un gruppo dell’Università di Birmingham ha recentemente riportato che l’assunzione acuta di flavanoli—polifenoli presenti in cacao, tè e frutti di bosco—prima di un periodo di seduta ininterrotta può preservare la funzione endoteliale degli arti superiori e inferiori in adulti sani, indipendentemente dal livello di fitness cardiorespiratorio. In uno studio randomizzato, in doppio cieco, crossover e controllato con placebo, 40 uomini giovani (20 ad alta e 20 a bassa forma fisica) hanno consumato una bevanda ad alto contenuto di flavanoli di cacao (≈150 mg di (−)-epicatechina; dose totale di flavanoli ≈695 mg) oppure una bevanda quasi priva di flavanoli (<6 mg), seguita da 2 ore di seduta continua.

    La bevanda ad alto contenuto di flavanoli ha prevenuto il calo dell’a funzione endoteliale misurata come flow-mediated dilatation (FMD) nella femorale superficiale e nella brachiale, mentre non sono emersi effetti significativi su pressione arteriosa e microcircolazione; l’effetto è risultato sovrapponibile in soggetti a bassa e alta fitness, evidenziando che il buon condizionamento fisico non protegge da solo contro la “disfunzione da seduta” ma che un supporto nutrizionale mirato può mitigare l’impatto emodinamico della sedentarietà. Questi risultati, pubblicati sul Journal of Physiology, forniscono un primo riscontro causale, su esiti vascolari strumentali, dell’efficacia acuta dei flavanoli nel contesto di sedentarietà di breve durata. A corollario, gli stessi autori hanno esaminato la circolazione cerebrale in giovani e anziani in due trial acuti randomizzati e in doppio cieco.

    In 40 giovani uomini e 20 anziani (13 donne), l’ingestione di una bevanda ad alto contenuto di flavanoli immediatamente prima di 2 ore di seduta ha attenuato, negli anziani, l’aumento del flusso retrogrado e dello shear retrogrado nella carotide comune osservati con la bevanda a basso contenuto, suggerendo un potenziale beneficio sul pattern emodinamico carotideo durante sedentarietà, pur senza modificare in modo significativo il calo del flusso anterogrado; gli autori concludono che servono campioni più ampi per confermare l’effetto sul distretto cerebrovascolare. Un comunicato ufficiale dell’Università di Birmingham riassume i risultati, sottolineando che alimenti ricchi in flavanoli—thè, frutti di bosco, mele e cacao—possono “proteggere i vasi” dagli effetti nocivi della seduta prolungata, con messaggi pratici di immediata trasferibilità (es. consumare bevande o alimenti ad alto contenuto di flavanoli quando si prevedono lunghi periodi seduti).

    Il razionale biologico è coerente con una vasta letteratura su flavanoli e funzione endoteliale: meta-analisi di trial randomizzati hanno mostrato un miglioramento dose-dipendente della FMD dopo assunzione di flavanoli di cacao, con effetti ottimali attorno a ~700 mg di flavanoli totali o ~95 mg di (−)-epicatechina; inoltre l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha riconosciuto un rapporto causa–effetto tra consumo di flavanoli del cacao (almeno 200 mg/die) e mantenimento della vasodilatazione dipendente dall’endotelio, a supporto del flusso ematico fisiologico nella popolazione generale. A livello meccanicistico, l’aumento della biodisponibilità di ossido nitrico endoteliale e la modulazione dello stress ossidativo appaiono vie principali, mentre metaboliti dei flavanoli contribuiscono al mantenimento della funzione endoteliale in condizioni di stress.

    In termini di implicazioni pratiche, i dati supportano l’uso “situazionale” dei flavanoli per attenuare l’impatto emodinamico di periodi di seduta non interrotta—ad esempio in ufficio, in viaggio o durante turni prolungati—come complemento (non sostituto) delle strategie primarie ad alta evidenza: ridurre il tempo seduti, frammentare la seduta con brevi pause attive, e mantenere un adeguato livello di attività fisica. Restano tuttavia limiti importanti: (i) gli studi disponibili sono acuti e di piccola taglia; occorrono trial più ampi, inclusivi di donne (tenendo conto delle fluttuazioni ormonali) e di persone con patologie cardiometaboliche; (ii) servono valutazioni di dose, matrice alimentare e biodisponibilità (polveri di cacao grezze vs cioccolato, thè verdi/neri, frutti di bosco) e tracciamento oggettivo dell’assunzione (biomarkers plasmatici di (−)-epicatechina e metaboliti di fase II).

    Seguono (iii) l’estensione cronica degli effetti e la traduzione in end-point “hard” (eventi cardiovascolari) o in outcome funzionali (performance cognitiva durante sedentarietà prolungata) non è ancora dimostrata; (iv) sul piano nutrizionale è essenziale distinguere il principio attivo (flavanoli) dai veicoli alimentari ricchi di zuccheri e grassi, privilegiando fonti con minimo carico calorico e di zuccheri aggiunti (cacao in polvere non alcalinizzato, thè, bacche). Nel complesso, le nuove evidenze indicano che i flavanoli possono rappresentare una leva nutrizionale rapida e a basso costo per preservare la funzione vascolare in condizioni di sedentarietà acuta. La priorità ora è validare tali effetti in studi pragmatici, con disegni che combinino interruzioni della seduta, esercizio breve e assunzione di flavanoli, per quantificare sinergie e generalizzabilità a popolazioni diverse.

    • A cura del Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica.

    Bibliografia scientifica

    Daniele A, Lucas SJE et al. J Physiol. 2025 Oct 29.

    Daniele A et al. Nutrients. 2025; 17(13):2099.

    Sun Y et al. Food Function. 2019;10(9):6322.

    Al-Dashti YA et al. Nutrients. 2018; 10(12):1852.

    Dott. Gianfrancesco Cormaci
    Dott. Gianfrancesco Cormaci
    Laurea in Medicina e Chirurgia nel 1998; specialista in Biochimica Clinica dal 2002; dottorato in Neurobiologia nel 2006. Ricercatore negli USA (2004-2008) alle dipendenze dell'NIH/NIDA e poi della Johns Hopkins University. Guardia medica presso la Clinica Basile di Catania (dal 2013) e continuo presso la casa di Cura Sant'Agata a Catania (dal 2020). Detentore di un brevetto per la fabbricazione di sfarinati gluten-free a partire da regolare farina di grano. Responsabile della sezione R&D della CoFood s.r.l. per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti alimentari, inclusi quelli a fini medici speciali. Medico penitenziario da Aprile 2024 presso la CC.SR. Cavadonna

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