Nei pazienti anziani che affrontano un intervento chirurgico per la frattura del femore, la scelta tra anestesia spinale o generale rappresenta da lungo tempo un tema di confronto clinico [1]. I risultati del trial clinico randomizzato e pragmatico iHOPE, condotto in 22 centri ospedalieri in Germania e pubblicato su The Lancet Healthy Longevity, indicano che non sussiste una differenza clinicamente e statisticamente significativa tra le due tecniche riguardo al rischio composito di mortalità per qualsiasi causa e complicanze gravi cardiache e polmonari a 30 giorni dall’intervento [1]. I dati supportano l’adozione di un approccio anestesiologico personalizzato, calibrato sulle condizioni specifiche del singolo paziente [1].
Il disegno dello studio clinico iHOPE e la popolazione analizzata
Lo studio multicentrico a gruppi paralleli e in aperto ha arruolato pazienti di età pari o superiore a 65 anni sottoposti a chirurgia per frattura di femore [1]. La randomizzazione (1:1), stratificata per centro clinico, ha assegnato i partecipanti al braccio di anestesia generale o a quello di anestesia spinale [1]. Tra aprile 2018 e febbraio 2023 sono stati inclusi 775 partecipanti; a seguito di 4 esclusioni pre-analisi per errori procedurali, revoca del consenso o decesso prima dell’atto anestesiologico, il set di analisi completo ha compreso 771 pazienti [1].
La coorte finale era composta per il 69% da donne (528 pazienti), con 386 persone assegnate al gruppo di anestesia generale e 385 al gruppo di anestesia spinale [1]. Il trial è stato interrotto precocemente dopo aver raggiunto il 75% della dimensione campionaria inizialmente prevista (1032 soggetti), su indicazione del comitato indipendente di monitoraggio dei dati e della sicurezza, a causa del rallentamento nell’arruolamento e delle limitazioni del personale durante la pandemia da COVID-19 [1].
Esiti clinici principali a 30 giorni: anestesia spinale o generale a confronto
L’endpoint primario dello studio era il tempo intercorso fino alla prima occorrenza di un esito composito formato da mortalità per tutte le cause e insorgenza di complicanze gravi cardiache o polmonari entro 30 giorni dall’operazione [1]. L’analisi primaria, eseguita secondo il principio dell’intention-to-treat, non ha evidenziato divergenze rilevanti [1]:
- Nel gruppo trattato con anestesia spinale, l’evento primario si è manifestato in 55 pazienti su 385 (14%) [1].
- Nel gruppo sottoposto ad anestesia generale, l’evento si è verificato in 47 pazienti su 386 (12%) [1].
- Il tempo medio alla comparsa dell’evento è risultato di 10,2 giorni (deviazione standard 9,7) nel gruppo spinale e di 10,5 giorni (deviazione standard 10,4) nel gruppo generale [1].
- L’hazard ratio stratificato per centro è stato pari a 1,23 (intervallo di confidenza al 95%: 0,83–1,82; p = 0,29), confermando l’assenza di superiorità statistica di una strategia rispetto all’altra [1].
Anche l’analisi delle curve di Kaplan-Meier ha documentato una sopravvivenza libera da eventi sovrapponibile tra le due modalità anestesiologiche [1].
Profilo di sicurezza ed eventi avversi registrati
Il quadro degli eventi avversi complessivi ha interessato l’83% dei pazienti (320 su 385) sottoposti ad anestesia spinale e l’89% dei pazienti (344 su 386) trattati con anestesia generale [1]. Le complicanze considerate gravi hanno riguardato rispettivamente il 34% (109 su 319) e il 31% (105 su 344) delle persone monitorate [1].
Nel corso del periodo di osservazione non sono stati registrati decessi correlati direttamente al trattamento anestesiologico [1]. L’insieme di queste percentuali evidenzia l’elevata fragilità della popolazione anziana con frattura di femore, indipendentemente dalla modalità di somministrazione dell’anestesia adottata [1].
Limiti metodologici e interpretazione dei risultati
Gli stessi ricercatori invitano a interpretare le conclusioni con prudenza, alla luce di alcuni vincoli metodologici [1]. In primo luogo, la chiusura anticipata dello studio ha comportato una riduzione della potenza statistica programmata [1]. Inoltre, è stato rilevato un tasso non trascurabile di crossover terapeutico, ovvero pazienti che hanno ricevuto una tecnica anestesiologica diversa da quella a cui erano stati inizialmente randomizzati [1].
Lo studio non dimostra che una tecnica sia priva di rischi né che l’anestesia spinale offra automaticamente una protezione superiore contro gli eventi avversi cardiaci o respiratori maggiori in questa categoria di pazienti [1].
Cosa significano queste evidenze per la pratica medica
I risultati dello studio iHOPE indicano che non esiste una superiorità assoluta prefissata tra anestesia spinale o generale per l’intervento di frattura dell’anca nell’anziano [1]. Questa constatazione clinica sottolinea l’importanza di una valutazione preoperatoria individualizzata: l’anestesista e l’équipe chirurgica possono ponderare la scelta della procedura considerando le patologie concomitanti, la riserva funzionale del paziente e le specificità dell’intervento, senza presupporre a priori la preferenza per un unico standard anestesiologico [1].
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Bibliografia e fonti
- Kowark A, Schoenen S, Schmidt R, Zubanovic H, Elammari L, Engelhardt A, Ilies C, Keuler J. Spinal versus general anaesthesia and serious complications in older patients undergoing hip fracture surgery in Germany: a multicentre randomised clinical trial.. The lancet. Healthy longevity. 2027. doi:10.1016/j.lanhl.2026.100891. PMID:42685733. Fonte originale
- Lu K, Chen Y, Liu Z, Zhu S, Li B, Jin Y, Xuan H, Dai Z. Multifunctional natural polysaccharide peach gum-encapsulated selenium quantum dot nanocrystals monitor and scavenge reactive oxygen species in living cells.. Medical gas research. 2026. doi:10.4103/mgr.MEDGASRES-D-26-00088. PMID:42734441. Fonte originale
- Steger L, Umathum V, Bock K, Friedheim T, Pinnschmidt HO, Schänzer A, Blaschek C, Rehders J. Albumin versus crystalloid and microcirculatory blood flow in ischaemia/reperfusion-induced spinal cord injury: a randomised porcine trial.. BJA open. 2026. doi:10.1016/j.bjao.2026.100860. PMID:42757124. Fonte originale
- Jelks A, Narasimhan SR, Jegatheesan P, Han G, Nudelman M, Song D. Deferred cord clamping during term/late preterm cesarean section under general and regional anesthesia: a retrospective study.. The journal of maternal-fetal & neonatal medicine : the official journal of the European Association of Perinatal Medicine, the Federation of Asia and Oceania Perinatal Societies, the International Society of Perinatal Obstetricians. 2026. doi:10.1080/14767058.2026.2722887. PMID:42686422. Fonte originale
- Wu M, Hao X, Teng J, Ning Y, Tao Y, Xie C, Huang Z, Li Z. Electroacupuncture ameliorates cognitive impairment after spinal cord injury via BDNF/TrkB/CREB-mediated hippocampal neurorestoration.. IBRO neuroscience reports. 2026. doi:10.1016/j.ibneur.2026.07.022. PMID:42656358. Fonte originale
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